Inflazione marzo 2023 in rapida discesa: +7,6%

A marzo 2023 si registra la quarta discesa consecutiva dell’inflazione

Inflazione marzo 2023
Inflazione marzo 2023

In Italia il dato dell’inflazione scende per la quarta volta consecutiva. A marzo 2023 +7,6% in un anno e una diminuzione mensile uguale a -0,4%. La variazione mensile registrata a marzo con  -0,4% rispetto a febbraio, è la discesa maggiore rispetto al mese precedente mai registrata da ottobre 2020,  a settembre 2020 si arrivò a -0,7%.

 

I dati definitivi tra l’altro non confermano le previsioni che erano state comunicate dall’ISTAT con -0,3% per la variazione mensile e +7,7% per quella annuale.

Ultimi dati Inflazione ITALIA

Periodo Var%
Marzo-2021 Marzo-2022 6,5%
Aprile-2021 Aprile-2022 6%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8%
Luglio-2021 Luglio-2022 7,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,4%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8%
Novembre-2021 Novembre-2022 11,8%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 11,6%
Gennaio-2022 Gennaio-2023 10%
Febbraio-2022 Febbraio-2023 9,1%
Marzo-2022 Marzo-2023 7,6%

Chi ha spinto la discesa dell’inflazione a marzo?

Il rientro dell’inflazione, come precisano dall’Istat è  spinto dalla dinamica dei prezzi dei Beni Energetici in netto calo: -8,9% rispetto a febbraio scorso e +5,5% rispetto all’anno precedente. I Beni alimentari ancora su; rispetto a febbraio +0,9% e 12,9% rispetto a marzo dello scorso anno.

Di seguito il prospetto (fonte ISTAT) per tipologia di prodotto con tutte le variazioni percentuali.

INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

 

Dalla tabella emerge nonostante il permanere delle tensioni al rialzo nel comparto dei Beni alimentari non lavorati e dei Servizi, segnali di esaurimento della fase di accelerazione che, nei mesi scorsi, aveva caratterizzato la dinamica dei prezzi di ampi settori del paniere. Dopo la progressione che ha caratterizzato il 2022, l’inflazione di fondo si stabilizza al +6,3%.

Il carrello della spesa?

I prezzi del “carrello della spesa” rallentano su base tendenziale, scendendo a +12,6%.

Indice FOI per le rivalutazioni monetarie a Marzo 2023

L’indice FOI utile per adeguare periodicamente i valori monetari come per esempio  il canone di affitto o l’assegno dovuti al coniuge separato a Marzo 2023 segna un aumento annuo del 7,4% e una diminuzione rispetto a febbraio scorso uguale a -0,4%. Rispetto allo stesso periodo di due anni precedenti +14,2%. 

Per approfondire visita Serie storica indici ISTAT pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

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Panoramica dell’inflazione in Italia

L’inflazione media in Italia

Il comunicato Istat (pdf) per marzo 2023

Confronto inflazione Italia vs USA

 

Inflazione USA marzo 2023 in calo: +5%

Si attenua l’inflazione negli USA a marzo: +5%

L’inflazione USA al 5% annuo a marzo 2023, in calo rispetto al 6% di febbraio scorso. Il dato mensile +0,3%; il mese scorso fu uguale a 0,6%.

Inflazione Annua e mensile USA da marzo 2020 a  marzo 2023
Inflazione Annua e mensile USA da marzo 2020 a marzo 2023

I nuovi dati sull’inflazione arrivano in un momento economico difficile per la Federal Reserve, il principale combattente dell’inflazione negli US.

La banca centrale ha cercato di riportare sotto controllo gli aumenti dei prezzi per poco più di un anno, alzando i tassi di interesse a quasi il 5% da quasi zero fino a marzo 2022.

La FED  ora sta valutando come funzionano i loro cambiamenti politici e cercano di valutare quanto altro devono fare per garantire che gli aumenti dei prezzi siano completamente sotto controllo.

Ci sarà un ulteriore inasprimento dei tassi? Lo vedremo nelle prossime settimane.

L’inflazione negli USA si sta moderando dopo aver raggiunto il picco a giugno 2022 con 9,1%. Questa è stata la nona discesa consecutiva.

Da sottolineare che a marzo 2020 eravamo a 0,1% !

Entrando nel dettaglio dei dati diffusi oggi dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti si evidenzia un netto calo degli energetici  diminui del 3,5% nel corso del mese. Anche gli altri principali indici delle componenti energetiche sono diminuiti.

L’indice del cibo è rimasto invariato a marzo con l’indice del cibo da asporto in calo dello 0,3%. 

