La stagflazione o stagnazione

Cosa si intende per stagflazione?

Per Stagflazione si intende una situazione in cui si verifica contemporaneamente  un alto tasso di inflazione e una mancanza di crescita dell’economia.

In economia la stagflazione o stagnazione è una condizione in cui la produzione e il reddito nazionale non crescono, senza aumentare né diminuire.

Si consiglia la lettura di Previsioni economiche di primavera 2022: l’invasione russa mette alla prova la resilienza economica dell’UE

Quando la stagnazione è relativa a un periodo prolungato è preoccupante per l’economia di un paese perché individua una fase di ristagno da qui la definizione di stagnazione.

L’economista J.M. Keynes, vedeva nel tesoreggiamento la causa prima della tendenza alla disoccupazione e del rallentamento della crescita.

Keynes riteneva perciò necessarie continue e rilevanti spese pubbliche per compensare il volume di risparmio rimasto ozioso e impedire l’irrigidimento del sistema economico nelle dimensioni raggiunte, caratteristico dell’economia matura di un mercato chiuso.

  • La stagflazione è una condizione di crescita lenta o piatta in un’economia e una inflazione in aumento.
  • La stagflazione spesso comporta una sostanziale disoccupazione e sottoccupazione, nonché un’economia che generalmente sta andando al di sotto del suo potenziale.
  • I periodi di stagflazione possono essere di breve o lunga durata e possono risultare da una serie di fattori economici e sociali.

La stagflazione nel periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina

Attualmente (periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina) gli economisti spesso parlano di stagflazione.

In questo periodo post Covid e guerra in Ucraina si sta notando un innalzamento vertiginoso dei prezzi (causati principalmente dall’aumento del costo dell’energia) con una evidente diminuzione della produzione causata da una fase di contrazione dei consumi da parte delle famiglie.

Nel 2020 l’ISTAT nel documento pubblicato 8 giugno 2020 dal titolo ‘LE PROSPETTIVE PER L’ECONOMIA ITALIANA NEL 2020-2021faceva notare che alla fine del 2019, l’economia italiana già presentava evidenti segnali di stagflazione, solo in parte mitigati, a inizio 2020, da alcuni segnali positivi sulla produzione industriale e il commercio estero.

A partire da fine febbraio, il dilagare dell’epidemia di COVID-19 e i conseguenti provvedimenti di contenimento decisi dal Governo hanno determinato un impatto profondo sull’economia, alterando le scelte e le possibilità di produzione, investimento e consumo ed il funzionamento del mercato del lavoro. Inoltre, la rapida diffusione dell’epidemia a livello globale ha drasticamente ridotto gli scambi internazionali e quindi la domanda estera rivolta alle nostre imprese.

L’Istat sottolinea ancora che nel corso del 2019, la spesa per consumi finali nazionali ha manifestato persistenti segnali di debolezza fino alla stagnazione segnata nel quarto trimestre.

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Curiosità sull’inflazione

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Il costo della benzina a dicembre 1996 era di Euro 1,01062. Quanto dovrebbe essere il suo prezzo oggi se avesse seguito il tasso d’inflazione? Calcola qui

Marzo 2022 record inflazione in Italia: +6,7

Erano 31 anni che l’inflazione non raggiungeva un valore così alto

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche in questo mese di marzo 2022 prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +52,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +31,3% a +38,7%), e, in misura minore, ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +3,1% a +4,0%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%) e a quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a febbraio).

Per un approfondimento dei prezzi dei carburanti puoi consultare La serie storica del prezzo medio mensile e annuo della benzina in Italia

Un valore dell’inflazione maggiore di 6,7% è stato registrato nel periodo Nov-1989 Nov-1990 e il suo valore fu 6,8%. Dall’anno 1990 sono trascorsi 32 anni. Un valore uguale a quello attuale lo troviamo nel periodo Luglio-1990 Luglio-1991

Un rallentamento dei prezzi è registrato su servizi relativi ai trasporti da +1,4% a +1,0%.

