Il 19 agosto 2026 Eurostat pubblicherà i dati completi sull’inflazione dell’Eurozona relativi a luglio.
La stima flash diffusa il 31 luglio indica un tasso annuo del 2,9%, in aumento rispetto al 2,8% di giugno, e una variazione mensile stimata dello 0,2%.
In attesa del nuovo dato possiamo usare l’Inflation Forecast Calculator di Rivaluta.it per capire come una variazione mensile si traduce in un nuovo indice HICP, in inflazione annua e nella media dell’anno. Quando Eurostat pubblicherà il valore completo, potremo sostituire l’ipotesi con il dato osservato e misurare lo scarto dalla stima.
Indice dei contenuti
Cosa pubblicherà Eurostat il 19 agosto
Eurostat pubblica una stima flash dell’inflazione dell’area euro alla fine del mese di riferimento. Il set completo degli indici armonizzati dei prezzi al consumo, o HICP, arriva normalmente a metà del mese successivo e comprende area euro, Unione europea e Stati membri.
Per luglio 2026 la stima flash ufficiale indica:
- inflazione annua Eurozona: 2,9%;
- variazione mensile: +0,2%;
- inflazione annua di giugno 2026: 2,8%;
- servizi: 3,3% annuo nella stima flash;
- energia: 10,0% annuo nella stima flash;
- alimentari, alcol e tabacco: 1,2%;
- beni industriali non energetici: 0,9%.
La pagina ufficiale da controllare è Inflation in the euro area. Il comunicato della stima flash specifica che il rilascio con i dati completi di luglio è programmato per il 19 agosto 2026.
Dal 1° gennaio 2026 l’area euro comprende anche la Bulgaria. Eurostat segnala che le serie aggregate incorporano il passaggio da EA20 a EA21 mediante concatenamento degli indici.
Che cosa calcola lo strumento di Rivaluta.it

Il simulatore parte dall’ultimo indice ufficiale disponibile e applica una o più variazioni mensili ipotizzate. Per ogni mese produce:
- il nuovo livello dell’indice;
- la variazione rispetto al mese precedente;
- l’inflazione annua rispetto allo stesso mese dell’anno precedente;
- la media dell’inflazione disponibile nell’anno;
- una tabella e un grafico per confrontare l’evoluzione dello scenario.
È possibile scegliere tre dataset: Euro Area HICP, United States CPI-U e Italy NIC including tobacco. Per l’appuntamento Eurostat del 19 agosto dobbiamo usare il dataset EUAREA.
Guida passo passo: ricostruire la stima flash del 2,9%
1. Apri il simulatore e controlla i dati correnti
Vai all’Inflation Forecast Calculator. Nella riga iniziale degli indicatori verifica:
- Latest Monthly Change: la variazione fra gli ultimi due mesi ufficiali;
- Latest Annual Change: il confronto con lo stesso mese dell’anno precedente;
- Latest Index: il livello più recente dell’HICP;
- Index One Year Ago: la base del confronto annuo;
- Average inflation 2026: la media dei mesi disponibili nell’anno.
Prima del rilascio di luglio, la base ufficiale è giugno 2026: indice HICP dell’area euro pari a 132,64, variazione mensile -0,1% e variazione annua 2,8%.
2. Seleziona “EUAREA (Euro Area)”
Nella scheda Calculator, raggiungi il pannello Dataset and precision:
- in Select index scegli EUAREA (Euro Area);
- in Index decimal places scegli due decimali;
- premi Apply formatting.
Due decimali consentono di vedere meglio come una piccola variazione mensile modifica l’indice. L’inflazione annua viene comunque letta normalmente con una cifra decimale.
3. Verifica il periodo iniziale
Nel pannello Reference Period controlla che il mese e l’indice iniziali corrispondano all’ultima osservazione ufficiale disponibile. Prima dell’aggiornamento del 19 agosto devono rappresentare giugno 2026 e l’indice 132,64.
Lascia selezionata l’opzione Automatically link different index bases: serve quando il confronto annuo coinvolge serie con basi differenti e applica il coefficiente di raccordo pubblicato.
4. Inserisci la variazione mensile della stima flash
Nella tabella Inflation Forecast individua luglio 2026 e inserisci:
0.20
nel campo Monthly change (%). Il valore è positivo perché la stima Eurostat indica un aumento mensile dello 0,2%.
