Inflazione Area euro settembre 2023: +4,3%.

Nell’Area Euro il livello più basso dall’ottobre 2021

La stima preliminare di Eurostat sull’inflazione diramata il 29 settembre scorso da il tasso  nell’Eurozona  al 4,3% per settembre 2023 su base annua.

Il valore di  settembre 2023, è  il livello più basso dall’ottobre 2021. Di seguito i valori dell’inflazione in Area euro da Settembre 2021 ad oggi.

Evidentemente la rigorosa politica monetaria della BCE sta dando i suoi frutti.

Inflazione Area euro settembre 2023: +4,3%. 1
Stima Inflazione Area euro settembre 2023: +4,3%.
N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Settembre-2020 Settembre-2021 3,4% 0,5%
2 Ottobre-2020 Ottobre-2021 4,1% 0,8%
3 Novembre-2020 Novembre-2021 4,9% 0,4%
4 Dicembre-2020 Dicembre-2021 5,0% 0,4%
5 Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3%
6 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9%
7 Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4%
8 Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6%
9 Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8%
10 Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8%
11 Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1%
12 Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6%
13 Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2%
14 Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5%
15 Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1%
16 Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2% -0,4%
17 Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6% -0,2%
18 Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5% 0,8%
19 Marzo-2022 Marzo-2023 6,9% 0,9%
20 Aprile-2022 Aprile-2023 7,0% 0,6%
21 Maggio-2022 Maggio-2023 6,1% 0,0%
22 Giugno-2022 Giugno-2023 5,5% 0,3%
23 Luglio-2022 Luglio-2023 5,3% -0,1%
24 Agosto-2022 Agosto-2023 5,2% 0,5%
25 Settembre-2022 Settembre 2023 4,3 0,3%

I prezzi sono aumentati a un ritmo più lento per i servizi (4,7% contro 5,5% in agosto), i beni industriali non energetici (4,2% contro 4,7%) e i prodotti alimentari, alcolici e tabacco (8,8% contro 9,7%). Nel frattempo, la deflazione dei costi energetici si è aggravata (-4,7% contro -3,3%). Anche il tasso di inflazione core, una misura fondamentale di fondo che filtra la volatilità dei prezzi alimentari ed energetici, è sceso al 4,5% a settembre, segnando il suo punto più basso dall’agosto 2022.

Guardando gli altri paesi dell’Eurozona, i tassi dell’inflazione  sono diminuiti in Germania (4,3% contro 6,4%), Francia (5,6% contro 5,7%) e Paesi Bassi (-0,3% contro 3,4%), mentre in Italia sale al 5,7 dal 5,5 di agosto e in Spagna  al 3,2% dal 2,4%.

Fonte dati Eurostat

Utilità

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La serie storica dei dati dell’inflazione in Area Euro

Carrello della Spesa e inflazione: una guida completa

Spesso, durante le discussioni sull’inflazione, si sente menzionare la frase: “Il ‘carrello della spesa‘ ha registrato un aumento dell’x per cento rispetto all’anno precedente.” Ma cosa comprende esattamente questo “carrello della spesa”? Quali sono i prodotti all’interno di questo gruppo che vengono monitorati dall’Istat? In questo articolo, esploreremo in dettaglio tutte le informazioni essenziali al riguardo.

Inflazione: carrello della spesa

Cosa comprende il cosiddetto “carrello della spesa” ?

Tecnicamente l’Istat definisce il carrello della spesa come:
Beni alimentari, per la cura della casa e della persona : includono, oltre ai beni alimentari, i beni per la pulizia e la manutenzione ordinaria della casa e i beni per l’igiene personale e prodotti di bellezza.

Quali sono i prodotti compresi nel gruppo “Carrello della Spesa”?

Di  seguito una tabella esaustiva con tutti i prodotti che appartengono al Carrello della Spesa e precisamente al gruppo brevemente descritto come Beni alimentari, per la cura della casa e della persona.

I prodotti del gruppo Carrello della Spesa sono suddivisi per:

