Mutuo casa: andamento reale della rata dal 2018 al 2023

Com’è variata la rata del mutuo  casa dal 2018 al 2023: un caso reale

Per i possessori di un mutuo casa a tasso variabile il periodo economico che stiamo attraversando non è sicuramente  consigliato per dormire sonni tranquilli.

Gli articoli sul web, i post sui social,  la TV e i media in generale, nella maggior parte  dei casi su questo argomento sono poco chiari. 

Poco chiari nel senso che non ci sono mai numeri oggettivi da valutare. Gli autori oltre che a buttare benzina sul fuoco con articoli allarmanti del tipo: “Tassi alle stelle”,  “Le rate raddoppiano” e così via non propongono casi reali e pratici da valutare ed analizzare.

Con questo articolo mettiamo a disposizione dei lettori un caso vero relativo al pagamento della rata del mutuo e l’analisi del suo trend dal 2018 al 203.  Ecco di seguito la documentazione tecnica del mutuo.

Caratteristiche del mutuo

  • Banca erogatrice: UNICREDIT
  • Data di erogazione: 30 gennaio 2018
  • Capitale erogato: € 114.268,28 
  • Periodicità rate: mensile
  • N. rate: 204
  • Data termine: 31 gennaio 2035
  • Tipo di tasso: Variabile
  • Parametro di indicizzazione: Euribor 365 a tre mesi;  il tasso di interesse sarà pari alla somma algebrica dell’Euribor 365 a tre mesi arrotondato allo 0,05 superiore con uno spread di 1,250 e qualora il tasso fosse negativo il tasso applicato sarà sempre uguale a zero.

Storia e riepilogo del mutuo casa

La I rata del mutuo  fu pagata il 28 febbraio 2018 per un importo di € 612,76 di cui  capitale € 516,35 € e interessi € 96,41.

È necessario precisare che  il 28 febbraio 2018 il tasso Euribor 365 tre mesi era uguale a – 0,327% quindi negativo.

Di seguito la tabella e relativo grafico dove è possibile valutare la differenza tra l’importo della prima rata e l’ultima, pagata a marzo 2023

La differenza percentuale tra la prima e l’ultima rata è stata del 16,74%; l’importo della rata passa in circa 5 anni da € 612,76 iniziale a € 715,35 finale. In definitiva l’aumento della rata è stato di € 102,59 al mese che moltiplicato per 12 mesi (aumento annuo) restituisce un totale di € 1231,08.

Nella tabella di seguito tutti i dettagli.

Data pagamento

rata

Importo rata Tasso applicato
(Euribor 3M + spread 1,25)
Euribor tre mesi(356)
Tasso arrotondato allo 0,05 superiore
Differenza tra
ultima rata e prima rata
(*)Totale
anno 2018 e 2023

* Differenza annua tra pagamento
12 rate primo anno con ultimo anno.

Variazione percentuale

tra ultima rata e prima rata

Variazione percentuale

tra totale 2023
e totale 2018

28/02/2018 € 612,76 1,25% -0,3% € 7.293,57
31/03/2023 €715,35 4,25% 3% € 102,59 €8.550,81 € 1231,08 16,74% 17,1%

* Per il primo anno abbiamo, ipotizzato il pagamento della rata a gennaio 2018 uguale a febbraio 2018;
Per l’anno 2023 abbiamo ipotizzato che la rata di marzo 715,35 fosse costante fino a dicembre 2023

Andamento rata mutuo tra la prima l'ultima nel periodo febbraio 2018-marzo 2023
Andamento rata mutuo tra la prima l’ultima nel periodo febbraio 2018-marzo 2023

Ad ogni punto percentuale di aumento del tasso Euribor quanto è stato l’aumento percentuale della rata?

Questa è una domanda  necessaria per avere contezza del futuro della rata  valutando il valore presente dei tassi di interesse.

Per calcolare l’aumento percentuale reale della rata per ogni punto percentuale di aumento del tasso, possiamo usare la seguente formula:

Aumento percentuale reale della rata = (Rata finale - Rata iniziale) / Rata iniziale / (Tasso finale - Tasso iniziale) * 100

Sostituendo i valori della tabella nella formula otteniamo:

Aumento percentuale reale della rata = (715,35 - 612,76) / 612,76 / (4,25 - 1,25) * 100 = 5,56

Quindi nel caso specifico l’aumento percentuale reale della rata per ogni punto percentuale di aumento del tasso è stato circa il 5.56%.

L’impatto degli aumenti dei tassi sulle rate del mutuo casa dal 2018 al 2023

Si nota dai dati generali elencati in tabella che le rate pagate negli anni fino a maggio 2022 ovviamente hanno mantenuto il trend dei tassi e non sono variate. Un aumento consistente si evidenzia dalla rata del  31 agosto 2022 quando l’importo passa da € 601,74  a € 628,12. Considerato che stiamo parlando di un tasso Euribor a 3 mesi l’aumento del tasso iniziava la sua salita a maggio 2022 quando era quotato -0,045% per “svalicare” lo zero a luglio 2022 con 0,653% che arrotondato diventerà 0,7%. Questo periodo va evidenziato come l’inizio in cui i tassi in generale e quindi anche l’Euribor iniziano la loro repentina salita.