Gli indici che sono aumentati a marzo includono rifugi, assicurazioni autoveicoli, tariffe aeree, mobili e operazioni domestiche e veicoli nuovi. L’indice per le cure mediche e l’indice per auto usate e autocarri sono tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese.

Scarica e analizza i dati USA dell’inflazione

Consulta il comunicato ufficiale

Inflazione alta: vantaggi per i debitori

Perché l’inflazione alta avvantaggia i debitori?

L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi dei beni e dei servizi in un’ economia. Ciò significa che, nel tempo, lo stesso importo di denaro può acquistare meno beni e servizi rispetto a prima a causa dell’aumento dei prezzi.

L’inflazione avvantaggia i debitori, vale a dire coloro che hanno preso in prestito denaro, perché il valore reale del loro debito diminuisce nel tempo.

Inflazione Italia

Quando una persona o un’azienda prende in prestito denaro, di solito si impegna a restituire una somma di denaro specifica in futuro. Questo importo, tuttavia, vale meno in termini di potere d’acquisto se l’inflazione aumenta nel frattempo. Vediamo perché.

Supponiamo che un’azienda abbia preso in prestito 100.000 euro e che l’inflazione sia del 2% all’anno. Dopo un anno, l’azienda deve ancora restituire 100.000 euro, ma quegli stessi 100.000 euro ora possono acquistare solo il 98% di ciò che potevano acquistare un anno prima a causa dell’aumento dei prezzi. In questo modo, l’azienda ha effettivamente beneficiato di un tasso di interesse negativo del 2%, poiché la somma che deve restituire vale meno in termini di potere d’acquisto rispetto a quando ha preso in prestito i soldi.

Pertanto, quando l’inflazione aumenta, i debitori possono beneficiare della diminuzione del valore reale del loro debito nel tempo, poiché la somma che devono restituire vale meno in termini di potere d’acquisto. Al contrario, i creditori, come i risparmiatori o le banche, subiscono una perdita di potere d’acquisto poiché il valore reale del denaro che hanno prestato diminuisce con l’aumento dell’inflazione. 

I perdenti con inflazione alta: risparmiatori e Banche

Se un risparmiatore ha risparmiato € 10.000 a un tasso di interesse del 2% e l’inflazione come quella Italiana  nel 2022 in Italia uguale all’8,1%  il valore effettivo del suo denaro diminuirà nel tempo. Ciò significa che il potere d’acquisto dei suoi risparmi diminuirà a causa dell’aumento dei prezzi. Guadagnerà il 2% di interesse ma perderà una fetta ampia del di circa 6% a causa dell’aumento dei prezzi.

In sintesi, l’inflazione avvantaggia i debitori perché diminuisce il valore effettivo del loro debito nel tempo, mentre penalizza i creditori perché diminuisce il valore effettivo del loro denaro nel tempo.

Quali strategie applicare in periodi di alta inflazione

Come posso difendere e dove investire i propri  risparmi con una inflazione alta? La Banca D’Italia è una fonte eccellente per un aiuto competente

 

 

Stima inflazione annua a marzo 2023: +7,7%

Discesa mensile record per l’inflazione: -0,3%

Alimentari nel carrello

A marzo 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,3% su base mensile e un aumento del 7,7% su base annua, da +9,1% del mese precedente.

 

Era da Settembre 2020 (-0,7%) che non si registrava una diminuzione mensile così forte. Qui i dati

N Periodo  Var.%
mese
Var%
anno
1 Marzo 2023 (STIMA) -0,3% 7,7%
2 Febbraio 2023 0,3% 9,2%
3 Gennaio 2023 0,2% 10,1%
4 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
5 Novembre 2022 0,5% 11,8%
6 Ottobre 2022 3,4% 11,9%
7 Settembre 2022 0,3% 8,9%
8 Settembre 2022 0,3% 8,9%
9 Agosto 2022 0,8% 8,4%
10 Luglio 2022 0,4% 7,9%
11 Giugno 2022 1,2% 8%
12 Maggio 2022 0,9% 6,9%
13 Aprile 2022 0,2% 6,2%

L’Istat precisa nel comunicato diramato in data odierna che – il rallentamento del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, alla decelerazione su base annua dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%) e alla flessione più marcata di quelli degli Energetici regolamentati (da -16,4% a -20,4%) e, in misura minore, dalla contrazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (da +15,5% a +15,3%), dei Beni non durevoli (da +7,0% a +6,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,4% a +6,3%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,3%), dei Tabacchi (da +1,8% a +2,5%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%).