  1. Tipologia di prodotti
    1. Alimentari lavorati
    2. Beni non durevoli
    3. Alimentari non lavorati
  2. Regime
    1. Beni non regolamentati 
  3. Frequenza di Acquisto
    1. Alta frequenza d’acquisto
    2. Media frequenza d’acquisto
Prodotti TIPOLOGIA DI PRODOTTO REGIME FREQUENZA D’ACQUISTO
Riso Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Farina e altri cereali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pane fresco Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pane confezionato Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Prodotti di pasticceria freschi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Prodotti di pasticceria confezionati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Prodotti di panetteria confezionati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pizza e quiche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pasta secca Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pasta fresca Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Preparati di pasta Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cereali per colazione Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti a base di cereali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne di bovino adulto Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne di vitello Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne suina Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carne ovina e caprina Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pollame Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altre carni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Interiora o frattaglie Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Salumi al banco Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Salumi in confezione Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Preparati con carne macinata Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti conservati o trasformati e preparati a base di carne Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci freschi di mare di pescata Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci freschi di mare di allevamento Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci freschi di acqua dolce Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci surgelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Molluschi freschi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Crostacei freschi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutti di mare surgelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesci e frutti di mare secchi, affumicati o salati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri pesci e frutti di mare conservati o lavorati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Latte intero Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Latte scremato Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Latte conservato Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Yogurt Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Formaggi stagionati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Formaggi freschi e latticini Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Formaggi fusi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti a base di latte o similari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Uova Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Burro Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Margarina e altri grassi vegetali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Olio di oliva Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri oli alimentari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Arance Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Mandarini Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Clementine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Limoni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pompelmi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Banane Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Mele Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pere Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesche Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pesche noci o nettarine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Albicocche Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Ciliegie Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Susine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Uva Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Fragole Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutti di bosco Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cocomeri – angurie Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Poponi – meloni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutta esotica Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Kiwi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Frutta secca, essiccata e noci Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Conserve di frutta e prodotti a base di frutta Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Insalata Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cicoria Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Spinaci Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Bietole verdi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Broccoletti Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Sedani Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavoli verza Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavolfiori Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavoli broccoli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cavoli cappucci Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pomodori da insalata Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pomodori da sugo Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cetrioli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Melanzane Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zucchine Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Piselli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Peperoni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Fagiolini Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zucche Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Finocchi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carote Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cipolle Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Agli Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Funghi freschi coltivati Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Asparagi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Carciofi Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zenzero Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Scalogni Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vegetali surgelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vegetali secchi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vegetali in confezione Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Pomodori trasformati o conservati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri vegetali in confezione Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Preparati vegetariani e/o vegani Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Patate Alimentari non lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Patate surgelate Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Patatine fritte Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Zucchero Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Confetture, marmellate e miele Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cioccolato Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Confetteria Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Gelati Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Sostituti artificiali dello zucchero Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Salse e condimenti Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Sale, spezie ed erbe aromatiche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Alimenti per bambini Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Piatti pronti Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Lieviti e preparati alimentari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Integratori alimentari Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Caffè Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Cacao e cioccolato in polvere Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Acque minerali Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Bevande gassate Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altre bevande analcoliche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Succhi di frutta e verdura Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Liquori Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Superalcolici Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Aperitivi alcolici Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini da tavola Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini di qualità Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini spumante Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Vini liquorosi Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Birre lager Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Birre a basso contenuto di alcol e non alcoliche Alimentari lavorati Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Detergenti per il bucato (a mano e in lavatrice) Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Detergenti per stoviglie (a mano e in lavastoviglie) Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Detergenti per la pulizia della casa Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Trattamento per il bucato (a mano e in lavatrice) Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Altri articoli non durevoli per la casa Beni non durevoli Beni non regolamentati Alta frequenza d’acquisto
Apparecchi non elettrici Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per capelli e cuoio capelluto Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per l’igiene del corpo Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per l’igiene della bocca Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per il viso Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti per il corpo Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti igienico sanitari Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti cosmetici Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto
Prodotti di profumeria alcolica Beni non durevoli Beni non regolamentati Media frequenza d’acquisto

Di seguito forniamo alcuni link utili per approfondire sulla fonte ufficiale che è L’Istat

  1. CLASSIFICAZIONE NIC TIPOLOGIE DI PRODOTTO 2023
  2. Tabella ponderazione dei prodotti

Potrebbe essere utile consultare l’ultimo dato dell’inflazionela serie storica dell’inflazione media in Italia

Come calcolare l’aumento dei prezzi dei soli prodotti alimentari tra due date in Italia?

Inflazione ISTAT - naviga prezzi e variazioni prodotti alimentari

La fonte ufficiale dei dati è l’ISTAT, ecco il link dove poter effettuare tutte le richieste e scaricare anche su file i dati per tipologia di prodotto.

Tra i temi, nella parte sinistra della pagina, selezionare Prezzi successivamente cliccare su + e selezionare Prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) poi decidere la scelta successiva secondo le proprie necessità.

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Cosa si intende per componenti di fondo dell’inflazione?

Inflazione settembre 2023: lieve decelerazione con 5,3%

A settembre, la stima ISTAT dell’inflazione registra un ulteriore, sebbene lieve, rallentamento, scendendo al +5,3%. L’aumento mensile rispetto ad agosto scorso è stato dello 0,2 per cento.

Per trovare un valore minore di 5,3%, bisogna andare indietro fino a Gennaio 2022 quando il valore annuo fu  4,8%.

Periodo Var.% mese Var% anno
Settembre 2023(stima) 0,2% 5,3%
Agosto 2023 0,3% 5,4%
Luglio 2023 0% 5,9%
Giugno 2023 0% 6,4%
Maggio 2023 0,3% 7,6%
Aprile 2023 0,4% 8,2%
Marzo 2023 -0,4% 7,6%
Febbraio 2023 0,2% 9,1%
Gennaio 2023 0,1% 10%
Dicembre 2022 0,3% 11,6%
Novembre 2022 0,5% 11,8%
Settembre 2022 8,9% 0,3%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%

La nuova discesa del tasso di inflazione risente dell’andamento dei prezzi dei beni alimentari, la cui crescita annua si riduce sensibilmente, pur restando su valori relativamente marcati (+8,6%).