RATA SCADENZA QUOTA CAPITALE QUOTA INTERESSI RATA RESIDUO MESI MANCANTI EURIBOR 3 MESI(365) TASSO ARROTONDATO ALLO 0,05 SUPERIORE EURIBOR + SPREAD
1 28/02/2018 516,35€ 96,41€ 612,76€ 113.751,93€ 203 -0,27 -0,3 1,25
2 31/03/2018 516,75€ 90,05€ 606,80€ 113.235,18€ 202 -0,271 -0,3 1,25
3 30/04/2018 517,16€ 89,64€ 606,80€ 112.718,02€ 201 -0,269 -0,3 1,25
4 31/05/2018 517,57€ 89,24€ 606,81€ 112.200,45€ 200 -0,269 -0,3 1,25
5 30/06/2018 517,98€ 88,83€ 606,81€ 111.682,47€ 199 -0,27 -0,3 1,25
6 31/07/2018 518,39€ 88,42€ 606,81€ 111.164,08€ 198 -0,268 -0,3 1,25
7 31/08/2018 518,80€ 88,00€ 606,80€ 110.645,28€ 197 -0,268 -0,3 1,25
8 30/09/2018 519,21€ 87,59€ 606,80€ 110.126,07€ 196 -0,268 -0,3 1,25
9 31/10/2018 519,62€ 87,18€ 606,80€ 109.606,45€ 195 -0,259 -0,3 1,25
10 30/11/2018 520,04€ 86,77€ 606,81€ 109.086,41€ 194 -0,251 -0,3 1,25
11 31/12/2018 520,45€ 86,36€ 606,81€ 108.565,96€ 193 -0,237 -0,2 1,25
12 31/01/2019 520,86€ 85,95€ 606,81€ 108.045,10€ 192 -0,236 -0,2 1,25
13 28/02/2019 521,27€ 85,54€ 606,81€ 107.523,83€ 191 -0,229 -0,2 1,25
14 31/03/2019 521,69€ 85,12€ 606,81€ 107.002,14€ 190 -0,228 -0,2 1,25
15 30/04/2019 522,10€ 84,71€ 606,81€ 106.480,04€ 189 -0,231 -0,2 1,25
16 31/05/2019 522,51€ 84,30€ 606,81€ 105.957,53€ 188 -0,25 -0,3 1,25
17 30/06/2019 522,93€ 83,88€ 606,81€ 105.434,60€ 187 -0,311 -0,3 1,25
18 31/07/2019 523,34€ 83,47€ 606,81€ 104.911,26€ 186 -0,362 -0,4 1,25
19 31/08/2019 525,82€ 78,68€ 604,50€ 104.385,44€ 185 -0,428 -0,4 1,25
20 30/09/2019 526,22€ 78,29€ 604,51€ 103.859,22€ 184 -0,386 -0,4 1,25
21 31/10/2019 526,61€ 77,89€ 604,50€ 103.332,61€ 183 -0,337 -0,3 1,25
22 30/11/2019 529,05€ 73,19€ 602,24€ 102.803,56€ 182 -0,343 -0,3 1,25
23 31/12/2019 529,43€ 72,82€ 602,25€ 102.274,13€ 181 -0,324 -0,3 1,25
24 31/01/2020 529,80€ 72,44€ 602,24€ 101.744,33€ 180 -0,338 -0,3 1,25
25 29/02/2020 530,18€ 72,07€ 602,25€ 101.214,15€ 179 -0,386 -0,4 1,25
26 31/03/2020 530,55€ 71,69€ 602,24€ 100.683,60€ 178 -0,287 -0,3 1,25
27 30/04/2020 530,93€ 71,32€ 602,25€ 100.152,67€ 177 -0,17 -0,2 1,25
28 31/05/2020 525,36€ 83,46€ 608,82€ 99.627,31€ 176 -0,158 -0,2 1,25
29 30/06/2020 525,80€ 83,02€ 608,82€ 99.101,51€ 175 -0,308 -0,3 1,25
30 31/07/2020 526,24€ 82,58€ 608,82€ 98.575,27€ 174 -0,407 -0,4 1,25
31 31/08/2020 534,49€ 65,72€ 600,21€ 98.040,78€ 173 -0,448 -0,5 1,25
32 30/09/2020 534,85€ 65,36€ 600,21€ 97.505,93€ 172 -0,48 -0,5 1,25
33 31/10/2020 535,20€ 65,00€ 600,20€ 96.970,73€ 171 -0,521 -0,5 1,25
34 30/11/2020 537,49€ 60,61€ 598,10€ 96.433,24€ 170 -0,508 -0,5 1,25
35 31/12/2020 537,83€ 60,27€ 598,10€ 95.895,41€ 169 -0,526 -0,5 1,25
36 31/01/2021 538,17€ 59,93€ 598,10€ 95.357,24€ 168 -0,531 -0,5 1,25
37 28/02/2021 540,41€ 55,63€ 596,04€ 94.816,83€ 167 -0,516 -0,5 1,25
38 31/03/2021 540,72€ 55,31€ 596,03€ 94.276,11€ 166 -0,509 -0,5 1,25
39 30/04/2021 541,04€ 54,99€ 596,03€ 93.735,07€ 165 -0,521 -0,5 1,25
40 31/05/2021 539,48€ 58,58€ 598,06€ 93.195,59€ 164 -0,513 -0,5 1,25
41 30/06/2021 539,82€ 58,25€ 598,07€ 92.655,77€ 163 -0,515 -0,5 1,25
42 31/07/2021 540,15€ 57,91€ 598,06€ 92.115,62€ 162 -0,523 -0,5 1,25
43 31/08/2021 542,34€ 53,73€ 596,07€ 91.573,28€ 161 -0,522 -0,5 1,25
44 30/09/2021 542,65€ 53,42€ 596,07€ 91.030,63€ 160 -0,528 -0,5 1,25
45 31/10/2021 542,97€ 53,10€ 596,07€ 90.487,66€ 159 -0,527 -0,5 1,25
46 30/11/2021 543,29€ 52,78€ 596,07€ 89.944,37€ 158 -0,538 -0,5 1,25
47 31/12/2021 543,60€ 52,47€ 596,07€ 89.400,77€ 157 -0,546 -0,5 1,25
48 31/01/2022 543,92€ 52,15€ 596,07€ 88.856,85€ 156 -0,514 -0,5 1,25
49 28/02/2022 544,24€ 51,83€ 596,07€ 88.312,61€ 155 -0,493 -0,5 1,25
50 31/03/2022 544,56€ 51,52€ 596,08€ 87.768,05€ 154 -0,367 -0,4 1,25
51 30/04/2022 544,87€ 51,20€ 596,07€ 87.223,18€ 153 -0,226 -0,2 1,25
52 31/05/2022 539,95€ 61,78€ 601,73€ 86.683,23€ 152 -0,045 0 1,25
53 30/06/2022 540,34€ 61,40€ 601,74€ 86.142,89€ 151 0,263 0,3 1,55
54 31/07/2022 540,72€ 61,02€ 601,74€ 85.602,17€ 150 0,653 0,7 1,95
55 31/08/2022 517,55€ 110,57€ 628,12€ 85.084,62€ 149 1,203 1,2 2,45
56 30/09/2022 518,22€ 109,90€ 628,12€ 84.566,40€ 148 1,809 1,8 3,05
57 31/10/2022 518,89€ 109,23€ 628,12€ 84.047,51€ 147 2,13 2,1 3,35
58 30/11/2022 475,35€ 206,62€ 681,97€ 83.572,16€ 146 2,414 2,4 3,65
59 31/12/2022 476,52€ 205,45€ 681,97€ 83.095,64€ 145 2,693 2,7 3,95
60 31/01/2023 477,69€ 204,28€ 681,97€ 82.617,95€ 144 2,988 3 4,25
61 28/02/2023 453,72€ 261,62€ 715,34€ 82.164,23€ 143 3,29 3,3 4,55
62 31/03/2023 455,16€ 260,19€ 715,35€ 81.709,07€ 142 3,341 3,3 4,55

Relazione inflazione Area euro con tassi di interesse

Nel grafico sotto abbiamo messo in relazione i dati mensili dal 2018 a marzo 2023 relativi a: inflazione in Area euro, Euribor 3 mesi, importo rata mutuo casa, tasso applicato sulla rata e  tasso BCE . Da notare come il tasso BCE ha iniziato la stretta e quindi la salita con un ritardo rispetto all’inflazione di 18 mesi. L’inflazione inizia la sua risalita da gennaio  2021 e la BCE inizia ad alzare i tassi a luglio 2022 mentre l’Euribor anticipa di un mese la BCE.