Prosegue quindi la fase di rapido rientro dell’inflazione (scesa a +7,7%), guidata dalla dinamica dei prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata (entrambe in netto calo su base congiunturale). Continuano, di contro, le tensioni al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari non lavorati, dei Tabacchi e dei Servizi, che portano a una nuova accelerazione dell’inflazione di fondo (salita a +6,4%), la cui dinamica tuttavia sembra perdere lo slancio che aveva contraddistinto i mesi precedenti. Infine, i prezzi del “carrello della spesa” rimangono stabili su base tendenziale a +12,7%.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) segna un +0,8% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e del 8,2% su base annua (in netto rallentamento da +9,8% di gennaio).

Da sottolineare che anche la stima dell’inflazione in Area Euro che ha registrato un netto calo nel mese di marzo 2023 rispetto al dato precedente: +6,9% rispetto al dato di Febbraio scorso del 8,5%

L'inflazione da marzo 2013 a marzo 2023 (stima) nell'Area Euro
L’inflazione da marzo 2013 a marzo 2023 (stima) nell’Area Euro

La serie storica dell’inflazione in Italia

Il sito dell’ISTAT per approfondire sull’ultimo dato di marzo 2023

Inflazione US +6% a febbraio 2023

L’inflazione USA registra l’ottava discesa consecutiva:+6,0%

L’inflazione mensile rispetto a Gennaio scorso  è aumentata dello 0,4% a febbraio su base stagionale, dopo un aumento dello 0,5% a gennaio.

L’indice per l’alloggio è stato il maggior contributore all’aumento mensile di tutti gli articoli, rappresentando oltre il 70% dell’aumento, con gli indici per il cibo, il tempo libero e  l’arredamento domestico.

 

L’indice per il cibo è aumentato dello 0,4% nel mese, con l’indice per il cibo portato a casa in aumento dello 0,3%.

La variazione mensile per l’energia a febbraio è stato uguale a -0,6% (rispetto a gennaio scorso), +5,2% rispetto allo scorso anno, mentre l’indice per il cibo è aumentato del 9,5% nell’ultimo anno.

Come si noterà dai dati elencati in tabella e dal  grafico, il dato di febbraio 2023 ( 6,0%) è stato il minimo aumento di 12 mesi da settembre 2021. l’indice per il cibo è aumentato del 9,5% nell’ultimo anno.

  Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
2 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
3 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
4 Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
5 Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
6 Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
7 Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
8 Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
9 Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
10 Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
11 Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
12 Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
13 Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
14 Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
15 Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
16 Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
17 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%
18 Febbraio-2022 Febbraio-2023 6,0% 0,6%

Approfondisci e scarica i dati dell’inflazione US

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Quale sarà il dato di Marzo 2023 se dovesse essere confermata la variazione mensile di febbraio 2023?
Se l’aumento mensile sarà uguale a 0,4% l’inflazione US a marzo 2023 potrebbe essere uguale a 4,8%.
Ecco la tabella con la previsione di marzo 2023.

N Periodo Indice Dal Indice Al Var% annua
1 Gennaio 2023 281,148 299,17 6,4%
2 Febbraio 2023 283,716 300,84 6%
3 Marzo 2023 287,504 301,2 4,8%

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Rallentamento dell’inflazione in Italia a Febbraio 2023

Stima inflazione a Febbraio 2023 +0,3% mensile e +9,2% annua

L’ISTAT ha precisato che il rallentamento del tasso di inflazione è dovuto principalmente alla diminuzione dei prezzi dei beni energetici regolamentati e alla riduzione della crescita dei prezzi degli energetici non regolamentati. Tuttavia, questa diminuzione è stata solo parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi degli alimentari, sia lavorati che non lavorati, dei tabacchi, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti.


La stima annua dell’inflazione per Febbraio 2023 uguale a 10%

La stima dell’inflazione (indice NIC con tabacchi) per Febbraio 2023 comunicata dall’Istat il 02/03/2023 è uguale a 0,3% come variazione mensile e 9,2% come variazione annuale. Puoi calcolare gli aggiornamenti di un importo per le percentuali sopradette tramite Calcolo aumento o diminuzione percentuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Gennaio 2023) fu 0,2% come variazione mensile e 10,1% come variazione annuale.

Il dato ufficiale dell’inflazione a Gennaio 2023 è stato del 10% e 0,1% quello mensile.