I beni energetici ancora tengono in pugno l’inflazione

Per contro, un freno al rientro dell’inflazione si deve al riaccendersi di tensioni sui prezzi dei beni energetici, in particolare nel settore non regolamentato, che riporta la dinamica tendenziale del comparto su valori positivi, ma anche all’accelerazione dei prezzi dei servizi di trasporto.

Buone notizie dal carrello della spesaAlimentari nel carrello

Si attenua, infine, la crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa”, che a settembre si attesta al +8,3%.

 


L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,3% su base mensile e del 5,4% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI) del mese di Agosto 2023, al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,3% come variazione rispetto al mese precedente e 5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Quale sarà la variazione per settembre 2023 dell’indice FOI?

Se l’indice FOI senza tabacchi, dovesse subire lo stesso aumento mensile dell’indice NIC con tabacchi uguale a +0,2%, il dato per settembre sarà 5,1%.

Inflazione Area Euro ad agosto 2023 scende al 5,2%

L’inflazione area euro fa ben sperare con 5,2% annuo

 

Ad Agosto l’inflazione in Area Euro più giù della stima 5,2% contro la stima di 5,3%. Un valore minore di 5,2% lo troviamo a  Gennaio 2022 quando l’inflazione registrò un 5,1%.

Altro dato positivo l’inflazione media annua che scende al 6,6%. Nel 2022 la media in Area Euro fu dell’8,3% e nel 2021 uguale al 2,6 per cento.

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
1 Agosto-2022 Agosto-2023 5,2% 0,5% 5,2%
2 Luglio-2022 Luglio-2023 5,3% -0,1% 5,3%
3 Giugno-2022 Giugno-2023 5,5% 0,3% 5,4%
4 Maggio-2022 Maggio-2023 6,1% 0,0% 5,5%
5 Aprile-2022 Aprile-2023 7,0% 0,6% 5,8%
6 Marzo-2022 Marzo-2023 6,9% 0,9% 6%
7 Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5% 0,8% 6,3%
8 Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6% -0,2% 6,6%
9 Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2% -0,4% 6,9%
10 Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1% 7,2%
11 Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5% 7,5%
12 Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2% 7,7%
13 Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6% 7,8%
14 Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1% 7,9%
15 Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8% 7,9%
16 Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8% 7,9%
17 Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6% 7,9%
18 Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4% 7,9%
19 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9% 7,8%
20 Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3% 7,7%

Preoccupa il +0,5% di aumento rispetto a Luglio scorso. Sicuramente nei mesi che verranno si farà sentire l’aumento dei tassi di interessi imposto dalla BCE. Vedremo quasi sicuramente un’inflazione scendere. L’obiettivo dell’aumento dei tassi dovrà diminuire i consumi (la domanda) e secondo gli economisti lato BCE ci sarà una ovvia diminuzione dei prezzi(lato offerta). 

L’altra parte ovvero i contrari alla politica monetaria BCE sostiene che l’inflazione in Area Euro è causata dai costi generati dagli alti costi energetici.

Quale potrebbe essere il valore dell’inflazione per settembre 2023? Se l’aumento mensile dovesse essere confermato al +0,5% a settembre 2023 l’inflazione andrebbe a toccare +4,6% annuo.

Per calcolare le previsioni empiriche dell’inflazione basandoti su dati passati puoi utilizzare la nostra utility Previsione inflazione media annuale e mensile per i prossimi mesi.

Potrebbe essere utile consultare la serie storica dell’inflazione media in Area euro e l’analisi utilissima tra Inflazione Area Euro e tassi Euribor

 

Stima inflazione Area Euro agosto 2023: +5,3%

Inflazione annua area euro resta ferma al 5,3%

 

Secondo la stima Eurostat ad agosto 2023 l’inflazione annua dell’area euro dovrebbe confermare il dato di luglio scorso uguale  a 5,3%.

Periodo Var%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 9,1%
Settembre-2021 Settembre-2022 9,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6%
Novembre-2021 Novembre-2022 10,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5%
Marzo-2022 Marzo-2023 6,9%
Aprile-2022 Aprile-2023 7%
Maggio-2022 Maggio-2023 6,1%
Giugno-2022 Giugno-2023 5,5%
Luglio-2022 Luglio-2023 5,3%
Agosto-2022 Agosto-2023 5,3%

L’aumento rispetto a Luglio 2023 sale allo 0,6%. A luglio scorso si registro un  -0,1% rispetto a giugno 2023.  

Il dato di agosto 2023 porta la media annua in area euro al 6,8%. Nel 2022 la media finale in Area euro fu del 8,3%

Considerando le principali componenti dell’inflazione dell’area euro, si prevede (vedi immagine) che alimentari, alcol e tabacco registreranno il tasso annuo più elevato ad agosto con 9,8%, rispetto al 10,8% di luglio, seguiti dai servizi 5,5%, rispetto al 5,6% di luglio, beni industriali non energetici con 4,8%, contro 5,0% di luglio scorso. L’energia registra un -3,3%, contro -6,1% di luglio.

Inflazione area euro agosto 2023.Beni in salita e discesa

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La BCE Aumenta i Tassi di Interesse per Affrontare l’Inflazione

L’inflazione in Area Euro continua a diminuire, ma si prevede che rimarrà troppo alta per troppo tempo.