Grafico inflazione Area euro, tasso BCE, Euribor, rata e tasso mutuo

Relazione Inflazione Area euro, Euribor 3 mesi, tasso BCE, rata mutuo casa e tasso rata dal 2018 al 2023
Relazione Inflazione Area euro, Euribor 3 mesi, tasso BCE, rata mutuo casa e tasso rata dal 2018 al 2023
NScadenzaRataEuribor 3 mesiEuribor arrotondatoTasso rataInflazioneTasso BCE

1 28-feb-18  612,76 € -0,270% -0,30% 1,25% 1,10% 0,00%
2 31-mar-18  606,80 € -0,271% -0,30% 1,25% 1,40% 0,00%
3 30-apr-18  606,80 € -0,269% -0,30% 1,25% 1,20% 0,00%
4 31-mag-18  606,81 € -0,269% -0,30% 1,25% 2,00% 0,00%
5 30-giu-18  606,81 € -0,270% -0,30% 1,25% 2,00% 0,00%
6 31-lug-18  606,81 € -0,268% -0,30% 1,25% 2,20% 0,00%
7 31-ago-18  606,80 € -0,268% -0,30% 1,25% 2,10% 0,00%
8 30-set-18  606,80 € -0,268% -0,30% 1,25% 2,10% 0,00%
9 31-ott-18  606,80 € -0,259% -0,30% 1,25% 2,30% 0,00%
10 30-nov-18  606,81 € -0,251% -0,30% 1,25% 1,90% 0,00%
11 31-dic-18  606,81 € -0,237% -0,20% 1,25% 1,50% 0,00%
12 31-gen-19  606,81 € -0,236% -0,20% 1,25% 1,40% 0,00%
13 28-feb-19  606,81 € -0,229% -0,20% 1,25% 1,50% 0,00%
14 31-mar-19  606,81 € -0,228% -0,20% 1,25% 1,40% 0,00%
15 30-apr-19  606,81 € -0,231% -0,20% 1,25% 1,70% 0,00%
16 31-mag-19  606,81 € -0,250% -0,30% 1,25% 1,20% 0,00%
17 30-giu-19  606,81 € -0,311% -0,30% 1,25% 1,30% 0,00%
18 31-lug-19  606,81 € -0,362% -0,40% 1,25% 1,00% 0,00%
19 31-ago-19  604,50 € -0,428% -0,40% 1,25% 1,00% 0,00%
20 30-set-19  604,51 € -0,386% -0,40% 1,25% 0,80% 0,00%
21 31-ott-19  604,50 € -0,337% -0,30% 1,25% 0,70% 0,00%
22 30-nov-19  602,24 € -0,343% -0,30% 1,25% 1,00% 0,00%
23 31-dic-19  602,25 € -0,324% -0,30% 1,25% 1,30% 0,00%
24 31-gen-20  602,24 € -0,338% -0,30% 1,25% 1,40% 0,00%
25 29-feb-20  602,25 € -0,386% -0,40% 1,25% 1,20% 0,00%
26 31-mar-20  602,24 € -0,287% -0,30% 1,25% 0,70% 0,00%
27 30-apr-20  602,25 € -0,170% -0,20% 1,25% 0,30% 0,00%
28 31-mag-20  608,82 € -0,158% -0,20% 1,25% 0,10% 0,00%
29 30-giu-20  608,82 € -0,308% -0,30% 1,25% 0,30% 0,00%
30 31-lug-20  608,82 € -0,407% -0,40% 1,25% 0,40% 0,00%
31 31-ago-20  600,21 € -0,448% -0,50% 1,25% -0,20% 0,00%
32 30-set-20  600,21 € -0,480% -0,50% 1,25% -0,30% 0,00%
33 31-ott-20  600,20 € -0,521% -0,50% 1,25% -0,30% 0,00%
34 30-nov-20  598,10 € -0,508% -0,50% 1,25% -0,30% 0,00%
35 31-dic-20  598,10 € -0,526% -0,50% 1,25% -0,30% 0,00%
36 31-gen-21  598,10 € -0,531% -0,50% 1,25% 0,90% 0,00%
37 28-feb-21  596,04 € -0,516% -0,50% 1,25% 0,90% 0,00%
38 31-mar-21  596,03 € -0,509% -0,50% 1,25% 1,30% 0,00%
39 30-apr-21  596,03 € -0,521% -0,50% 1,25% 1,60% 0,00%
40 31-mag-21  598,06 € -0,513% -0,50% 1,25% 2,00% 0,00%
41 30-giu-21  598,07 € -0,515% -0,50% 1,25% 1,90% 0,00%
42 31-lug-21  598,06 € -0,523% -0,50% 1,25% 2,20% 0,00%
43 31-ago-21  596,07 € -0,522% -0,50% 1,25% 3,00% 0,00%
44 30-set-21  596,07 € -0,528% -0,50% 1,25% 3,40% 0,00%
45 31-ott-21  596,07 € -0,527% -0,50% 1,25% 4,10% 0,00%
46 30-nov-21  596,07 € -0,538% -0,50% 1,25% 4,90% 0,00%
47 31-dic-21  596,07 € -0,546% -0,50% 1,25% 5,00% 0,00%
48 31-gen-22  596,07 € -0,514% -0,50% 1,25% 5,10% 0,00%
49 28-feb-22  596,07 € -0,493% -0,50% 1,25% 5,90% 0,00%
50 31-mar-22  596,08 € -0,367% -0,40% 1,25% 7,40% 0,00%
51 30-apr-22  596,07 € -0,226% -0,20% 1,25% 7,40% 0,00%
52 31-mag-22  601,73 € -0,045% 0,00% 1,25% 8,10% 0,00%
53 30-giu-22  601,74 € 0,263% 0,30% 1,55% 8,60% 0,00%
54 31-lug-22  601,74 € 0,653% 0,70% 1,95% 8,90% 0,50%
55 31-ago-22  628,12 € 1,203% 1,20% 2,45% 9,10% 0,50%
56 30-set-22  628,12 € 1,809% 1,80% 3,05% 9,90% 1,25%
57 31-ott-22  628,12 € 2,130% 2,10% 3,35% 10,60% 1,25%
58 30-nov-22  681,97 € 2,414% 2,40% 3,65% 10,10% 2,00%
59 31-dic-22  681,97 € 2,693% 2,70% 3,95% 9,20% 2,50%
60 31-gen-23  681,97 € 2,988% 3,00% 4,25% 8,60% 2,50%
61 28-feb-23  715,34 € 3,290% 3,30% 4,55% 8,50% 3,00%
62 31-mar-23 715,35 € 3,341% 3,30% 4,55% 6,90% 3,50%

Quale futuro per la rata del mutuo?

il mutuo è ovviamente legato al tasso Euribor che a sua volta è influenzato dal tasso BCE. Ma chi influenza il tasso BCE?  Sappiamo bene che è l’inflazione la causa e lo sa bene anche la BCE ed è per questo che, anche se in ritardo la Banca centrale ha spinto i tassi verso l’alto.

I dati evidenziano un chiaro segnale di discesa dell’inflazione che conferma la politica monetaria della BCE. Quindi non nell’immediato ma entro il 2024 assisteremo ad una lenta discesa dei tassi. Quindi occhio all’inflazione!

Potrebbe essere utile consultare la serie storica dei tassi Bce e l’inflazione in Area euro

Fonte dati:

Elaborazioni tabelle e grafici: Rivaluta.it

Come arrotondare un valore allo 0,05 superiore

Spesso nei contratti di mutuo, nel calcolo del tasso di interesse variabile (ad esempio con tasso Euribor), viene specificato nelle clausole che il tasso applicato sarà pari alla somma dell’Euribor (365 giorni, a tre mesi) **arrotondato allo 0,05 superiore**. Questa clausola è più comune di quanto si pensi, e può incidere sensibilmente sull’importo finale delle rate.

Ma cosa significa davvero “arrotondato allo 0,05 superiore”? E come si calcola?

Clausola tassi di interessi e altri costi muto casa
Clausola tassi di interessi e altri costi muto casa

🔍 Cos’è l’arrotondamento allo 0,05 superiore?

Significa che, una volta calcolato il tasso (es. Euribor + spread), se il risultato non è già un multiplo esatto di 0,05, esso verrà **portato al multiplo di 0,05 più vicino per eccesso**.

È una forma di arrotondamento che penalizza il mutuatario, poiché comporta un piccolo incremento del tasso, sistematicamente a favore della banca.