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Febbraio 2023 9,2% (STIMA)
Gennaio 2023 10,0%
Dicembre 2022 11,6%
Novembre 2022 11,8%
Ottobre 2022 11,8%
Settembre 2022 8,9%
Agosto 2022 8,4%
Luglio 2022 7,9%
Giugno 2022 8,0%
Maggio 2022 6,8%
Aprile 2022 6,0%
Marzo 2022 6,5%
Febbraio 2022 5,7%

 

 

Stima Febbraio 2023 indici FOI senza tabacchi) per  aggiornare  canone affitto o assegno

Nel periodo Febbraio 2023 la variazione annua (Indici FOI senza tabacchi) per  aggiornare il canone d’affitto o l’assegno dovuto al coniuge separato, se segue l’aumento del NIC con tabacchi (+0,3% mensile) potrebbe risultare pari al 9% rispetto a febbraio 2022.


Comunicato Istat per Febbraio 2023 del 02/03/2023

Inflazione Italia gennaio 2023 in lieve flessione:+10%

A gennaio 2023 con + 10% si verifica la terza flessione del tasso di inflazione

Inflazione
Il carrello della spesa

Discesa dell’inflazione i Italia  iniziata nel mese  di novembre 2022.

A cosa si deve questa discesa?

L’Istat precisa che la causa principale è il rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +70,2% a -12,0%) e, in misura minore, di quelli degli Energetici non regolamentati (da +63,3% a +59,3%), degli Alimentari non lavorati (da +9,5% a +8,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,2% a +5,5%); gli effetti di tali andamenti sono stati solo in parte controbilanciati dall’accelerazione dei prezzi dei Beni durevoli (da +6,4% a +6,8%), dei Beni non durevoli (da +6,1% a +6,7%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,1% a +3,2%).

Da precisare che la stima per gennaio era stata superiore al dato definitivo:10,1%

A gennaio, l’inflazione evidenzia un netto rallentamento. Come già sottolineato la discesa risente dell’andamento delle componenti più volati dell’indice dei prezzi al consumo, fortemente condizionato dall’inversione di tendenza dei Beni energetici regolamentati (-12,0% su base annua).

Restano diffuse, tuttavia, le tensioni sui prezzi al consumo di diverse categorie di prodotti, quali:

  • alimentari lavorati
  • gli altri beni (durevoli e non durevoli)
  • servizi dell’abitazione

che contribuiscono alla lieve accelerazione della componente di fondo.

 

N Periodo Var.% mese Var% anno
1 Gennaio 2023 0,1% 10%
2 Dicembre 2022 0,3% 11,6%
3 Novembre 2022 0,5% 11,8%
4 Settembre 2022 8,9% 0,3%
5 Agosto 2022 0,8% 8,4%
6 Luglio 2022 0,4% 7,9%
7 Giugno 2022 1,2% 8%
8 Maggio 2022 0,8% 6,8%
9 Maggio 2022 0,8% 6,8%
10 Aprile 2022 -0,1% 6%
11 Marzo 2022 1% 6,5%
12 Febbraio 2022 0,9% 5,7%
13 Gennaio 2022 1,6% 4,8%
14 Dicembre 2021 0,4% 3,9%
15 Novembre 2021 0,6% 3,7%
16 Ottobre 2021 0,7% 3%
17 Settembre 2021 -0,2% 2,5%
18 Agosto 2021 0,4% 2%
19 Luglio 2021 0,5% 1,9%
20 Giugno 2021 0,1% 1,3%
21 Maggio 2021 0% 1,3%
22 Aprile 2021 0,4% 1,1%
23 Marzo 2021 0,3% 0,8%
24 Febbraio 2021 0,1% 0,6%
25 Gennaio 2021 0,7% 0,4%
26 Dicembre 2020 0,2% -0,2%
27 Novembre 2020 -0,1% -0,2%
28 Ottobre 2020 0,2% -0,3%

Ipotesi inflazione Italia per Febbraio 2023

Febbraio 2023 con un aumento mensile uguale a quello ottenuto nel mese di Febbraio 2023 uguale a 0,1%, il valore dell’inflazione potrebbe essere uguale a 9,1%.

La tabella completa con la previsione annuale dell’inflazione.

Il tool per prevedere l’inflazione.


L’ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,1% su base mensile e del 10% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,1% come variazione rispetto al mese precedente e 9,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Inflazione annua negli US a gennaio 2023 è del 6,4%

A gennaio 2023 è 6,4%. Lo scorso dicembre il dato annuo era 6,5%

Inflazione USA Gennaio 2023- Home page NYT
Inflazione USA Gennaio 2023- Home page NYT

La notizia sull’inflazione USA di gennaio potrebbe sembrare un dato positivo. Se l’obiettivo dei governi e delle banche centrali americane ed europee era quello di far scendere l’inflazione sembrerebbe che l’obiettivo sarebbe  vicino o comunque sia sulla giusta strada. Il grafico lo evidenzia.