Il Consiglio direttivo della BCE è determinato a garantire che l’inflazione in Area Euro ritorni al suo obiettivo a medio termine del 2% in modo tempestivo.

Per rafforzare i progressi verso questo obiettivo, il Consiglio direttivo ha deciso oggi di aumentare i tre principali tassi di interesse della BCE di 25 punti base.

L’incremento del tasso di interesse di oggi riflette la valutazione del Consiglio direttivo sulla prospettiva dell’inflazione alla luce dei dati economici e finanziari recenti, della dinamica sottostante dell’inflazione e della forza della trasmissione della politica monetaria.

Le previsioni macroeconomiche del personale della BCE per l’Eurozona a settembre vedono un’inarrestabile inflazione media dell’5,6% nel 2023, del 3,2% nel 2024 e del 2,1% nel 2025.

Questo rappresenta una revisione al rialzo per il 2023 e il 2024 e una revisione al ribasso per il 2025. L’aumento previsto per il 2023 e il 2024 è principalmente dovuto a una traiettoria più alta dei prezzi dell’energia. Le pressioni sui prezzi sottostanti rimangono elevate, anche se la maggior parte degli indicatori ha iniziato a diminuire.

La  BCE ha leggermente ridotto la traiettoria prevista per l’inflazione escludendo energia e alimentari, a una media dell’5,1% nel 2023, del 2,9% nel 2024 e del 2,2% nel 2025.

Gli aumenti dei tassi di interesse precedenti del Consiglio direttivo continuano a essere trasmessi con forza. Le condizioni di finanziamento si sono ulteriormente irrigidite e stanno sempre più frenando la domanda, che è un elemento importante per riportare l’inflazione all’obiettivo. Con l’incremento dell’impatto di questa stretta sulla domanda interna e il debole ambiente di scambi internazionali, il personale della BCE ha notevolmente ridotto le previsioni di crescita economica. Si prevede ora che l’economia dell’Eurozona crescerà dello 0,7% nel 2023, dell’1,0% nel 2024 e dell’1,5% nel 2025.

Sulla base della sua attuale valutazione, il Consiglio direttivo ritiene che i principali tassi di interesse della BCE abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, contribuiranno in modo significativo al ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo garantiranno che i tassi di interesse chiave della BCE siano fissati a livelli sufficientemente restrittivi per quanto necessario. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio basato sui dati per determinare il livello appropriato e la durata delle restrizioni. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse del Consiglio direttivo saranno basate sulla sua valutazione della prospettiva dell’inflazione alla luce dei dati economici e finanziari recenti, della dinamica sottostante dell’inflazione e della forza della trasmissione della politica monetaria.

La tabella aggiornata dei Tassi BCE

Inflazione US Agosto 2023: +3,7%

Il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti ha comunicato il dato dell’inflazione per Agosto 2023.

Inflazione US Agosto 2023: +3,7% 2

L’aumento rispetto a Luglio 2023 è stato uguale a 0,4 per cento.

L’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U) è aumentato dello 0,6% ad agosto 2023 su base stagionale base corretta, dopo un aumento dello 0,2% a luglio. Negli ultimi 12 mesi, l’indice globale delle voci è aumentato del 3,7% prima della destagionalizzazione.

L’indice della benzina ha contribuito maggiormente all’aumento mensile di tutte le voci, oltre la metà dell’aumento. All’aumento mensile di agosto ha contribuito anche il continuo avanzamento nell’indice dei “rifugi”, che è aumentato per il 40esimo mese consecutivo. L’indice energetico è cresciuto del 5,6%.

Ad Agosto sono aumentati  tutti i principali indici della componente energetica. L’indice alimentare è aumentato dello 0,2%.

L’indice relativo a tutte le voci, esclusi cibo ed energia, è aumentato dello 0,3% in agosto, dopo lo 0,2% aumento  di luglio. 

Estrai la serie storica dei dati inflazione US tra due periodi

Consulta i dati ufficiali dell’inflazione US dal sito U.S. Bureau of Labor Statistics

 

Ricevuta di Accettazione e Ricevuta di Consegna nella PEC

Tutto ciò che devi sapere sulle ricevute di accettazione e consegna in una comunicazione PEC

PEC consegna e accettazione.png

La ricevuta di accettazione e la ricevuta di consegna nelle comunicazioni tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) hanno scopi diversi e vengono considerate in momenti diversi nel processo di invio di documenti tramite PEC.

Ricevuta di accettazione 

Quando l’utente invia il messaggio riceve, da parte del proprio Gestore di PEC, la ricevuta di accettazione con attestazione temporale. La ricevuta è una prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ma non della consegna presso la casella PEC del destinatario.

La ricevuta di accettazione conterrà la data e l’ora (hh:mm:ss,ms) del server gestore di chi ha inviato la PEC.

L’Art. 3 “Trasmissione del documento informatico” del DPR 11 febbraio 2005, n. 68 è chiaro al riguardo:

Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito dal mittente se inviato al proprio gestore, e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile all’indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore.