📐 Metodo di calcolo – Formula generale

Matematicamente, si utilizza la seguente formula:

Tasso arrotondato = ceil(N / P) × P

Dove:

  • N è il tasso da arrotondare (es. 3,09)
  • P è il passo di arrotondamento (nel nostro caso 0,05)
  • ceil() è la funzione “ceiling”, cioè arrotondamento per eccesso

🧮 Esempio pratico

Supponiamo che il valore dell’Euribor a tre mesi sia 3,09% (come accaduto il 4 aprile 2023). Applicando il metodo:

  1. 3,09 ÷ 0,05 = 61,8
  2. ceil(61,8) = 62
  3. 62 × 0,05 = 3,10%

👉 Quindi 3,09% viene arrotondato a 3,10%.

📌 Perché moltiplicare per 20?

Moltiplicare per 20 (ovvero 1 / 0,05) è una tecnica utile quando si lavora senza funzioni matematiche avanzate. Trasforma il passo di 0,05 in un’unità intera:

  • 3,09 × 20 = 61,8
  • ceil(61,8) = 62
  • 62 ÷ 20 = 3,10

È lo stesso risultato, ottenuto con una scorciatoia pratica, usabile anche in strumenti come Excel o una calcolatrice semplice.

📊 Arrotondare in Excel

In Excel, puoi utilizzare la funzione:

=ARROTONDA.MULTIPLO(numero; multiplo)

Ad esempio:

=ARROTONDA.MULTIPLO(3,09; 0,05)

Il risultato sarà **3,10**, esattamente come nel nostro esempio.

La funzione ARROTONDA.MULTIPLO arrotonda il numero al multiplo più vicino, ma se vuoi solo l’arrotondamento per eccesso (come nei mutui), puoi usare:

=ARROTONDA.ECCESSO(3,09; 0,05)

🔗 Approfondisci su Microsoft le funzioni di arrotondamento.

📌 Conclusione

L’arrotondamento allo 0,05 superiore, anche se apparentemente innocuo, può portare nel lungo periodo a pagare interessi leggermente più alti. È importante conoscere questa clausola, capirne l’effetto e, se possibile, valutarla attentamente in fase di firma o rinegoziazione del mutuo.

Conoscere come si calcola non solo ti rende più consapevole, ma ti aiuta anche a fare valutazioni più trasparenti e consapevoli del costo reale del tuo mutuo.

Inflazione USA marzo 2023 in calo: +5%

Si attenua l’inflazione negli USA a marzo: +5%

L’inflazione USA al 5% annuo a marzo 2023, in calo rispetto al 6% di febbraio scorso. Il dato mensile +0,3%; il mese scorso fu uguale a 0,6%.

Inflazione Annua e mensile USA da marzo 2020 a  marzo 2023
Inflazione Annua e mensile USA da marzo 2020 a marzo 2023

I nuovi dati sull’inflazione arrivano in un momento economico difficile per la Federal Reserve, il principale combattente dell’inflazione negli US.

La banca centrale ha cercato di riportare sotto controllo gli aumenti dei prezzi per poco più di un anno, alzando i tassi di interesse a quasi il 5% da quasi zero fino a marzo 2022.

La FED  ora sta valutando come funzionano i loro cambiamenti politici e cercano di valutare quanto altro devono fare per garantire che gli aumenti dei prezzi siano completamente sotto controllo.

Ci sarà un ulteriore inasprimento dei tassi? Lo vedremo nelle prossime settimane.

L’inflazione negli USA si sta moderando dopo aver raggiunto il picco a giugno 2022 con 9,1%. Questa è stata la nona discesa consecutiva.

Da sottolineare che a marzo 2020 eravamo a 0,1% !

Entrando nel dettaglio dei dati diffusi oggi dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti si evidenzia un netto calo degli energetici  diminui del 3,5% nel corso del mese. Anche gli altri principali indici delle componenti energetiche sono diminuiti.

L’indice del cibo è rimasto invariato a marzo con l’indice del cibo da asporto in calo dello 0,3%. 

Gli indici che sono aumentati a marzo includono rifugi, assicurazioni autoveicoli, tariffe aeree, mobili e operazioni domestiche e veicoli nuovi. L’indice per le cure mediche e l’indice per auto usate e autocarri sono tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese.

Scarica e analizza i dati USA dell’inflazione

Consulta il comunicato ufficiale

Inflazione alta: vantaggi per i debitori

Perché l’inflazione alta avvantaggia i debitori?

L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi dei beni e dei servizi in un’ economia. Ciò significa che, nel tempo, lo stesso importo di denaro può acquistare meno beni e servizi rispetto a prima a causa dell’aumento dei prezzi.

L’inflazione avvantaggia i debitori, vale a dire coloro che hanno preso in prestito denaro, perché il valore reale del loro debito diminuisce nel tempo.

Inflazione Italia

Quando una persona o un’azienda prende in prestito denaro, di solito si impegna a restituire una somma di denaro specifica in futuro. Questo importo, tuttavia, vale meno in termini di potere d’acquisto se l’inflazione aumenta nel frattempo. Vediamo perché.

Supponiamo che un’azienda abbia preso in prestito 100.000 euro e che l’inflazione sia del 2% all’anno. Dopo un anno, l’azienda deve ancora restituire 100.000 euro, ma quegli stessi 100.000 euro ora possono acquistare solo il 98% di ciò che potevano acquistare un anno prima a causa dell’aumento dei prezzi. In questo modo, l’azienda ha effettivamente beneficiato di un tasso di interesse negativo del 2%, poiché la somma che deve restituire vale meno in termini di potere d’acquisto rispetto a quando ha preso in prestito i soldi.

Pertanto, quando l’inflazione aumenta, i debitori possono beneficiare della diminuzione del valore reale del loro debito nel tempo, poiché la somma che devono restituire vale meno in termini di potere d’acquisto. Al contrario, i creditori, come i risparmiatori o le banche, subiscono una perdita di potere d’acquisto poiché il valore reale del denaro che hanno prestato diminuisce con l’aumento dell’inflazione. 

I perdenti con inflazione alta: risparmiatori e Banche

Se un risparmiatore ha risparmiato € 10.000 a un tasso di interesse del 2% e l’inflazione come quella Italiana  nel 2022 in Italia uguale all’8,1%  il valore effettivo del suo denaro diminuirà nel tempo. Ciò significa che il potere d’acquisto dei suoi risparmi diminuirà a causa dell’aumento dei prezzi. Guadagnerà il 2% di interesse ma perderà una fetta ampia del di circa 6% a causa dell’aumento dei prezzi.

In sintesi, l’inflazione avvantaggia i debitori perché diminuisce il valore effettivo del loro debito nel tempo, mentre penalizza i creditori perché diminuisce il valore effettivo del loro denaro nel tempo.

Quali strategie applicare in periodi di alta inflazione

Come posso difendere e dove investire i propri  risparmi con una inflazione alta? La Banca D’Italia è una fonte eccellente per un aiuto competente

 

 

Come usare ChatGPT dall’Italia

Accedere a ChatGPT con una VPN Gratis

Avrai ricevuto anche tu collegandoti su ChatGPT questo avviso:

Accesso a ChatGPT disabilitato per gli utenti in Italia

Come usare ChatGPT dall'Italia 1
Accesso a ChatGPT disabilitato per gli utenti in Italia

I responsabili dell’AI, come spiegato nella pagina, precisano che si impegneranno insieme al Garante con l’obiettivo di ripristinare l’accesso a ChatGPT il prima possibile.