La nota stonata è l’aumento rispetto a dicembre scorso che è stato uguale a 0,5% superiore a quello di dicembre e a quello di novembre rispettivamente dello 0,1 e 0,2%.

La tabella qui di seguito il trend dei soli aumenti mensili da luglio scorso ad oggi

Luglio 2022 Agosto 2022 Settembre 2022 ottobre 2022 Novembre 2022 Dicembre 2022 Gennaio 2023
0.0 0.2 0.4 0,5 0.2 0.1 0,5

L’inflazione negli USA ha avuto il suo picco a giugno 2022 con 9,1% e dopo sei discese consecutiva oggi vale (gennaio 2023) 6,4%. Da sottolineare che questo è il valore più basso da ottobre 2021 quando l’inflazione segnava il valore di 6,2%.

 

Tabella dei annuali e mensili dell’inflazione USA da Gennaio 2022 – Gennaio 2023

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Dicembre-2018 Dicembre-2019 2,3% -0,1%
2 Gennaio-2019 Gennaio-2020 2,5% 0,4%
3 Febbraio-2019 Febbraio-2020 2,3% 0,3%
4 Marzo-2019 Marzo-2020 1,5% -0,2%
5 Aprile-2019 Aprile-2020 0,3% -0,7%
6 Maggio-2019 Maggio-2020 0,1% 0,0%
7 Giugno-2019 Giugno-2020 0,6% 0,5%
8 Luglio-2019 Luglio-2020 1,0% 0,5%
9 Agosto-2019 Agosto-2020 1,3% 0,3%
10 Settembre-2019 Settembre-2020 1,4% 0,1%
11 Ottobre-2019 Ottobre-2020 1,2% 0,0%
12 Novembre-2019 Novembre-2020 1,2% -0,1%
13 Dicembre-2019 Dicembre-2020 1,4% 0,1%
14 Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
15 Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
16 Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
17 Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
18 Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
19 Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
20 Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
21 Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
22 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
23 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
24 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
25 Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
26 Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
27 Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
28 Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
29 Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
30 Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
31 Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
32 Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
33 Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
34 Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
35 Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
36 Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
37 Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%
38 Gennaio-2022 Gennaio-2023 6,4% 0,8%

Puoi scaricare su file CSV questa tabella

Con l’aiuto del comunicato dell’ufficio di statistica statunitense entriamo nel  dettaglio dell’inflazione negli States.

L’indice per il riparo è stato di gran lunga il contributo maggiore all’aumento mensile di tutti gli articoli, rappresentando quasi la metà dell’aumento mensile di tutti gli articoli, con il contributo anche degli indici per cibo, benzina e gas naturale.

L’indice del cibo è aumentato dello 0,5% nel corso del mese, con l’indice del cibo da asporto in aumento dello 0,4%.

L’indice energetico è aumentato del 2,0% durante il mese poiché tutti i principali indici dei componenti energetici sono aumentati durante il mese.

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,4% a gennaio. Le categorie che sono aumentate a gennaio includono gli indici di ricovero, assicurazione autoveicoli, ricreazione, abbigliamento e mobili per la casa e operazioni.

Gli indici per auto e camion usati, cure mediche e tariffe aeree erano tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese.

L’indice energetico è aumentato dell’8,7% per il 12 mesi terminanti a gennaio e l’indice alimentare è aumentato del 10,1% nell’ultimo anno.

Previsione inflazione US per Febbraio 2023

Nell’ipotesi che il dato mensile +0,5% dovesse essere riconfermato anche a febbraio prossimo ci sarà un netto calo dell’inflazione annua che passera dall’attuale 6,4% al 5,6%

Qui il tool che permette le previsione empirica per il futuro.

Tutti i dati relativi agli indici dell’inflazione US puoi leggerli su Ultimo dato US e su Elaborazione tabelle dell’inflazione per US

L’inflazione spiegata a un bambino

Caro Bambino ora ti spieghiamo cos’è l’inflazione

L'inflazione spiegata a un bambino
L’inflazione spiegata a un bambino

Immagina che tu abbia una borsa piena di soldi. Con questi soldi, puoi comprare le cose di cui hai bisogno, come caramelle, gelati, giocattoli o vestiti. Cosa succede se i prezzi delle cose che vuoi comprare aumentano? Questo significa che per comprare lo stesso numero di cose, devi avere più soldi nella tua borsa. Questo aumento dei prezzi è chiamato inflazione.