Ricevuta di consegna o ricevuta di avvenuta consegna

Quando il messaggio arriva nella casella del destinatario, il server che riceve la  PEC invia al mittente la ricevuta di avvenuta o mancata consegna, con l’indicazione di data ed orario, indipendente dalla visualizzazione del messaggio da parte del destinatario.

Questa ricevuta attesta che il messaggio è stato consegnato con successo al server della casella di posta elettronica del destinatario. La data e l’ora di riferimento per questa ricevuta sono quelle in cui il server di posta del destinatario ha accettato il messaggio. Questa ricevuta dimostra solo che il messaggio è stato recapitato al server del destinatario ma non implica che il destinatario abbia effettivamente letto o aperto il messaggio.

Nel caso di invio di una PEC (ad esempio, un Bando del tipo “Clic Day”) presso un ufficio pubblico, la data e l’ora di arrivo presso l’indirizzo dell’ente pubblico  (Art. 3 DPR 11 febbraio 2005, n. 68 ) sarà la data e l’ora in cui il server del mittente ha preso in carico il messaggio da inviare. La ricevuta di consegna è solitamente considerata come prova che il messaggio è stato consegnato con successo al server del destinatario ma la data e l’ora di riferimento di arrivo è quella comunicata dal server del mittente.

Si raccomanda di conservare entrambe le ricevute (Accettazione e Consegna) perché costituiranno prove legali.

A luglio 2023 l’inflazione rallenta ancora: 5,9%

A luglio 2023 prosegue la fase di decelerazione dell’inflazione, che è scesa al di sotto del 6% (+5,9%), mantenendo la stabilità dei prezzi nel contesto economico attuale. La stima Istat era stata del 6%.

Carrello della spesa
Carrello della spesa

 

Tabella dati Inflazione Italia da Giugno 2022 a Luglio 2023

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Luglio 2023 0% 5,9%
2 Giugno 2023 0% 6,4%
3 Maggio 2023 0,3% 7,6%
4 Aprile 2023 0,4% 8,2%
5 Marzo 2023 -0,4% 7,6%
6 Febbraio 2023 0,2% 9,1%
7 Gennaio 2023 0,1% 10%
8 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
9 Novembre 2022 0,5% 11,8%
10 Settembre 2022 8,9% 0,3%
11 Agosto 2022 0,8% 8,4%
12 Luglio 2022 0,4% 7,9%
13 Giugno 2022 1,2% 8%

La decelerazione dell’andamento inflazionistico è principalmente attribuibile al rallentamento della crescita annuale dei prezzi nei settori dei Servizi legati ai trasporti (passando dal +4,7% al +2,4%), dei Beni energetici non regolamentati (scendendo dall’8,4% al 7,0%), degli Alimentari lavorati (riducendosi dall’11,5% al 10,5%) e, in misura minore, degli Altri beni (passando dal +4,8% al +4,5%).

Anche la contrazione dell’andamento annuale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati si è ampliata (da -29,0% a -30,3%). Questi effetti sono stati in parte bilanciati dalle pressioni al rialzo sui prezzi degli Alimentari non lavorati (che sono passati dal +9,4% al +10,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (aumentati dal +3,5% al +3,6%).

L’indice di “inflazione di fondo”, escludendo gli effetti degli energetici e degli alimentari freschi, continua a decelerare (riducendosi dal +5,6% al +5,2%), così come l’indice che esclude solo i beni energetici (dal +5,8% registrato a giugno al 5,5%).

La crescita dei prezzi dei beni su base annua si attenua (dal +7,5% al +7,0%), così come quella dei prezzi dei servizi (dal +4,5% al +4,1%), portando il divario inflazionistico tra il settore dei servizi e quello dei beni a -2,9 punti percentuali, rispetto al -3,0 di giugno.

I prezzi dei Beni alimentari per la cura della casa e della persona mostrano un rallentamento su base tendenziale (dal +10,5% al +10,2%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (dal +5,7% al +5,5%).

La stabilità congiunturale dell’indice generale riflette le dinamiche opposte di diverse componenti: da un lato, la crescita dei prezzi degli Alimentari lavorati (+0,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, nonché dei Servizi legati ai trasporti (+0,4% ciascuno, influenzati anche da fattori stagionali), dei Beni non durevoli e dei Servizi vari (+0,3% ciascuno); dall’altro lato, la diminuzione dei prezzi degli Energetici sia regolamentati (-1,8%) che non regolamentati (-1,3%), degli Alimentari non lavorati (-0,8%) e dei Tabacchi (-0,6%).

L’inflazione accumulata per il 2023 rimane stabile al +5,6% per l’indice generale e si attesta al +5,1% per la componente di fondo.

L’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IPCA) registra una diminuzione dell’1,6% su base mensile, principalmente a causa dei saldi estivi non considerati nell’IPC, e segna un aumento del 6,3% su base annua (in rallentamento rispetto al +6,7% di giugno); la stima preliminare era del +6,4%.