Marzo 2022 record inflazione in Italia: +6,7 1
INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

Si ricorda che l’ultimo dato ufficiale dell’inflazione in Italia è quello di febbraio scorso con 5,7%

 

Per approfondire sull’inflazione

Inflazione media in Italia

Cerca un valore mensile o annuale e il periodo in cui è stato rilevato

Dati aggiornati, grafici e notizie sull’inflazione in Italia

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Differenza tra Disoccupati e Inattivi

Molto spesso in economia e nelle notizie economiche e statiche si fa riferimento quando si tratta l’argomento mercato del Lavoro al numero dei disoccupati e a quello degli inattivi.

Questi sono elementi fondamentali in grado di far comprendere se l’economia di un paese sia più o
meno solida. Vediamo la loro definizione in statistica.

Chi sono i disoccupati?

I disoccupati comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive;

Sono disoccupato coloro che inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

Chi sono gli inattivi?

Gli inattivi comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, oppure quelle non classificate come occupate o in cerca di occupazione.

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Inflazione a febbraio 2022 alle stelle:+5,7% in un anno

Inflazione Febbraio 2022 uguale a 5,7%

L’inflazione per il periodo Febbraio 2022 è uguale a 0,9% come variazione mensile e 5,7% come variazione annuale.

I dati definitivi confermano la stima Istat dell’inflazione per Febbraio 2022  con gli stessi dati: un aumento del 0,9% su base mensile e del 5,7% su base annua.

Per trovare un valore dell’inflazione maggiore di 5,7% bisogna tornare indietro di 30 anni, periodo Gennaio-1991 Gennaio-1992 e il suo valore fu 5,9%. Partendo a ritroso il primo valore uguale a 5,7% lo troviamo nel periodo Novembre-1994 Novembre-1995; da novembre 95 a febbraio 2022 sono trascorsi 28 anni e 3 mesi.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale é dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,1%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (stabili a +94,6%).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.

Su base annua accelerano in misura ampia i prezzi dei beni (da +7,0% a +8,6%), mentre rimangono stabili quelli dei servizi (a +1,8%); si allarga quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi
dei beni (da -5,2 punti percentuali di gennaio a -6,8).

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Febbraio 2022 5,7%
Gennaio 2022 4,8%
Dicembre 2021 3,9%
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Inflazione Media 2,5%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 1% e 5,6% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


Comunicato Istat per Febbraio 2022 del 16/03/2022

Inflazione US a febbraio +7,9%

Inflazione super negli USA a febbraio 2022, sale a +7,9% in un anno dal 7,5% di gennaio scorso.

Era da gennaio 1982 che non si registrava un valore così alto: allora l’inflazione registrò un valore di 8,4%.

Grafico variazioni Inflazione USA (CPI-U) Gennaio 1982 – Febbraio 2022

 


L’indice dei prezzi al consumo (CPI-U) è aumentato dello 0,8% a febbraio su base destagionalizzato dopo un aumento dello 0,6 per cento a gennaio.
Lo ha riferito oggi il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti. Gli aumenti degli indici per benzina e cibo sono hanno contribuito all’aumento di tutte le voci destagionalizzato. L’indice della benzina è aumentato del 6,6% a febbraio e ha rappresentato quasi un terzo di tutte le voci. L’indice alimentare è salito dell’1,0 per cento e l’indice del cibo da asporto è aumentato dell’1,4 per cento; era da aprile 2020 che non si registravano questi aumenti.

Aumenta l’inflazione. Ripercussioni su affitti e assegni al coniuge e figli.

Inflazione impazzita a febbraio 2022 in Italia con +5,7% rispetto allo scorso anno e un +0,9% rispetto a gennaio scorso.
Era dal dicembre 1995 che non si registrava un valore così alto.

