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BTP e Titoli di Stato: il programma MEF per il quarto trimestre 2026

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il Programma Trimestrale di Emissione per il IV trimestre 2026:
è previsto un nuovo BTP a 5 anni con scadenza 1° febbraio 2032, insieme a possibili riaperture di BTP già in circolazione.
Il documento offre inoltre un quadro aggiornato su debito pubblico, crescita economica, inflazione e costo delle emissioni italiane.

Quali nuovi BTP saranno emessi nel quarto trimestre 2026?

Il principale nuovo titolo indicato dal Tesoro nel programma per il quarto trimestre è un BTP a 5 anni con scadenza 1° febbraio 2032.

Il MEF indica per questo titolo un ammontare minimo di 10 miliardi di euro. Il valore non rappresenta necessariamente l’importo collocato in una singola asta: indica il livello che il circolante del titolo dovrà raggiungere prima che venga sostituito da una nuova emissione sulla stessa scadenza.

Il Tesoro precisa inoltre che, in funzione delle condizioni dei mercati finanziari, nel corso del trimestre potranno essere introdotti anche ulteriori nuovi titoli.

Quali BTP potranno essere riaperti?

Oltre al nuovo BTP quinquennale, il programma del MEF prevede la possibilità di offrire ulteriori tranche di alcuni titoli già in corso di emissione.

Titolo Scadenza Cedola
BTP 30 ottobre 2028 3,00%
BTP 15 settembre 2029 3,00%
BTP 15 settembre 2033 3,35%
BTP 1 ottobre 2036 4,00%

Il MEF mantiene inoltre la possibilità di riaprire, sulla base delle condizioni di mercato, titoli con scadenze superiori ai dieci anni, CCTeu e titoli indicizzati all’inflazione.

Quanti Titoli di Stato dovrà ancora emettere il Tesoro nel 2026?

Uno dei dati più interessanti del documento riguarda il fabbisogno di emissioni nella parte finale dell’anno.

A fine agosto 2026 il MEF aveva effettuato emissioni di Titoli di Stato a medio-lungo termine per circa 261,8 miliardi di euro.

Considerando le disponibilità di cassa, le emissioni già effettuate e quelle programmate per settembre, il Tesoro stima per la parte restante del 2026 emissioni lorde a medio-lungo termine comprese tra 59 e 69 miliardi di euro.

Al netto delle scadenze, la stima delle emissioni nette è compresa tra circa 28 e 38 miliardi di euro.

A che punto è il programma di emissione dei BTP nel 2026?

Secondo i dati del MEF, a fine agosto risultava realizzato circa il 75% del programma annuale di emissione.

Includendo anche le emissioni programmate per settembre, la percentuale sale a circa 83%.

Questo significa che una parte consistente del fabbisogno annuale è già stata finanziata, mentre il quarto trimestre sarà dedicato al completamento del programma e al rifinanziamento dei titoli in scadenza.

Quanto costa oggi allo Stato italiano emettere debito?

Nel documento compare un altro dato da osservare con attenzione:
il costo medio all’emissione.

Costo medio emissioni 2025
2,75%
Costo medio fino ad agosto 2026
2,94%

Il costo medio delle nuove emissioni risulta quindi superiore a quello medio registrato nel 2025. Il dato va letto insieme all’andamento dei tassi di interesse, dell’inflazione e dei rendimenti richiesti dal mercato sui Titoli di Stato.

La vita media del debito al 31 agosto 2026 era invece pari a 6,93 anni, al netto dei prestiti SURE e NGEU, contro 6,92 anni alla fine del 2025.

Che rapporto c’è tra inflazione, tassi e rendimento dei BTP?

Il programma trimestrale del MEF non parla soltanto di emissioni.
Una parte importante del documento è dedicata al quadro macroeconomico, perché inflazione e politica monetaria influenzano direttamente il mercato obbligazionario.

Ad agosto 2026 l’inflazione italiana misurata attraverso l’indice armonizzato IPCA è salita al 3,2% su base annua, rispetto al 2,9% di luglio.
Secondo il MEF, l’accelerazione è stata sostenuta soprattutto dall’aumento dei prezzi energetici.

L’inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili, è rimasta invece molto più contenuta, all’1,4% annuo.

Come sta andando l’economia italiana nel 2026?

Nel secondo trimestre del 2026 il PIL reale italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0%
rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita acquisita per l’intero 2026 è indicata dal MEF nello 0,8%, un valore superiore alla previsione ufficiale dello 0,6% contenuta nel Documento di Finanza Pubblica 2026.

Il Ministero sottolinea tuttavia che le prospettive restano condizionate dall’evoluzione dei prezzi energetici, dall’inflazione e dalle condizioni monetarie e finanziarie.

Perché lo spread BTP-Bund rimane importante?

Per chi segue i Titoli di Stato, il programma delle emissioni rappresenta soltanto una parte del quadro.
Il rendimento richiesto dagli investitori dipende anche dalle condizioni dei mercati finanziari e dal differenziale rispetto ai titoli tedeschi.

Lo spread BTP-Bund permette di confrontare il rendimento del titolo decennale italiano con quello tedesco e rappresenta quindi uno degli indicatori più seguiti per valutare l’andamento relativo del debito pubblico italiano sul mercato.

Quando saranno le prossime aste BTP?

Il programma trimestrale individua i titoli che il Tesoro potrà emettere o riaprire, mentre le singole aste vengono successivamente comunicate attraverso gli annunci del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per conoscere le prossime date e seguire gli aggiornamenti è possibile consultare il calendario delle aste pubblicato su Rivaluta.it.

BTP, inflazione e tassi: cosa osservare nei prossimi mesi?

Il quarto trimestre 2026 si apre quindi con tre variabili da seguire contemporaneamente:
volume delle nuove emissioni, andamento dell’inflazione e livello dei rendimenti dei Titoli di Stato.

Il Tesoro ha già completato gran parte del programma annuale, ma dovrà ancora collocare diverse decine di miliardi di euro di titoli a medio-lungo termine.

L’evoluzione dell’inflazione, dei tassi di interesse e dello spread contribuirà a determinare a quali rendimenti questi titoli potranno essere collocati e, nel tempo, quale sarà il costo del rifinanziamento del debito pubblico italiano.

Approfondimenti su Rivaluta.it

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, “Programma Trimestrale di Emissione – IV Trimestre 2026”, settembre 2026.

I dati riportati hanno finalità informative e non costituiscono una raccomandazione di investimento.