L’Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), esclusi i tabacchi, mostra un modesto incremento dello 0,1% su base mensile e un aumento del 5,7% su base annua.

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I prezzi dei carburanti in Italia

Inflazione Area euro, luglio 2023 scende: 5,3% dal 5,5%

La stima Eurostat per l’inflazione annua a luglio è 5,3%

Inflazione Area euro, luglio 2023 scende: 5,3% dal 5,5% 3
Grafico a linee con cinque linee che mostrano l’andamento dell’inflazione annuale dell’area dell’euro e delle sue quattro componenti principali mensili negli ultimi dieci anni fino a luglio 2023. Le quattro componenti sono: 1) alimentari, alcol e tabacco, 2) energia, 3) non energia beni industriali e 4) servizi.

L’inflazione annua dell’area dell’euro dovrebbe essere del 5,3% nel luglio 2023, in calo rispetto al 5,5% del giugno 2023. La variazione mensile stimata rispetto a Giugno 2023 è del -0,1%.

Osservando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, gli alimentari, alcol e tabacco registreranno il tasso annuo più elevato a luglio (10,8 %, rispetto all’11,6 % di giugno), seguiti dai servizi (5,6 %, rispetto al 5,4 % di giugno ), beni industriali non energetici (5,0%, rispetto al 5,5% di giugno) ed energia (-6,1%, rispetto al -5,6% di giugno).

Principali componenti dell’inflazione

Ciascuna delle componenti principali contribuisce in misura diversa all’inflazione complessiva nell’area dell’euro (immagine sotto).

In termini di ponderazione per il 2023, con il 100% per l’IPCA principale, i servizi rappresentano la componente più importante, rappresentando circa il 43,5% della spesa per consumi monetari finali delle famiglie nell’area dell’euro. Seguono i beni industriali non energetici con circa il 26,3%.

Cibo, alcol e tabacco ed energia rappresentano rispettivamente circa il 20,0% e il 10,2%. Insieme, rappresentano meno di un terzo della spesa dell’area dell’euro, ma possono avere un impatto significativo sull’inflazione complessiva in quanto i loro prezzi tendono a fluttuare molto più delle altre componenti.

Inflazione Area euro, luglio 2023 scende: 5,3% dal 5,5% 4

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Mercato energia elettrica: significato di PUN

Nel mercato dell’energia elettrica in Italia, PUN è l’acronimo di “Prezzo Unico Nazionale.” In inglese, è tradotto come “Single National Price” o “Uniform National Price.” Il PUN rappresenta il prezzo unico al megawattora (MWh) dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso, ed è calcolato sulla base delle offerte e delle domande di energia elettrica provenienti dai diversi produttori e distributori.

Il PUN è un indicatore importante nel mercato dell’energia elettrica in Italia perché influisce sul prezzo dell’energia elettrica per i consumatori finali e per le imprese. Cambiamenti nel PUN possono essere causati da vari fattori, come la disponibilità delle risorse energetiche, la domanda di elettricità, i prezzi delle materie prime e altri fattori economici.

Monitorare il PUN è essenziale per i partecipanti del mercato energetico, come produttori, distributori e fornitori, poiché influisce sulle loro strategie di acquisto e vendita di energia elettrica. Inoltre, le autorità di regolamentazione utilizzano il PUN per garantire un funzionamento efficiente e competitivo del mercato elettrico.

Dati di sintesi MPE-MGP – riepilogo

A luglio 2023 decelerazione dell’inflazione: 6% dal 6,4%

In Italia l’inflazione decelera a luglio 2023

L’Istat stima che nel mese di luglio 2023 l’inflazione registra un aumento dello 0,1% su base mensile e del 6,0% su base annua, dal +6,4% di giugno scorso.

Era  da Marzo 2022 che l’inflazione non era così bassa. Un dato minore del 6% lo troviamo a Febbraio 2022, quando l’inflazione in Italia era del 5,7%.

Periodo Var.% mese Var% anno
Luglio (stima) 0,1 6,0%
Giugno 2023 0% 6,4%
Maggio 2023 0,3% 7,6%
Aprile 2023 0,4% 8,2%
Marzo 2023 -0,4% 7,6%
Febbraio 2023 0,2% 9,1%
Gennaio 2023 0,1% 10%
Dicembre 2022 0,3% 11,6%
Novembre 2022 0,5% 11,8%
Settembre 2022 8,9% 0,3%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%

Perché decelera l’inflazione a luglio 2023?

La decelerazione del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +4,7% a +2,4%), dei Beni energetici non regolamentati (da +8,4% a +7,0%) e, in misura minore, degli Alimentari lavorati (da +11,5% a +10,9%), degli Altri beni (da +4,8% a +4,6%), dei Sevizi vari (da +2,9% a +2,7%) e dei Tabacchi (da +2,5% a +1,9%).

 

Tali effetti sono stati solo in parte compensati dalle tensioni al rialzo dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +9,4% a +10,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +3,5% a +3,6%).