Per quanto riguarda l’aumento relativo all’indice FOI senza tabacchi, che viene utilizzato per aggiornare affitti e assegni familiari si prevede che seguirà certamente lo stesso aumento dell’inflazione.

Da questa pagina si potrà constatare visivamente come il trend dei due indici prosegue con la stessa intensità.

Per conoscere immediatamente quanto sarà l’aumento del 5,7% di un importo relativo ad un assegno o affitto puoi utilizzare questa utilità

L’ultimo dato della stima Istat sull’inflazione per Febbraio 2022

Stima inflazione a febbraio 2022 da record:+5,7%

Inflazione impazzita a febbraio 2022 in Italia con +5,7% rispetto allo scorso anno e un +0,9% rispetto a gennaio scorso.

L’ultimo dato ufficiale dell’inflazione era quello di gennaio 2022 con 4,8%.

Se la stima verrà confermata con il dato definitivo, quello di febbraio 2022 sarà il valore più alto mai registrato dal periodo Dicembre-1994 Dicembre-1995 quando l’inflazione fu uguale a 5,6%.

Un valore maggiore di 5,7% lo troviamo dal periodo  Gen-1991 Gen-1992 e il suo valore fu 5,9%. Dall’anno 1992 sono trascorsi 30 anni.

Il Grafico sotto mostra l’andamento dell’inflazione in Italia dal 1991 ad oggi.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,2%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (+94,4%; era +94,6% a gennaio).

Stima inflazione a febbraio 2022 da record:+5,7% 2

I beni energetici impennano l’inflazione

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.

Anche la stima dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,8% su base mensile e del 6,2% su base annua (da +5,1% di gennaio).

Per consultare la serie storica dell’inflazione in ITALIA puoi consultare Dati aggiornati, grafici e notizie sull’inflazione in Italia.

Per la serie storica dell’inflazione media in Italia Inflazione media Italia dal 1956.

Potrebbe tornare utile la serie storica dei prezzi medi dei carburanti in Italia

L’inflazione a Gennaio 2022 a +4,8%

Il dato definitivo dell’ISTAT conferma la stima preliminare con +4,8% in un anno e +1,6% rispetto a dicembre 2021. A dicembre scorso il dato definitivo era stato del 3,9%.

Quello di gennaio 2022 è il valore più alto da Maggio 1996 (tabella sotto) quando l’inflazione fece registrare un valore di 4,5%.

PeriodiInflazione
annua
Inflazione
mensile
Gennaio-1995 Gennaio-19965,6%0,5%
Febbraio-1995 Febbraio-19965,2%0,4%
Marzo-1995 Marzo-19964,8%0,4%
Aprile-1995 Aprile-19964,8%0,4%
Maggio-1995 Maggio-19964,5%0,4%

Qual è la causa dell’aumento dei prezzi a gennaio 2022?

L’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base annua è causata dai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +94,6%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +22,0% a +22,9%), dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +5,3%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,6%); da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,5%).

Se non si considerano i beni energetici e gli alimentari freschi l’inflazione (di fondo) rimane stabile a +1,5%, mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera da +1,6% a +1,8%.

Accelerano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,4% di dicembre a +3,2%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,0% a +4,3%).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione congiunturale nulla e un aumento del 5,1% su base annua (da +4,2% di dicembre); la stima preliminare era +5,3%. La variazione su base mensile nulla, a differenza di quella del NIC, si deve all’avvio dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui il NIC non tiene conto, che determinano una flessione dei prezzi di questo comparto merceologico pari a -21,5%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dell’1,4% su base mensile e del 4,7% su base annua.

Inflazione US ai massimi dal 1982

L’inflazione negli USA a Gennaio 2022 ai massimi storici:7,5%

Partendo dall’ultimo dato in archivio (vedi tabella) un valore annuale maggiore di 7,5% è stato registrato 40 anni fa nel periodo Febraio-1981 Febbbraio-1982 e il suo valore fu 7,6%.