Come usare subito ChatGPT dall’Italia?

Ecco quello che devi fare: installare sul tuo browser una VPN gratuita. Non sai come fare? Ti spieghiamo tutto su questo articolo come farlo in due minuti. Precisiamo che la VPN che abbiamo proposto e scelto in questo articolo è stata una scelta casuale ma non per questo è la migliore. Confermiamo comunque di averla testata e di aver ottenuto ottimi risultati.

Come installare una estensione VPN su Chrome?

Ecco i passi da eseguire:

  1. Apri il Chrome Web Store.
  2. Inserisce nel campo a sinistra (Cerca nello store) il nome di questa estensione VPN da installare: zenmate free vpn
  3.  Fai clic sotto su Estensioni e vedrai a destra tutte le estensioni VPN. La prima è ZenMate (vedi immagine sotto)poi Clic sull’immagine destra
    Come usare ChatGPT dall'Italia 2
    Zen Mate Gratis VPN
  4. Clic su Aggiungi e accetta dati o autorizzazioni. Per approvare, fai clic su Aggiungi estensione.
  5. Ora clicca in alto a destra su questo simbolo  Come usare ChatGPT dall'Italia 3 (Estensioni)
  6. Ora vedrai questo simbolo Blocca accanto a ZenMate cliccai sopra e vedrai che cambierà colore, da grigio a celeste.
  7. Ora dovresti vedere la tua Estensione ZenMate in evidenza in alto accanto alle altre se ne hai(come in figura) Come usare ChatGPT dall'Italia 4
  8. Clicca sull’icona a forma di scudo (nell’immagine contornata di verde) disabilita le prime immagini di aiuto e poi clicca al centro dello scudo per accendere la tua VPN. Vedrai un cronometro che inizia conteggiare (è solo il tempo di collegamento) e in basso il paese con cui ti stai collegando (potrebbe essere Germania). Se desideri cambiare paese basta cliccare sul paese attuale e ti verranno proposte altre sedi. Per la versione gratis hai solo altri quattro paesi mentre gli altri sono a pagamento.Paesi gratis VPN ZENMATE
  9. Ora è tutto a posto. Sei operativo!
  10. Torna sulla pagina di ChatGPT clic su Try ChatGPT e …buon lavoro su ChatGPT.

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VPN: cos’è, come funziona e a cosa serve una Virtual Private Network

Stima inflazione annua a marzo 2023: +7,7%

Discesa mensile record per l’inflazione: -0,3%

Alimentari nel carrello

A marzo 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,3% su base mensile e un aumento del 7,7% su base annua, da +9,1% del mese precedente.

 

Era da Settembre 2020 (-0,7%) che non si registrava una diminuzione mensile così forte. Qui i dati

N Periodo  Var.%
mese
Var%
anno
1 Marzo 2023 (STIMA) -0,3% 7,7%
2 Febbraio 2023 0,3% 9,2%
3 Gennaio 2023 0,2% 10,1%
4 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
5 Novembre 2022 0,5% 11,8%
6 Ottobre 2022 3,4% 11,9%
7 Settembre 2022 0,3% 8,9%
8 Settembre 2022 0,3% 8,9%
9 Agosto 2022 0,8% 8,4%
10 Luglio 2022 0,4% 7,9%
11 Giugno 2022 1,2% 8%
12 Maggio 2022 0,9% 6,9%
13 Aprile 2022 0,2% 6,2%

L’Istat precisa nel comunicato diramato in data odierna che – il rallentamento del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, alla decelerazione su base annua dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%) e alla flessione più marcata di quelli degli Energetici regolamentati (da -16,4% a -20,4%) e, in misura minore, dalla contrazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (da +15,5% a +15,3%), dei Beni non durevoli (da +7,0% a +6,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,4% a +6,3%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,3%), dei Tabacchi (da +1,8% a +2,5%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%).

Prosegue quindi la fase di rapido rientro dell’inflazione (scesa a +7,7%), guidata dalla dinamica dei prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata (entrambe in netto calo su base congiunturale). Continuano, di contro, le tensioni al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari non lavorati, dei Tabacchi e dei Servizi, che portano a una nuova accelerazione dell’inflazione di fondo (salita a +6,4%), la cui dinamica tuttavia sembra perdere lo slancio che aveva contraddistinto i mesi precedenti. Infine, i prezzi del “carrello della spesa” rimangono stabili su base tendenziale a +12,7%.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) segna un +0,8% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e del 8,2% su base annua (in netto rallentamento da +9,8% di gennaio).

Da sottolineare che anche la stima dell’inflazione in Area Euro che ha registrato un netto calo nel mese di marzo 2023 rispetto al dato precedente: +6,9% rispetto al dato di Febbraio scorso del 8,5%

L'inflazione da marzo 2013 a marzo 2023 (stima) nell'Area Euro
L’inflazione da marzo 2013 a marzo 2023 (stima) nell’Area Euro

La serie storica dell’inflazione in Italia

Il sito dell’ISTAT per approfondire sull’ultimo dato di marzo 2023

La potenza normalizzata (NP) nel ciclismo

Cos’è la potenza normalizzata

La potenza normalizzata (NP) nel ciclismo è una misura della potenza media di un’attività di ciclismo che tiene conto della variazione della potenza durante tutto il percorso.

La NP (Normalized Power) è stata introdotta da Andrew Coggan e Hunter Allen nel loro libro “Training and Racing with a Power Meter”.

La potenza normalizzata (NP) nel ciclismo 5

La NP è calcolata utilizzando un algoritmo che tiene conto dell’effetto dell’andamento della potenza sull’affaticamento muscolare durante l’allenamento. In pratica, la NP tiene conto della potenza “effettiva” richiesta durante l’allenamento, piuttosto che della potenza media semplice.

Ad esempio, se un ciclista esegue un’attività con picchi di potenza molto alti seguiti da periodi di riposo, la sua potenza media semplice potrebbe essere relativamente bassa, ma la NP sarebbe più alta perché tiene conto della fatica causata da quei picchi di potenza.

Come si calcola la potenza normalizzata?

Ecco il procedimento per calcolare la NP:

  1. Analizzare i dati dell’allenamento o della gara e calcolare la potenza istantanea in watt per ogni secondo.
  2. Calcolare la media mobile esponenziale (EMA) della potenza istantanea utilizzando una finestra di tempo di 30 secondi.
  3. Elevare i valori EMA ottenuti alla quarta potenza.
  4. Calcolare la media di tutti i valori ottenuti nella fase 3.
  5. Fare la radice quarta del valore ottenuto nella fase 4 per ottenere il valore della Potenza Normalizzata (NP).

In termini matematici, la Potenza Normalizzata è calcolata come:

NP = [ (1/n) * Σi=1n (Pmedia mobile 30s,i)^4 ]^1/4

In sintesi, il calcolo della NP è un modo efficace per valutare la difficoltà di un’attività di ciclismo e la fatica muscolare associata, poiché tiene conto della variazione della potenza durante l’allenamento e delle fluttuazioni di intensità.

Per il calcolo della potenza normalizzata puoi utilizzare il nostro calcolatore.

Come viene utilizzata la potenza normalizzata?

Una classico utilizzo di NP è quello del calcolo del fattore di intensità di un allenamento oppure di una gara.