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Ciclismo: configurare quadrante Garmin Edge 530 per ripetute

Come configurazione il quadrante Garmin Edge 530 per allenamento con ripetute

In questo tutorial ti spigheremo come configurare il tuo Garmin per un allenamento di ciclismo dove dovranno essere effettuate delle ripetute e dove i valori da rilevare devono essere:

  1. Potenza istantanea
  2. Potenza media Lap
  3. Fc media Lap
  4. Fc istantanea
  5. Tempo Lap

 

Ciclismo: configurare quadrante Garmin Edge 530 per ripetute 5
Garmin 530

Passo 1: Accesso al menu di impostazione quadrante

  1. Accendi il tuo Garmin Edge 530 e assicurati di essere sulla schermata principale.

  2. Tocca il pulsante di avvio/stop sul lato destro del dispositivo per accedere al menu di impostazione.

  3. Scorri verso il basso fino a trovare l’opzione “Quadranti” e selezionala.

Passo 2: Scelta del quadrante

  1. Nella schermata dei quadranti, troverai diverse opzioni di quadranti disponibili.

  2. Scorri tra i quadranti disponibili fino a trovare quello che meglio si adatta alle tue esigenze. Puoi scegliere tra varie opzioni, ma per questo allenamento con ripetute, ti consiglio di selezionare un quadrante che visualizzi tutti i valori importanti contemporaneamente.

  3. Seleziona il quadrante desiderato e tocca il pulsante di avvio/stop per confermare la tua scelta.

Passo 3: Personalizzazione dei campi dati

  1. Una volta selezionato il quadrante, ti verrà chiesto di personalizzare i campi dati visualizzati.

  2. Seleziona uno dei campi dati presenti sullo schermo e tocca il pulsante di avvio/stop per aprire il menu delle opzioni.

  3. Scorri tra le varie opzioni disponibili fino a trovare “Potenza Lap“. Selezionalo per aggiungerlo al campo dati che hai scelto.

  4. Ripeti il passaggio 3 per aggiungere anche “Potenza“, “Frequenza cardiaca Lap“, “Frequenza cardiaca” e “Tempo LAP” ai campi dati visualizzati sul quadrante.

Passo 4: Ordine dei campi dati

  1. Una volta aggiunti tutti i campi dati necessari, puoi modificarne l’ordine per adattarli alle tue preferenze.

  2. Seleziona il campo dati che desideri spostare e tieni premuto il pulsante di avvio/stop.

  3. Trascina il campo dati nella posizione desiderata sullo schermo.

  4. Ripeti il passaggio 2 e 3 finché non hai organizzato i campi dati nel modo che preferisci.

Passo 5: Salvataggio delle impostazioni

  1. Dopo aver personalizzato il quadrante secondo le tue esigenze, tocca il pulsante di avvio/stop per salvare le impostazioni.

  2. Il tuo quadrante è ora configurato per mostrare Potenza media, Potenza istantanea, Frequenza cardiaca media, Frequenza cardiaca istantanea e Tempo LAP durante le tue ripetute di allenamento.

Passo 6: Utilizzo del quadrante durante l’allenamento

  1. Durante la tua attività di allenamento, tocca lo schermo del Garmin Edge 530 per visualizzare il quadrante personalizzato.

  2. Durante ogni ripetuta, controlla i valori di Potenza media, Potenza istantanea, Frequenza cardiaca media, Frequenza cardiaca istantanea e Tempo LAP per monitorare le tue prestazioni.

  3. Al termine dell’allenamento, salva e sincronizza i dati per analizzarli e tracciare i progressi attraverso la piattaforma Garmin Connect o altre app di analisi delle prestazioni.

Ora sei pronto per iniziare i tuoi allenamenti con ripetute utilizzando il quadrante personalizzato sul tuo Garmin Edge 530. Buona pedalata!

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Il manuale Garmin 530 lo trovi sulla pagina ufficiale Garmin

Area euro: Inflazione giugno 2023 al 5,5%

Tasso annuo di inflazione dell’area dell’euro scende dal 6,1% al 5,5%

L’inflazione annuale dell’area dell’euro è stata del 5,5% a giugno 2023, in calo rispetto al 6,1% di maggio 2023. L’aumento rispetto a maggio 2023 è stato dello 0,3%

Area euro: Inflazione giugno 2023 al 5,5% 6
Area euro Giugno 2023: l’indice scende a 5,5% da 6,1%

L’energia a giugno 2023 è la componente con maggiore calo

Osservando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, i prodotti alimentari, alcolici e tabacco hanno registrato il tasso annuo più elevato a giugno (11,6%, rispetto al 12,5% di maggio), seguiti dai beni industriali non energetici (5,5%, rispetto al 5,8% di maggio). maggio), servizi (5,4%, rispetto al 5,0% di maggio) ed energia (-5,6%, rispetto al -1,8% di maggio).

L’inflazione media per l’anno 2023 è uguale a 7,1%. Lo scorso anno fu del 8,3%

L’inflazione biennale rispetto a Giugno 2021 è risultata uguale a 14,6%, un anno fa a Giugno 2022 il dato era 8,6%.