Partendo a ritroso il primo valore uguale a 7,5% lo troviamo nel periodo Gennaio-2021 Gennaio-2022

Lo scorso periodo Dic-2020 Dic-2021 il dato annuale fu uguale a 7,0%.

 

Utile per approfondire: Serie storica inflazione USA

Perchè aumenta l’inflazione in Italia e nell’Area Euro nel 2022?

In Italia e in Europa (Area Euro) dopo anni di inflazione quasi o sotto lo zero, negli ultimi mesi il valore dell’inflazione ha toccato con 3,9% e 4,9% (la stima Istat ad oggi per Gennaio 2022) il massimo. Per l’Italia è il massimo degli ultimi 25 anni.

Quali sono le cause di questo aumento dell’inflazione?

Sono tre le cause principali:

  1. la rapida riapertura delle attività economiche dopo il lockdown causato dalla pandemia
  2. il rincaro dei beni energetici che sospinge l’inflazione
  3. l’impatto di quello che gli esperti di statistica chiamano “effetto base”

I cittadini hanno ripreso quasi completamente la loro attività sociale.

Si torna a viaggiare e ad andare al ristorante per esempio. C’è più libertà e quindi il denaro “accumulato” nel periodo pandemico sta ora aumentando la sua vivacità

Per le imprese quindi è più semplice incrementare i prezzi verso i loro clienti.

Però come osservato da molti economisti i clienti prima o poi freneranno questo desiderio di spesa e cominceranno a tirare il freno.

Un altro aspetto da valutare è quello legato al cambiamento del nostro modo di vivere.

Ora i dispositivi elettronici e i materiale per la manutenzione dell’abitazione hanno visto aumentare la richiesta.

Componenti importanti come i semiconduttori sono improvvisamente difficili da reperire. Quando le imprese non riescono a tenere il passo con il ritmo a cui i consumatori desiderano acquistare, i prezzi aumentano.

In economia questo fenomeno è noto come “legge della domanda e dell’offerta”.

Il rincaro dell’energia fa salire l’inflazione

Petrolio, gas ed elettricità sono aumentati in ogni parte del mondo.

Quali sono i fattori dell’aumento dei prezzi?

Numerosi fattori incidono sui prezzi dell’energia. Per esempio nel Regno Unito le pale eoliche non hanno potuto funzionare a causa della minore intensità dei venti, mentre in Brasile le centrali idroelettriche hanno risentito della siccità, mentre l’inverno freddo dello scorso anno ha depauperato le nostre riserve di gas e petrolio.

Insieme all’aumento della domanda, ciò ha determinato un rapido incremento dei prezzi. Poiché i costi per le imprese e i cittadini sono in ampia misura connessi ai beni energetici, il prezzo del petrolio, del gas e dell’elettricità ha un forte peso sull’inflazione complessiva. Il recente rialzo dell’inflazione è infatti riconducibile per metà all’incremento dei prezzi nell’energia.

Potrà scendere l’inflazione?

La BCE si aspetta che l’inflazione si ridurrà nel corso del 2022.

L’offerta si rimetterà gradualmente al passo con la domanda, i mercati anticipano che le quotazioni dei beni energetici diminuiranno il prossimo anno e gli effetti base non incideranno più sulla comparazione dei prezzi sui 12 mesi utilizzata per il calcolo dell’inflazione.

La missione della BCE è mantenere stabili i prezzi; in altre parole, la BCE si prefigge un obiettivo di inflazione intorno al 2% a medio termine. Ciò va a beneficio dei cittadini in tutta l’area dell’euro. La stabilità dei prezzi aiuta a far crescere l’economia: i posti di lavoro sono al sicuro e i soldi che hai in tasca oggi avranno praticamente lo stesso valore anche domani.