Il fattore di intensità, chiamandolo con la terminologia del Dr. Andy Coggan è Intensity Factor (IF) che è uguale al rapporto tra la Potenza Normalizzata e la FTP dell’atleta. In pratica:

IF = NP/FTP

Per esempio se il nostro atleta con una FTP di 280 watt in un certo periodo del suo allenamento dovesse aver realizzato una potenza normalizzata di 220 watt avrebbe un valore di intensità uguale a:

IF = 220/280 = 0,78

che significherebbe in percentuale una intensità del 78% della FTP.

Per  una spiegazione ed utilizzo dell’IF consigliamo  questo interessante ed esaustivo post Come valutiamo l’Intensity Factor?

Calcola l’intensità, il TSS e la potenza normalizzata per un allenamento utilizzando il nostro calcolatore online.

EMA, acronimo di “Exponential Moving Average”

Il significato di EMA in statistica

EMA è l’acronimo di “Exponential Moving Average” che in italiano significa media mobile esponenziale.

L’EMA è una tecnica di analisi statistica utilizzata per calcolare una media mobile ponderata dei dati. Essa tiene conto dei dati più recenti in modo più significativo rispetto ai dati più vecchi, assegnando loro un peso maggiore.

Nel contesto del ciclismo, l’EMA viene spesso utilizzata per calcolare la Potenza Normalizzata (NP), che tiene conto della variazione della potenza durante l’allenamento.

L’EMA, nel ciclismo, viene calcolata utilizzando una finestra di tempo predefinita, solitamente di 30 secondi, durante la quale si calcola la media mobile ponderata dei dati di potenza. Il peso assegnato ai dati di potenza più recenti è maggiore rispetto ai dati più vecchi, secondo una formula matematica specifica.

L’utilizzo dell’EMA per calcolare la NP aiuta a tener conto delle fluttuazioni della potenza durante l’allenamento, il che rende la potenza normalizzata un indicatore più preciso della fatica muscolare rispetto alla semplice media della potenza. In generale, l’EMA è una tecnica utile per analizzare dati temporali e può essere utilizzata in molti altri contesti, oltre al ciclismo.

Un esempio di come calcolare l’EMA

In questo esempio stiamo utilizzando una finestra di tempo di 5 periodi su una serie di dati fittizi:

Periodo Dati di Potenza EMA
1 150 150
2 170 158
3 180 166
4 160 163
5 155 160

Nella tabella sopra, abbiamo una serie di dati di potenza relativi a un periodo di allenamento, insieme alla relativa EMA. Per calcolare l’EMA, abbiamo utilizzato una finestra di tempo di 5 periodi.

Il calcolo dell’EMA viene effettuato utilizzando la seguente formula:

EMA = ((Dato Corrente - EMA precedente) x (2 / (n + 1))) + EMA precedente

Dove n rappresenta la finestra di tempo utilizzata, in questo caso 5 periodi. Nella tabella sopra, la formula per il calcolo dell’EMA è stata applicata in modo sequenziale per ogni periodo.

Per esempio, per calcolare l’EMA del secondo periodo, abbiamo utilizzato la formula come segue:

EMA2 = ((170 - 150) x (2 / (5 + 1))) + 150 = 157,33

Quindi, per calcolare l’EMA del terzo periodo, abbiamo utilizzato la stessa formula, ma abbiamo utilizzato l’EMA2 come valore precedente:

EMA3 = ((180 - 157,33) x (2 / (5 + 1))) + 157,33 = 165,55

Per approfondire consigliamo  questo post sull’applicazione della media mobile esponenziale in campo economico

La BCE porta i tassi al 3,5%. Decorrenza 22 marzo 2023

La BCE ha deciso oggi di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento

Gli “espertoni” parlavano di un aumento di 0,25 ma la BCE ha mantenuto la parola in  linea con la sua determinazione ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione nell’Area Euro all’obiettivo del 2% a medio termine. Un valore, quello del 2% che l’Area Euro aveva nel 2021.

Tassi di interesse di riferimento della BCE

Il Consiglio direttivo ha deciso di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 3,50%, al 3,75% e al 3,00%, con effetto dal 22 marzo 2023.

La BCE porta i tassi al 3,5%. Decorrenza 22 marzo 2023 6
Tassi BCE dal 22 marzo 2023

La presidente Lagarde precisa che il Consiglio direttivo segue con attenzione le tensioni in atto sui mercati ed è pronto a intervenire ove necessario per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell’area dell’euro.

Lagarde rassicura i risparmiatori

Il settore bancario dell’area dell’euro è dotato di buona capacità di tenuta, con solide posizioni di capitale e liquidità. In ogni caso, la BCE dispone di tutti gli strumenti necessari per fornire liquidità a sostegno del sistema finanziario dell’area dell’euro, qualora ve ne sia l’esigenza, e per preservare l’ordinata trasmissione della politica monetaria.

Le nuove proiezioni macroeconomiche degli esperti della BCE sono state ultimate agli inizi di marzo, prima delle recenti tensioni emerse nei mercati finanziari. Tali tensioni comportano pertanto ulteriore incertezza riguardo alle valutazioni dello scenario di base per l’inflazione e la crescita. Prima di questi ultimi sviluppi, gli esperti della BCE avevano già rivisto al ribasso le proiezioni per l’inflazione complessiva nello scenario di base, soprattutto per effetto del minore contributo delle quotazioni energetiche rispetto alle attese precedenti.

Il futuro dell’inflazione in Eurpa?

Gli esperti della BCE indicano ora che l’inflazione si collocherebbe in media al 5,3% nel 2023, al 2,9% nel 2024 e al 2,1% nel 2025.

Per stimare l’inflazione in base all’aumento mensile prova Previsione inflazione media annuale e mensile per i prossimi mesi 

Allo stesso tempo, le pressioni di fondo sui prezzi restano intense. L’inflazione al netto dei beni energetici e alimentari ha continuato ad aumentare a febbraio e gli esperti della BCE si attendono una media del 4,6% nel 2023, livello più elevato di quello anticipato nelle proiezioni di dicembre. In seguito dovrebbe ridursi al 2,5% nel 2024 e al 2,2% nel 2025, via via che le spinte al rialzo derivanti dai passati shock dell’offerta e dalla riapertura delle attività economiche verranno meno e che la politica monetaria più restrittiva frenerà in misura crescente la domanda.

Le proiezioni per la crescita nel 2023 sono state corrette al rialzo nello scenario di base, collocandosi in media all’1,0% per effetto sia del calo delle quotazioni energetiche sia della maggiore tenuta dell’economia al difficile contesto internazionale. Gli esperti della BCE si attendono poi che la crescita aumenti ancora all’1,6% sia nel 2024 sia nel 2025, sostenuta dal vigore del mercato del lavoro, dal miglioramento del clima di fiducia e dalla ripresa dei redditi reali. Allo stesso tempo il rafforzamento della crescita nel 2024 e nel 2025 risulta inferiore rispetto alle proiezioni di dicembre, di riflesso alla politica monetaria più restrittiva.

La serie storica dei tassi BCE aggiornata 

Tassi Euribor aggiornati all’ultima rilevazione

Rallenta l’inflazione in Italia a febbraio 2023:+9,1%

Quello di febbraio con 9,1% è il valore più basso registrato da ottobre 2022

Nel mese di febbraio 2023 l’inflazione registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 9,1% su base annua, da +10,0% nel mese precedente.

Inflazione: carrello della spesa in aumento a Febbraio 2023

La stima preliminare era stata uguale a 0,3% quella mensile e 9,2% il dato annuale.