Ultimi dati Area euro

Periodo Var%
Giugno-2021 Giugno-2022 8,6%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 9,1%
Settembre-2021 Settembre-2022 9,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6%
Novembre-2021 Novembre-2022 10,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 9,2%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 8,6%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 8,5%
Marzo-2022 Marzo-2023 6,9%
Aprile-2022 Aprile-2023 7%
Maggio-2022 Maggio-2023 6,1%
Giugno-2022 Giugno-2023 5,5%

Approfondisci l’analisi di questi dati dell’inflazione dal 2020 al 2023

Inflazione Italia: netta decelerazione a Giugno 2023

Inflazione giugno 2023 +6,4%

A giugno 2023 l’inflazione in Italia registra una variazione uguale a zero su base mensile e un aumento del 6,4% rispetto a giugno 2022 dal +7,6% nel mese precedente, confermando la stima preliminare.

Inflazione Italia Gennaio 2018 - Giugno 2023
Inflazione Italia Gennaio 2018 – Giugno 2023

L’inflazione media in Italia per l’anno 2023 scende da +8,5% di maggio scorso a +8,1%

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
1 Gennaio-2022 Gennaio-2023 10,0% 0,1% 10%
2 Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,1% 0,2% 9,6%
3 Marzo-2022 Marzo-2023 7,6% -0,4% 8,9%
4 Aprile-2022 Aprile-2023 8,2% 0,4% 8,7%
5 Maggio-2022 Maggio-2023 7,6% 0,3% 8,5%
6 Giugno-2022 Giugno-2023 6,4% 0,0% 8,1%
Variazione Media 8,2% 0,1%

 

A giugno l’inflazione mostra una netta decelerazione, in un quadro di stabilità dei prezzi sul piano congiunturale (l’ultima variazione nulla su base mensile si era registrata a maggio 2021).

Il rallentamento dell’inflazione continua a essere fortemente influenzato dalla dinamica dei prezzi dei Beni energetici, in particolare della componente non regolamentata, in apprezzabile calo rispetto a maggio. Nel settore alimentare, l’ulteriore frenata del ritmo di crescita su base annua dei prezzi dei prodotti lavorati contribuisce alla decelerazione dell’inflazione di fondo (scesa a +5,6%). Prosegue, infine, la fase di rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa”, che a giugno è pari a +10,5%.

Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
Giugno-2022  Giugno-2023 6,40% 0,00%
Maggio-2022  Maggio-2023 7,60% 0,30%
Aprile-2022  Aprile-2023 8,20% 0,40%
Marzo-2022  Marzo-2023 7,60% -0,40%
Febbraio-2022  Febbraio-2023 9,10% 0,20%
Gennaio-2022  Gennaio-2023 10,00% 0,10%
Dicembre-2021  Dicembre-2022 11,60% 0,30%
Novembre-2021  Novembre-2022 11,80% 0,50%
Ottobre-2021  Ottobre-2022 11,80% 3,40%
Settembre-2021  Settembre-2022 8,90% 0,30%
Agosto-2021  Agosto-2022 8,40% 0,80%
Luglio-2021  Luglio-2022 7,90% 0,40%
Giugno-2021  Giugno-2022 8,00% 1,20%
Maggio-2021  Maggio-2022 6,80% 0,80%
Aprile-2021  Aprile-2022 6,00% -0,10%
Marzo-2021  Marzo-2022 6,50% 1,00%
Febbraio-2021  Febbraio-2022 5,70% 0,90%
Gennaio-2021  Gennaio-2022 4,80% 1,60%
Dicembre-2020  Dicembre-2021 3,90% 0,40%
Novembre-2020  Novembre-2021 3,70% 0,60%
Ottobre-2020  Ottobre-2021 3,00% 0,70%
Settembre-2020  Settembre-2021 2,50% -0,20%
Agosto-2020  Agosto-2021 2,00% 0,40%
Luglio-2020  Luglio-2021 1,90% 0,50%
Giugno-2020  Giugno-2021 1,30% 0,10%
Maggio-2020  Maggio-2021 1,30% 0,00%
Aprile-2020  Aprile-2021 1,10% 0,40%
Marzo-2020  Marzo-2021 0,80% 0,30%
Febbraio-2020  Febbraio-2021 0,60% 0,10%
Gennaio-2020  Gennaio-2021 0,40% 0,70%
Dicembre-2019  Dicembre-2020 -0,20% 0,20%
Novembre-2019  Novembre-2020 -0,20% -0,10%
Ottobre-2019  Ottobre-2020 -0,30% 0,20%
Settembre-2019  Settembre-2020 -0,60% -0,70%
Agosto-2019  Agosto-2020 -0,50% 0,30%
Luglio-2019  Luglio-2020 -0,40% -0,20%
Giugno-2019  Giugno-2020 -0,20% 0,10%
Maggio-2019  Maggio-2020 -0,20% -0,20%
Aprile-2019  Aprile-2020 0,00% 0,10%
Marzo-2019  Marzo-2020 0,10% 0,10%
Febbraio-2019  Febbraio-2020 0,30% -0,10%
Gennaio-2019  Gennaio-2020 0,50% 0,10%

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