L’inflazione è un fenomeno che accade quando c’è troppo denaro in circolazione e non c’è abbastanza di quelle cose che la gente vuole comprare. Quando c’è troppo denaro, i prezzi delle cose che compriamo diventano più alti.

Mio papà dice che l’inflazione aumenta perché aumenta il prezzo del carburante. È vero?

Sì, a volte l’aumento del prezzo del carburante (come la benzina) può essere una delle cause dell’inflazione. Questo accade perché il costo del trasportare le merci aumenta, quindi i prezzi di molti prodotti aumentano.

Ma ci sono anche altre cause di inflazione, come l’aumento della domanda per un determinato prodotto o servizio, l’aumento dei costi per produrre questi prodotti o servizi, o la scarsità di alcune risorse importanti.

In ogni caso, l’inflazione significa che i prezzi delle cose che compriamo aumentano, il che significa che i tuoi soldi in borsetta valgono meno. È importante essere consapevoli dell’inflazione e capire come influisce sul valore dei soldi che abbiamo.

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Cosa permette di fare questo Food price monitoring tool?

La nostra necessità potrebbe essere quella  di controllare come sia cambiato nel tempo il prezzo del pane o delle uova in Italia e poi confrontarlo con quello rilevato nell’Area Euro o ancora con il prezzo rilevato in Germania o Francia. Tutto questo è possibile tramite questo tool Food price monitoring tool Price trends along the food supply chain

La pagina Eurostat dove è disponibile il tool.

L’inflazione nell’Area Euro in discesa a gennaio 2023

Inflazione nell’Area Euro a gennaio 2023 uguale  -0,4% rispetto a dicembre 2022L'inflazione in Area Euro

La stima Eurostat della variazione mensile dell’inflazione in Area Euro a gennaio 2023 conferma quella avuta a dicembre scorso: uguale a -0,4%.

Netto calo dell’inflazione annua nell’Area Euro. La stima della variazione annua è pari a 8,5% rispetto al 9,2% dello scorso mese di dicembre 2022.

Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
Gennaio-2020  Gennaio-2021 0,90% 0,20%
Febbraio-2020  Febbraio-2021 0,90% 0,20%
Marzo-2020  Marzo-2021 1,30% 0,90%
Aprile-2020  Aprile-2021 1,60% 0,60%
Maggio-2020  Maggio-2021 2,00% 0,30%
Giugno-2020  Giugno-2021 1,90% 0,30%
Luglio-2020  Luglio-2021 2,20% -0,10%
Agosto-2020  Agosto-2021 3,00% 0,40%
Settembre-2020  Settembre-2021 3,40% 0,50%
Ottobre-2020  Ottobre-2021 4,10% 0,80%
Novembre-2020  Novembre-2021 4,90% 0,40%
Dicembre-2020  Dicembre-2021 5,00% 0,40%
Gennaio-2021  Gennaio-2022 5,10% 0,30%
Febbraio-2021  Febbraio-2022 5,90% 0,90%
Marzo-2021  Marzo-2022 7,40% 2,40%
Aprile-2021  Aprile-2022 7,40% 0,60%
Maggio-2021  Maggio-2022 8,10% 0,80%
Giugno-2021  Giugno-2022 8,60% 0,80%
Luglio-2021  Luglio-2022 8,90% 0,10%
Agosto-2021  Agosto-2022 9,10% 0,60%
Settembre-2021  Settembre-2022 9,90% 1,20%
Ottobre-2021  Ottobre-2022 10,60% 1,50%
Novembre-2021  Novembre-2022 10,10% -0,10%
Dicembre-2021  Dicembre-2022 9,20% -0,40%
Gennaio-2022 gennaio 2023(Stima) 8,5% -0,40%

 

Quale futuro per l’inflazione in Area euro per il 2023?

Ma se l’inflazione nell’Area Euro dovesse avere una diminuzione mensile dello 0,4%, uguale a quella stimata gennaio 2023, a giugno 2023 potrebbe raggiungere “udite udite” un valore di 0,9%.

Se ipotizzassimo un aumento mensile uguale a zero, il dato a Giugno prossimo  potrebbe essere uguale a 3,8%. Nella tabella sotto  tutte le ipotesi fino a giugno 2023.

Mese  Inflazione stimata con -0,4% di aumento mensile Inflazione stimata con 0% di aumento mensile
Gennaio 2023 8,5% 8,8%
Febbraio 2023 7,1% 7,8%
Marzo 2023 4,2% 5,3%
Aprile 2023 3,3% 4,7%
Maggio 2023 2,1% 3,8%
Giugno 2023 0,9% 3%

Per calcolare la previsione per l’inflazione in Area euro applicando una variazione mensile possibile  utilizza il tool prev

Potrebbe essere utile consultare La banca dati Eurostat

Netta attenuazione dell’inflazione a gennaio 2023

Quanto è la stima dell’inflazione a gennaio 2023?

