Il 2008 viene ricordato come uno degli anni più turbolenti per il prezzo del petrolio e dei carburanti. Ma quello stesso periodo offre anche un interessante esempio del rapporto tra energia e inflazione.
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Lo sapevi che nel 2008 la benzina superò 1,50 euro al litro?
Nel 2008 il prezzo medio della benzina in Italia fu pari a circa 1,38 euro al litro, ma durante l’estate i valori furono sensibilmente più elevati: nel mese di luglio la media raggiunse circa 1,52 euro al litro.
Fu il periodo in cui anche il prezzo internazionale del petrolio raggiunse livelli eccezionalmente elevati.

Cosa accadde all’inflazione?
Nello stesso periodo aumentò sensibilmente anche l’inflazione. In Italia l’inflazione media del 2008 fu del 3,3%, contro l’1,8% dell’anno precedente.
L’aumento dei prezzi energetici e dei carburanti può infatti propagarsi al resto dell’economia: l’energia entra direttamente nei consumi delle famiglie, ma incide anche sui costi di produzione, trasporto e distribuzione di molti beni e servizi.
Questo significa che uno shock energetico può avere effetti sui prezzi anche oltre il distributore di carburante, con tempi differenti a seconda dei settori.
Ma nel 2009 accadde quasi il contrario
La fase di forte crescita dei prezzi energetici non durò. Dopo il picco del 2008, le quotazioni del petrolio diminuirono rapidamente e anche la pressione sui prezzi al consumo si ridusse.
L’inflazione media italiana passò così dal 3,3% del 2008 ad appena lo 0,8% nel 2009.
Il confronto tra i due anni mostra quindi molto bene un fenomeno importante: uno shock energetico può contribuire ad accelerare l’inflazione, ma quando il costo dell’energia diminuisce anche la dinamica generale dei prezzi può rallentare rapidamente.
Inflazione media in Italia
- 2007: 1,8%
- 2008: 3,3%
- 2009: 0,8%
Potrebbe essere utile consultare in questo periodo Prezzi gasolio, carburanti e inflazione in Italia
Energia e inflazione si muovono sempre insieme?
Non necessariamente e soprattutto non nello stesso momento. Il prezzo dei carburanti può reagire rapidamente alle variazioni dei mercati energetici, mentre l’effetto sugli altri prezzi può richiedere più tempo.
Per questo è utile osservare non soltanto il dato dell’inflazione di un singolo mese, ma anche la sua evoluzione nel tempo e la media registrata nell’intero anno.
E cosa accadde ai tassi BCE e all’Euribor?
Il biennio 2008-2009 è interessante anche perché mostra il legame tra inflazione, politica monetaria e tassi di mercato.
Nel corso del 2008 la Banca Centrale Europea mantenne una politica monetaria restrittiva e nel mese di luglio portò il proprio tasso di riferimento al 4,25%, in una fase in cui le pressioni inflazionistiche legate anche all’energia erano ancora elevate.
Pochi mesi dopo lo scenario cambiò radicalmente. Con l’aggravarsi della crisi finanziaria internazionale, la caduta dei prezzi energetici e il rapido rallentamento dell’inflazione, la BCE iniziò una serie di riduzioni dei tassi: dal 4,25% dell’estate 2008 il tasso scese progressivamente fino all’1% nel maggio 2009.
andamento storico dei tassi BCE
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Anche l’Euribor cambiò rapidamente direzione
Lo stesso cambiamento è evidente osservando l’Euribor, il tasso di riferimento utilizzato anche per molti mutui a tasso variabile.
La media annuale dell’Euribor a 3 mesi passò da circa 4,28% nel 2007 a 4,64% nel 2008, per poi crollare a circa 1,22% nel 2009.
Un andamento simile si osserva sull’Euribor a 12 mesi: circa 4,45% nel 2007, 4,83% nel 2008 e appena 1,61% nel 2009.
consulta l’andamento storico dell’Euribor
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Il 2008 in una sequenza: energia, inflazione e tassi
Osservando insieme i dati, il periodo può essere letto come una sequenza particolarmente significativa:
aumento del petrolio e dei carburanti → maggiore pressione sull’inflazione → tassi BCE elevati → Euribor elevato.
Successivamente, con la crisi finanziaria e la forte diminuzione delle quotazioni energetiche:
caduta del petrolio → rallentamento dell’inflazione → forti tagli dei tassi BCE → rapido calo dell’Euribor.
Naturalmente questi fenomeni non dipendono da una sola variabile e non si trasmettono tutti nello stesso momento. Il caso del 2008-2009 mostra però molto bene come energia, prezzi al consumo, politica monetaria e tassi di mercato possano interagire tra loro.
Su Rivaluta.it è possibile consultare la serie storica dell’inflazione media annuale in Italia e analizzare l’andamento dell’inflazione in un determinato periodo.
Il caso del 2008 è particolarmente interessante perché mostra quanto energia, carburanti e inflazione possano essere collegati, ma anche quanto rapidamente lo scenario possa cambiare quando viene meno lo shock che aveva originato l’aumento dei prezzi.