Qui di seguito la Tabella con i valori dell’inflazione in Italia Area Euro e USA

Inflazione Internazionale
AREA EURO-USA-ITALIA-IPCA-EUAREA
Dicembre-2019 Dicembre-2021

PERIODOInflazione
ITALIA
Inflazione
USA
Inflazione
European Union
Prezzi al Consumo
Armonizzato per i paesi
dell’Unione (Italia)
EUAREA
Dicembre-2018 Dicembre-20190,52,31,60,51,4
Gennaio-2019 Gennaio-20200,52,51,70,41,4
Febbraio-2019 Febbraio-20200,32,31,60,21,2
Marzo-2019 Marzo-20200,11,51,20,10,7
Aprile-2019 Aprile-202000,30,70,10,3
Maggio-2019 Maggio-2020-0,20,10,6-0,30,1
Giugno-2019 Giugno-2020-0,20,60,8-0,40,3
Luglio-2019 Luglio-2020-0,410,90,80,4
Agosto-2019 Agosto-2020-0,51,30,4-0,5-0,1
Settembre-2019 Settembre-2020-0,61,40,3-1-0,3
Ottobre-2019 Ottobre-2020-0,31,20,3-0,6-0,3
Novembre-2019 Novembre-2020-0,21,20,2-0,3-0,3
Dicembre-2019 Dicembre-2020-0,21,40,3-0,3-0,3
Gennaio-2020 Gennaio-20210,41,41,20,70,9
Febbraio-2020 Febbraio-20210,61,71,311
Marzo-2020 Marzo-20210,82,61,70,61,4
Aprile-2020 Aprile-20211,14,2211,6
Maggio-2020 Maggio-20211,352,31,32
Giugno-2020 Giugno-20211,35,42,21,31,9
Luglio-2020 Luglio-20211,95,42,512,2
Agosto-2020 Agosto-202125,33,22,52,9
Settembre-2020 Settembre-20212,55,43,62,93,3
Ottobre-2020 Ottobre-202136,24,43,24
Novembre-2020 Novembre-20213,76,85,23,94,9
Dicembre-2020 Dicembre-20213,975,34,24,9

Inflazione media in Italia

Inflazione Area Euro

Esplode l’inflazione a Gennaio 2022:4,8%

Inflazione a Gennaio 2022 è da record!

La stima dell’inflazione per Gennaio 2022 comunicata dall’Istat è uguale a 1,6% come variazione mensile e 4,8% come variazione annuale.

Partendo dall’ultimo dato in archivio un valore annuale maggiore di 4,8% è stato registrato nel periodo Feb-1995 Feb-1996 e il suo valore fu 5,2%. Dall’anno 1996 sono trascorsi 25 anni

Partendo a ritroso il primo valore uguale a 4,8% lo troviamo (vedi grafico sotto) nel periodo Apr-1995 Apr-1996

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Dicembre 2021) fu 0,4% come variazione mensile e 3,9% come variazione annuale.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2022 1,6% 4,8% ND ND
Dicembre 2021 0,4% 3,9% 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,7% 3,8% 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,6% 2,9% 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Agosto 2021 0,5% 2,1% 0,4% 2%
Luglio 2021 0,3% 1,8% 0,5% 1,9%
Giugno 2021 0,1% 1,3% 0,1% 1,3%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Dicembre 2020 0,3% -0,1% 0,2% -0,2%
Novembre 2020 -0,1% -0,2% -0,1% -0,2%
Ottobre 2020 0,2% -0,3% 0,2% -0,3%
Settembre 2020 -0,6% -0,5% -0,7% -0,6%
Agosto 2020 0,3% -0,5% 0,3% -0,5%
Luglio 2020 -0,1% -0,3% -0,2% -0,4%
Giugno 2020 0,1% -0,2% 0,1% -0,2%
Maggio 2020 -0,1% -0,1% -0,2% -0,2%
Aprile 2020 0,1% 0% 0,1% 0%

L’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +93,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non
regolamentati (da +22,0% a +23,1%), dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,0% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,6% a +5,4%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,5%);
da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,4%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Gennaio 2022
Dicembre 2021 3,9%
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Inflazione Media 1,9%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,5% e 3,8% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Visita l’inflazione corrente in Italia

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Aggiornato il Paniere prezzi consumo: l’Istat pubblica quello del 2002

Quanti sono i prodotti nel paniere dei prezzi al consumo 2022?