A gennaio 2023 la stima dell’inflazione in Italia registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 10,1% su base annua; a dicembre 2022 era stata +11,6%.

A gennaio 2023 rallentano i beni energetici sia regolamentati che non

La flessione del tasso di inflazione si deve, principalmente, al forte rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +70,2% a -10,9%) e, in misura minore, di quelli degli Energetici non regolamentati (da +63,3% a +59,6%), degli Alimentari non lavorati (da +9,5% a +8,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,2% a +5,5%); gli effetti di tali andamenti sono stati solo in parte controbilanciati dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +14,9% a +15,2%), dei Beni non durevoli (da +6,1% a +6,8%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,1% a +3,2%).

L’inflazione di fondo

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale a gennaio da +5,8% del mese precedente a +6,0%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +6,2%.

Su base annua, i prezzi dei beni evidenziano un profilo in rallentamento (da +17,1% a +14,2%), mentre quello relativo ai servizi evidenzia un lieve incremento (da +4,1% a +4,2%); si ridimensiona, quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -13,0 di dicembre a -10,0 punti percentuali).

Scendono leggermente gli alimentari

Si attenua la dinamica tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona che registrano un rallentamento su base tendenziale (da +12,6% a +12,2%), mentre al contrario si accentua quella dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +8,5% a +9,0%).

L’aumento congiunturale dell’indice generale si deve prevalentemente ai prezzi dei Servizi per l’abitazione (+1,6%), degli Alimentari lavorati (+1,5%), dei Beni durevoli e non durevoli (+0,8% per entrambi), degli Energetici non regolamentati (+0,7%); un effetto di contenimento deriva invece dal calo dei prezzi degli Energetici regolamentati (-24,7%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (-1,6% a causa di fattori stagionali).

L’inflazione acquisita

L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,3% per l’indice generale e a +3,2% per la componente di fondo.

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,3% su base mensile, a causa dell’avvio dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature di cui l’indice NIC non tiene conto, e aumenta del 10,9% su base annua (in rallentamento da +12,3% di dicembre).

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La variazione annuale di dicembre è uguale a 11,6%. L’aumento rispetto al mese precedente ovvero la variazione rispetto a Novembre 2022 segna un valore uguale 0,3%.

INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA
INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

 

La media annua per l’anno  2022 è del 8,1% lo scorso anno era stata 1,9%

Di seguito la tabella definitiva con tutte le variazioni annue per tutti i mesi dell’anno  2022

Periodo Var%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 4,8%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,7%
Marzo-2021 Marzo-2022 6,5%
Aprile-2021 Aprile-2022 6%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8%
Luglio-2021 Luglio-2022 7,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,4%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8%
Novembre-2021 Novembre-2022 11,8%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 11,6%
Variazione media anno 2022 8,1%

Il rallentamento  dell’inflazione è dovuto prevalentemente ai prezzi degli Energetici non regolamentati (che, pur mantenendo una crescita sostenuta, passano +69,9% a +63,3%), degli Alimentari non lavorati (da +11,4% a +9,5%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,8% a +6,0%).

Al contrario un sostegno alla dinamica dell’inflazione deriva dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici regolamentati (da +57,9% a +70,2%), degli Alimentari lavorati (da +14,3% a +14,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,5% a +6,2%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,2% a +0,7%).

Il futuro dell’inflazione? Quanto sarà l’inflazione nel 2023?

A nostra disposizione abbiamo i dati dell’anno precedente e se ipotizzassimo un aumento mensile nullo arriveremmo nel 2023 ad una inflazione media  uguale a 5,1% toccando il valore minimo a dicembre 2023 con una inflazione pari a 0%.

Si veda di seguito lo sviluppo, preparato con la nostra utility di previsione dell’inflazione, ipotizzando un aumento mensile per i prossimi dodici mesi uguale a zero percento.