 

La tabella con le ultime tredici rilevazioni dell’inflazione

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Febbraio 2023 0,2% 9,1%
2 Gennaio 2023 0,1% 10%
3 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
4 Novembre 2022 0,5% 11,8%
5 Settembre 2022 8,9% 0,3%
6 Agosto 2022 0,8% 8,4%
7 Luglio 2022 0,4% 7,9%
8 Giugno 2022 1,2% 8%
9 Maggio 2022 0,8% 6,8%
10 Maggio 2022 0,8% 6,8%
11 Aprile 2022 -0,1% 6%
12 Marzo 2022 1% 6,5%
13 Febbraio 2022 0,9% 5,7%

La flessione, precisa l’Istat, è frutto dell’attenuazione delle tensioni sui prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata. Tuttavia, ancora al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari, lavorati e non, dei Tabacchi e dei Servizi, quasi tutti in accelerazione tendenziale.

Come conseguenza di tali andamenti, si accentua la crescita su base annua della componente di fondo (+6,3%) e quella del cosiddetto “carrello della spesa”, che risale a +12,7%, dopo il rallentamento osservato a gennaio.

Anche per l’indice FOI, utile per le rivalutazioni monetarie c’è stata una discesa decisa: +8,9% rispetto al 9,8 di gennaio scorso.

Potrebbe essere utile sullo stesso argomento consultare l’inflazione media in Italia e il Calcolatore dell’inflazione

Inflazione US +6% a febbraio 2023

L’inflazione USA registra l’ottava discesa consecutiva:+6,0%

L’inflazione mensile rispetto a Gennaio scorso  è aumentata dello 0,4% a febbraio su base stagionale, dopo un aumento dello 0,5% a gennaio.

L’indice per l’alloggio è stato il maggior contributore all’aumento mensile di tutti gli articoli, rappresentando oltre il 70% dell’aumento, con gli indici per il cibo, il tempo libero e  l’arredamento domestico.

 

L’indice per il cibo è aumentato dello 0,4% nel mese, con l’indice per il cibo portato a casa in aumento dello 0,3%.

La variazione mensile per l’energia a febbraio è stato uguale a -0,6% (rispetto a gennaio scorso), +5,2% rispetto allo scorso anno, mentre l’indice per il cibo è aumentato del 9,5% nell’ultimo anno.

Come si noterà dai dati elencati in tabella e dal  grafico, il dato di febbraio 2023 ( 6,0%) è stato il minimo aumento di 12 mesi da settembre 2021. l’indice per il cibo è aumentato del 9,5% nell’ultimo anno.

  Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
2 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
3 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
4 Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
5 Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
6 Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
7 Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
8 Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
9 Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
10 Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
11 Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
12 Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
13 Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
14 Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
15 Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
16 Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
17 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%
18 Febbraio-2022 Febbraio-2023 6,0% 0,6%

Approfondisci e scarica i dati dell’inflazione US

Crea le tue tabelle sull’inflazione US

Quale sarà il dato di Marzo 2023 se dovesse essere confermata la variazione mensile di febbraio 2023?
Se l’aumento mensile sarà uguale a 0,4% l’inflazione US a marzo 2023 potrebbe essere uguale a 4,8%.
Ecco la tabella con la previsione di marzo 2023.

N Periodo Indice Dal Indice Al Var% annua
1 Gennaio 2023 281,148 299,17 6,4%
2 Febbraio 2023 283,716 300,84 6%
3 Marzo 2023 287,504 301,2 4,8%

Prova la nostra utility per prevedere il dato di marzo 2023

Rallentamento dell’inflazione in Italia a Febbraio 2023

Stima inflazione a Febbraio 2023 +0,3% mensile e +9,2% annua

L’ISTAT ha precisato che il rallentamento del tasso di inflazione è dovuto principalmente alla diminuzione dei prezzi dei beni energetici regolamentati e alla riduzione della crescita dei prezzi degli energetici non regolamentati. Tuttavia, questa diminuzione è stata solo parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi degli alimentari, sia lavorati che non lavorati, dei tabacchi, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti.


La stima annua dell’inflazione per Febbraio 2023 uguale a 10%

La stima dell’inflazione (indice NIC con tabacchi) per Febbraio 2023 comunicata dall’Istat il 02/03/2023 è uguale a 0,3% come variazione mensile e 9,2% come variazione annuale. Puoi calcolare gli aggiornamenti di un importo per le percentuali sopradette tramite Calcolo aumento o diminuzione percentuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Gennaio 2023) fu 0,2% come variazione mensile e 10,1% come variazione annuale.

Il dato ufficiale dell’inflazione a Gennaio 2023 è stato del 10% e 0,1% quello mensile.

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Febbraio 2023 9,2% (STIMA)
Gennaio 2023 10,0%
Dicembre 2022 11,6%
Novembre 2022 11,8%
Ottobre 2022 11,8%
Settembre 2022 8,9%
Agosto 2022 8,4%
Luglio 2022 7,9%
Giugno 2022 8,0%
Maggio 2022 6,8%
Aprile 2022 6,0%
Marzo 2022 6,5%
Febbraio 2022 5,7%

 

 

Stima Febbraio 2023 indici FOI senza tabacchi) per  aggiornare  canone affitto o assegno

Nel periodo Febbraio 2023 la variazione annua (Indici FOI senza tabacchi) per  aggiornare il canone d’affitto o l’assegno dovuto al coniuge separato, se segue l’aumento del NIC con tabacchi (+0,3% mensile) potrebbe risultare pari al 9% rispetto a febbraio 2022.


Comunicato Istat per Febbraio 2023 del 02/03/2023

Inflazione Italia gennaio 2023 in lieve flessione:+10%

A gennaio 2023 con + 10% si verifica la terza flessione del tasso di inflazione

Inflazione
Il carrello della spesa

Discesa dell’inflazione i Italia  iniziata nel mese  di novembre 2022.

A cosa si deve questa discesa?

L’Istat precisa che la causa principale è il rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +70,2% a -12,0%) e, in misura minore, di quelli degli Energetici non regolamentati (da +63,3% a +59,3%), degli Alimentari non lavorati (da +9,5% a +8,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,2% a +5,5%); gli effetti di tali andamenti sono stati solo in parte controbilanciati dall’accelerazione dei prezzi dei Beni durevoli (da +6,4% a +6,8%), dei Beni non durevoli (da +6,1% a +6,7%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,1% a +3,2%).

Da precisare che la stima per gennaio era stata superiore al dato definitivo:10,1%

A gennaio, l’inflazione evidenzia un netto rallentamento. Come già sottolineato la discesa risente dell’andamento delle componenti più volati dell’indice dei prezzi al consumo, fortemente condizionato dall’inversione di tendenza dei Beni energetici regolamentati (-12,0% su base annua).

Restano diffuse, tuttavia, le tensioni sui prezzi al consumo di diverse categorie di prodotti, quali:

  • alimentari lavorati
  • gli altri beni (durevoli e non durevoli)
  • servizi dell’abitazione

che contribuiscono alla lieve accelerazione della componente di fondo.