Nel paniere del 2022 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l’intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) ci sono 1772 prodotti elementari (41 in più del 2021) e sono raggruppati in 1031 prodotti e a loro volta raccolti in 422 aggregati.

PROSPETTO: STRUTTURA DELLA CLASSIFICAZIONE ADOTTATA PER GLI INDICI NIC E FOI. Anno 2022
Struttura della classificazione adottata per gli indici NIC e FOI. Anno 2022

Quali sono i prodotti che entrano nel paniere dei prezzi al consumo 2022?

  • Sedia da PC,
  • Friggitrice ad aria,
  • Saturimetro (o pulsossimetro),
  • Psicoterapia individuale,
  • Test sierologico, molecolare e rapido per Covid-19,
  • Poke take away e Streaming di contenuti musicali

Per il calcolo dell’indice armonizzato a livello europeo (IPCA) il nuovo paniere ha 1792 prodotti elementari (1751 nel 2021), raggruppati in 1050 prodotti e 426 aggregati.

Altri prodotti che entrano tra quelli consolidati nel paniere 2022

Entra il Pane di altre farine (nell’ambito del Pane fresco), il Gas di città e gas naturale mercato libero e gli Occhiali da lettura senza prescrizione (nell’ambito degli Occhiali e lenti a contatto correttivi).

Quali sono i prodotti che escono dal paniere 2022?

I prodotti che escono dal paniere sono: Compact disk e Hoverboard.

Quanti sono i Comuni che partecipano alla rilevazione dei prezzi?

Nel 2022 come nel 2021, sono 80 i Comuni che contribuiscono alla stima dell’inflazione per il paniere completo (come nel 2021).

La copertura territoriale dell’indagine è pari all’83,3% in termini di popolazione residente nelle province dei comuni che partecipano alla rilevazione completa e sale al 90,3% per alcune tariffe e servizi locali, per i quali altri 12 comuni effettuano la rilevazione dei prezzi.

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Inflazione a Dicembre 2021 ancora su:+3,9% in un anno

Inflazione Dicembre 2021 uguale a 3,9%

L’inflazione per il periodo Dicembre 2021 è uguale a 0,4% come variazione mensile e 3,9% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per Dicembre 2021 era stata 0,4% e 3,9% come variazione mensile e annuale.

In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita pari a +1,9% (-0,2% nell’anno precedente). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +0,8% (+0,5% nel 2020) e al netto dei soli energetici a +0,7% (come nell’anno precedente).

Tabella dell’inflazione media dal 2019 al 2021

ANNOMedia annuaDettaglio anno
20211,9%Dettaglio
2020-0,2%Dettaglio
20190,6%Dettaglio
Tabella inflazione media dal 2019 al 2021

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), a quelli dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei beni energetici continuano a crescere in misura molto sostenuta, pur rallentando (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%).

Tabella dati inflazione per l’anno 2021

PeriodoInflazione
annua
Dicembre 20213,9%
Novembre 20213,7%
Ottobre 20213,0%
Settembre 20212,5%
Agosto 20212,0%
Luglio 20211,9%
Giugno 20211,3%
Maggio 20211,3%
Aprile 20211,1%
Marzo 20210,8%
Febbraio 20210,6%
Gennaio 20210,4%
Inflazione Media1,9%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,5% e 3,8% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Inflazione media in italia

Comunicato Istat per Dicembre 2021 del 17 gennaio 2021

La stima dell’inflazione a dicembre 2021 uguale a 3,9%

La stima dell’inflazione per Dicembre 2021 comunicata dall’Istat il  è uguale a 0,4% come variazione mensile e 3,9% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Novembre 2021) fu 0,7% come variazione mensile e 3,8% come variazione annuale.