N Periodo Indice Dal Indice Al Var% annua
1 Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8%
2 Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7%
3 Marzo 2022 103,7 110,4 6,5%
4 Aprile 2022 104,1 110,3 6%
5 Maggio 2022 104,1 111,2 6,8%
6 Giugno 2022 104,2 112,5 8%
7 Luglio 2022 104,7 113 7,9%
8 Agosto 2022 105,1 113,9 8,4%
9 Settembre 2022 104,9 114,2 8,9%
10 Ottobre 2022 105,6 118,1 11,8%
11 Novembre 2022 106,2 118,7 11,8%
12 Dicembre 2022 106,6 119 11,6%
  Variazione media     8,1%
13 Gennaio 2023 108,3 119,0 9,9%
14 Febbraio 2023 109,3 119,0 8,9%
15 Marzo 2023 110,4 119,0 7,8%
16 Aprile 2023 110,3 119,0 7,9%
17 Maggio 2023 111,2 119,0 7%
18 Giugno 2023 112,5 119,0 5,8%
19 Luglio 2023 113 119,0 5,3%
20 Agosto 2023 113,9 119,0 4,5%
21 Settembre 2023 114,2 119,0 4,2%
22 Ottobre 2023 118,1 119,0 0,8%
23 Novembre 2023 118,7 119,0 0,2%
24 Dicembre 2023 119 119,0 0%
  Variazione media     5,1%

È un sogno?  L’importante è crederci. Le politiche restrittive della BCE con l’aumento dei tassi si interesse, si spera, portino a una veloce discesa del dato relativo all’inflazione sia in Italia che nel resto dell’Area euro.

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Il valore annua di 6,5%, registrato a dicembre 2022 è il valore più basso dall’ottobre 2021. La media annua per il 2022 negli USA si attesta all’ 8% lo scorso anno la media fu 4,7%.

 

L’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U) è diminuito dello 0,3% a dicembre.

L’indice della benzina è stato di gran lunga il contributo maggiore alla diminuzione mensile di tutte le voci.

L’indice alimentare è aumentato dello 0,3% nel corso del mese con  l’indice del cibo da asporto in aumento dello 0,2%.

L’indice energetico è diminuito del 4,5% nel corso del mese; altri importanti indici delle componenti energetiche sono aumentati nel corso del mese.  

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,3% a dicembre, dopo essere aumentato dello 0,2% a novembre scorso.

Gli indici in aumento a dicembre includono l’alloggio, gli arredi per la casa e operazioni, assicurazioni automobilistiche, attività ricreative e gli indici dell’abbigliamento.

Gli indici per auto usate e i camion e le tariffe aeree sono stati tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese. 

L’indice di tutti gli articoli da dicembre 2021 a dicembre 2022 è aumentato del 6,5%

Quello di dicembre è stata la variazione minore di tutti da Ottobre 2021.

Tabella dati inflazione USA da Gennaio 2021 a Dicembre 2022

Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%

L’indice di tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato 5,7% negli ultimi 12 mesi. L’indice energetico è aumentato del 7,3 per cento per l’anno conclusosi dicembre, e l’indice alimentare è aumentato del 10,4% nell’ultimo anno; tutti questi aumenti sono stati inferiore rispetto al periodo di 12 mesi conclusosi a novembre.

La tabella ufficiale

Area euro. Stima inflazione a dicembre 2022:+9,2%

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L’inflazione nell’area euro torna ad una cifra. Il dato mensile, ovvero la variazione dei prezzi rispetto a novembre scorso  è uguale a -0,3%.

Il valore mensile è il più basso mai registrato negli ultimi 12 mesi del 2022. Per trovare un valore coì basso si deve tornare al periodo  Novembre-2019 Novembre-2020 quando l'inflazione annuale era negativa,-0,3 per cento così come quella mensile uguale a -0,3%.

Grafico Serie storica variazioni mensili da Gennaio 2020 a Novembre 2022
Grafico Serie storica variazioni mensili da Gennaio 2020 a Novembre 2022

Quello di dicembre, è un  buon segnale che riflette quello avuto in Italia, Francia, Germania e Spagna.

Vedremo cosa succederà in avanti. Il costo dell'energia come si sa è il problema principale. Gran parte della salita dei prezzi è causato appunto all'energia.

Se dovesse essere confermata la stima di dicembre 2022 la media per l'anno 2022 sarà uguale a 8,3%. Lo scorso anno nell'area euro il dato medio dell'inflazione fu 2,6%.

Di seguito la tabella con gli ultimi dati.

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4%
Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1%
Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6%
Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5%
Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022(stima) 9,2% -0,3%

L'inflazione a dicembre 2023

Ipotizzando che la variazione mensile nei prossimi mesi 13 mesi fosse uguale a quella dicembre 2022 di -0,3% quanto sarà  l'inflazione a dicembre 2023?

Tramite il tool Previsione dell'indice dell'inflazione abbiamo ottenuto un dato per l'inflazione nel mese di dicembre 2023 uguale a -3% e una media annua per il 2023 del 1,7%. Ora Prova il tool utilizzando i tuoi dati.

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