 

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Gennaio 2023 0,1% 10%
2 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
3 Novembre 2022 0,5% 11,8%
4 Settembre 2022 8,9% 0,3%
5 Agosto 2022 0,8% 8,4%
6 Luglio 2022 0,4% 7,9%
7 Giugno 2022 1,2% 8%
8 Maggio 2022 0,8% 6,8%
9 Maggio 2022 0,8% 6,8%
10 Aprile 2022 -0,1% 6%
11 Marzo 2022 1% 6,5%
12 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
13 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
14 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
15 Novembre 2021 0,6% 3,7%
16 Ottobre 2021 0,7% 3%
17 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
18 Agosto 2021 0,4% 2%
19 Luglio 2021 0,5% 1,9%
20 Giugno 2021 0,1% 1,3%
21 Maggio 2021 0% 1,3%
22 Aprile 2021 0,4% 1,1%
23 Marzo 2021 0,3% 0,8%
24 Febbraio 2021 0,1% 0,6%
25 Gennaio 2021 0,7% 0,4%
26 Dicembre 2020 0,2% -0,2%
27 Novembre 2020 -0,1% -0,2%
28 Ottobre 2020 0,2% -0,3%

Ipotesi inflazione Italia per Febbraio 2023

Febbraio 2023 con un aumento mensile uguale a quello ottenuto nel mese di Febbraio 2023 uguale a 0,1%, il valore dell’inflazione potrebbe essere uguale a 9,1%.

La tabella completa con la previsione annuale dell’inflazione.

Il tool per prevedere l’inflazione.


L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,1% su base mensile e del 10% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,1% come variazione rispetto al mese precedente e 9,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Classificazione delle categorie generazionali

Scopri il significato delle categorie generazionali

Baby boomer, cosa significa e chi identifica?

Il termine “baby boomer” si riferisce a una generazione di persone nate in un periodo di forte aumento demografico, in particolare negli Stati Uniti e in Europa occidentale, durante gli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il periodo è quello tra il 1946 e il 1964 circa. I baby boomer sono spesso considerati come una generazione che ha vissuto un’epoca di grande prosperità sia economica che sociale ed ha influenzato in modo significativo la cultura e la politica del tempo. Al momento della stesura del testo, la loro età è compresa tra i 59 e i 77 anni.

Approfondisci su wikipedia

Generazione X. Chi sono?

La “Generazione X” è una locuzione diffusa nel mondo occidentale per descrivere la generazione di coloro che hanno un’età compresa tra 43 e 58 anni. Il termine è stato coniato dallo scrittore canadese Douglas Coupland.

Approfondisci su wikipedia

Generazione Y o anche Millennials

Coloro che hanno tra 25 e 42 anni  sono definiti appartenenti alla “Generazione Y” o anche “Millennials” in quanto divenuti maggiorenni nel nuovo millennio. Essi rappresentano una generazione di transizione fra passato e futuro: avendo visto nascere Internet e assistito alla progressiva diffusione dei social network, sono la prima generazione digitalizzata, che ha vissuto l’abbattimento delle barriere culturali grazie alla “rete”.

Approfondisci su group.intesasanpaolo.com

Generazione Z

La “Generazione Z” comprende le persone con un’età maggiore di 8 anni e minore di 25 anni, al momento della stesura del testo.

Approfondisci su Treccani

Generazione Alpha

La “Generazione Alpha“, o per abbreviazione Gen Alpha, comprende le persone con un’età inferiore a 9 anni.

Approfondisci su insidemarketing.it 


Vuoi sapere la tua categoria in base alla tua data di nascita? Scoprilo su Quanti anno ho

Inflazione annua negli US a gennaio 2023 è del 6,4%

A gennaio 2023 è 6,4%. Lo scorso dicembre il dato annuo era 6,5%

Inflazione USA Gennaio 2023- Home page NYT
Inflazione USA Gennaio 2023- Home page NYT

La notizia sull’inflazione USA di gennaio potrebbe sembrare un dato positivo. Se l’obiettivo dei governi e delle banche centrali americane ed europee era quello di far scendere l’inflazione sembrerebbe che l’obiettivo sarebbe  vicino o comunque sia sulla giusta strada. Il grafico lo evidenzia.

La nota stonata è l’aumento rispetto a dicembre scorso che è stato uguale a 0,5% superiore a quello di dicembre e a quello di novembre rispettivamente dello 0,1 e 0,2%.

La tabella qui di seguito il trend dei soli aumenti mensili da luglio scorso ad oggi

Luglio 2022 Agosto 2022 Settembre 2022 ottobre 2022 Novembre 2022 Dicembre 2022 Gennaio 2023
0.0 0.2 0.4 0,5 0.2 0.1 0,5

L’inflazione negli USA ha avuto il suo picco a giugno 2022 con 9,1% e dopo sei discese consecutiva oggi vale (gennaio 2023) 6,4%. Da sottolineare che questo è il valore più basso da ottobre 2021 quando l’inflazione segnava il valore di 6,2%.

 

Tabella dei annuali e mensili dell’inflazione USA da Gennaio 2022 – Gennaio 2023

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Dicembre-2018 Dicembre-2019 2,3% -0,1%
2 Gennaio-2019 Gennaio-2020 2,5% 0,4%
3 Febbraio-2019 Febbraio-2020 2,3% 0,3%
4 Marzo-2019 Marzo-2020 1,5% -0,2%
5 Aprile-2019 Aprile-2020 0,3% -0,7%
6 Maggio-2019 Maggio-2020 0,1% 0,0%
7 Giugno-2019 Giugno-2020 0,6% 0,5%
8 Luglio-2019 Luglio-2020 1,0% 0,5%
9 Agosto-2019 Agosto-2020 1,3% 0,3%
10 Settembre-2019 Settembre-2020 1,4% 0,1%
11 Ottobre-2019 Ottobre-2020 1,2% 0,0%
12 Novembre-2019 Novembre-2020 1,2% -0,1%
13 Dicembre-2019 Dicembre-2020 1,4% 0,1%
14 Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
15 Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
16 Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
17 Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
18 Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
19 Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
20 Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
21 Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
22 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
23 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
24 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
25 Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
26 Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
27 Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
28 Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
29 Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
30 Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
31 Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
32 Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
33 Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
34 Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
35 Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
36 Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
37 Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
38 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%

Puoi scaricare su file CSV questa tabella

Con l’aiuto del comunicato dell’ufficio di statistica statunitense entriamo nel  dettaglio dell’inflazione negli States.

L’indice per il riparo è stato di gran lunga il contributo maggiore all’aumento mensile di tutti gli articoli, rappresentando quasi la metà dell’aumento mensile di tutti gli articoli, con il contributo anche degli indici per cibo, benzina e gas naturale.

L’indice del cibo è aumentato dello 0,5% nel corso del mese, con l’indice del cibo da asporto in aumento dello 0,4%.

L’indice energetico è aumentato del 2,0% durante il mese poiché tutti i principali indici dei componenti energetici sono aumentati durante il mese.

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,4% a gennaio. Le categorie che sono aumentate a gennaio includono gli indici di ricovero, assicurazione autoveicoli, ricreazione, abbigliamento e mobili per la casa e operazioni.

Gli indici per auto e camion usati, cure mediche e tariffe aeree erano tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese.

L’indice energetico è aumentato dell’8,7% per il 12 mesi terminanti a gennaio e l’indice alimentare è aumentato del 10,1% nell’ultimo anno.

Previsione inflazione US per Febbraio 2023

Nell’ipotesi che il dato mensile +0,5% dovesse essere riconfermato anche a febbraio prossimo ci sarà un netto calo dell’inflazione annua che passera dall’attuale 6,4% al 5,6%

Qui il tool che permette le previsione empirica per il futuro.

Tutti i dati relativi agli indici dell’inflazione US puoi leggerli su Ultimo dato US e su Elaborazione tabelle dell’inflazione per US