Gli ultimi dati ufficiali dell’inflazione sono quelli di novembre 2021 con un valore annuo di  3,7% e 0,6% per la variazione mensile.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Giugno 2021 0,1% 1,3% 0,1% 1,3%
Luglio 2021 0,3% 1,8% 0,5% 1,9%
Agosto 2021 0,5% 2,1% 0,4% 2%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Ottobre 2021 0,6% 2,9% 0,7% 3%
Novembre 2021 0,7% 3,8% 0,6% 3,7%
Dicembre 2021 0,4% 3,9% ND ND

In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita pari a +1,9% tenendo conto delle stime del mese di dicembre  2021. Nella tabella sotto il dettaglio con la stima.

La media nel 2020 dell’inflazione in Italia  fu del -0,2%.

N Periodi Inflazione annua Indice Dal Indice Al
1 Gennaio-2020 Gennaio-2021 0,40% 102,9 103,3
2 Febbraio-2020 Febbraio-2021 0,60% 102,8 103,4
3 Marzo-2020 Marzo-2021 0,80% 102,9 103,7
4 Aprile-2020 Aprile-2021 1,10% 103 104,1
5 Maggio-2020 Maggio-2021 1,30% 102,8 104,1
6 Giugno-2020 Giugno-2021 1,30% 102,9 104,2
7 Luglio-2020 Luglio-2021 1,90% 102,7 104,7
8 Agosto-2020 Agosto-2021 2,00% 103 105,1
9 Settembre-2020 Settembre-2021 2,50% 102,3 104,9
10 Ottobre-2020 Ottobre-2021 3,00% 102,5 105,6
11 Novembre-2020 Novembre-2021 3,70% 102,4 106,2
12 Dicembre-2020 Dicembre-2021(STIMA) 3,90% 102,6 106,6(STIMA)
  Variazione Media 1,9% (STIMA) 102,7 104,7

Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’inflazione di fondo), i prezzi al consumo crescono dello 0,8% (+0,5% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici dello 0,7% (come nel 2020). L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), ai prezzi dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei beni energetici, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, rallentano (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Dicembre 2021
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Inflazione Media 1,5%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,6% e 3,6% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Comunicato Istat per Dicembre 2021 del 05/01/2022

Doomscrolling cos’è e cosa significa

Significato della parola  Doomscrolling

Doomscrolling
Doomscrolling

Doomscrolling è la pratica di controllare  in maniera ossessiva  articoli sui social in momenti di crisi, aspettandosi cattive notizie  in modo tale che la sensazione di terrore da questa aspettativa negativa alimenterà una coazione a continuare a cercare aggiornamenti in un ciclo che si autoalimenta.

Il termine era già in uso almeno dal 2018, è nel gennaio 2021 che ha avuto il suo picco a livello mondiale su Google.

Doomscrolling  è stata la parola più cercata nel 2021 su Google.

Come si noterà dal grafico (fonte Google Trend) la parola doomscrolling inizia e aumenta la sua crescita dall’aprile 2020. Esattamente il 31 dicembre 2019, la Cina comunicava la diffusione di un “cluster” polmoniti atipiche di origine virale. Era l’inizio della pandemia da COVID.

Quali sono le preoccupazione legate al doomscrolling?

Gli esperti avvertono che il doomscrolling può essere dannoso per la salute mentale. Allora come possiamo difenderci?

Il primo passo per smettere, come in tutte le dipendenze, è riconoscere l’esistenza del problema: avendo la consapevolezza di star cercando ossessivamente cattive notizie online, si può decidere di fermarsi e dedicarsi ad altro. «Bisogna imporsi dei limiti», spiega Ling, «darsi il permesso di scorrere le notizie mezz’ora al mattino, qualche minuto al pomeriggio, ma non di più». E quando si ha la tentazione di prendere in mano il telefono, provare a sostituirla con qualcos’altro: «Leggere, cucinare, allenarsi: sono tutte alternative più sane al doomscrolling».

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