Applicando matematicamente +0,2% al livello di giugno:
132,64 × (1 + 0,20 / 100) = 132,90528
Con due decimali lo scenario produce un indice vicino a 132,91. È una ricostruzione matematica basata sul dato mensile flash: il livello pubblicato da Eurostat può risentire di precisione, arrotondamenti, aggiornamenti e regole della serie ufficiale.
5. Leggi il risultato annuo
La tabella Forecast Summary confronta il nuovo indice con luglio 2025. Nella colonna Projected annual inflation lo scenario dovrebbe avvicinarsi al 2,9% indicato dalla stima flash.
È importante capire la direzione del calcolo:
variazione mensile ipotizzata → nuovo indice → confronto con lo stesso mese dell’anno precedente → inflazione annua.
Il 2,9% non viene applicato direttamente all’indice di giugno. È un confronto su dodici mesi, non l’aumento avvenuto in un solo mese.
Come usare gli scenari senza confonderli con una previsione ufficiale
Prima della pubblicazione completa puoi confrontare tre ipotesi semplici:
| Scenario | Variazione mensile di luglio | Domanda |
|---|---|---|
| Stima flash | +0,20% | Il risultato annuo conferma il 2,9%? |
| Più debole | +0,10% | Quanto scenderebbero indice e inflazione annua? |
| Più forte | +0,30% | Quanto salirebbe il dato annuo? |
| Stabilità mensile | 0,00% | Cosa accadrebbe con prezzi invariati rispetto a giugno? |
Per confrontare correttamente gli scenari, modifica soltanto la variazione di luglio e lascia invariati dataset, periodo iniziale, indice di partenza e precisione.
Cosa fare quando esce il dato completo
Dopo la pubblicazione Eurostat del 19 agosto:
- annota il tasso annuo ufficiale di luglio;
- annota la variazione mensile e il livello dell’indice HICP;
- confrontali con lo scenario +0,20% creato prima del rilascio;
- sostituisci l’ipotesi con il valore mensile pubblicato;
- verifica il dato annuo e la nuova media 2026;
- salva lo scarto fra stima flash e dato completo in punti percentuali.
Tre risultati sono possibili:
- 2,9% confermato: la stima flash ha anticipato correttamente il valore principale;
- dato inferiore: il risultato completo riduce la stima;
- dato superiore: il risultato completo mostra pressioni sui prezzi maggiori di quanto stimato inizialmente.
Una conferma del tasso principale non significa che nulla sia cambiato: il rilascio completo consente di osservare contributi delle componenti e differenze fra Stati membri, informazioni non riassunte dal solo numero headline.
Come estendere l’analisi ai mesi successivi
Dopo aver inserito il dato di luglio puoi usare Add month per aggiungere agosto, settembre e i mesi successivi. Se vuoi applicare la stessa ipotesi per più periodi, seleziona Repeat monthly change, indica il valore e il numero di mesi.
Questa funzione è utile per comprendere la meccanica dell’inflazione, ma non implica che la stessa variazione si ripeterà davvero. Energia, servizi, alimentari e beni industriali seguono dinamiche differenti; uno scenario costante è un esercizio, non una previsione Eurostat.
Osserva insieme:
- Projected annual inflation, che dipende anche dalla base dello stesso mese dell’anno precedente;
- Average annual inflation (YTD), che sintetizza i tassi disponibili nell’anno;
- il grafico, utile per individuare direzione e punti di svolta;
- la scheda Current Data, che conserva i riferimenti ufficiali di partenza.
Gli errori più comuni
- Inserire 2,9 nel campo mensile: confonde il tasso annuo con la variazione rispetto al mese precedente.
- Usare il dataset sbagliato: EUAREA HICP, USA CPI-U e Italia NIC misurano aree e indici diversi.
- Ignorare il periodo: ogni valore deve essere associato al mese e alla base di confronto.
- Confondere punti percentuali e variazioni percentuali: dal 2,8% al 2,9% lo scarto è 0,1 punti.
- Trattare lo scenario come dato ufficiale: fino al rilascio Eurostat resta un calcolo ipotetico.
- Confrontare indici di basi differenti senza raccordo: mantieni attiva l’opzione automatica quando richiesta.
- Guardare solo il dato headline: componenti e Paesi aiutano a capire da dove arriva l’inflazione.
Conclusione
L’appuntamento Eurostat del 19 agosto offre un esempio concreto per imparare a leggere l’inflazione. La stima flash del 2,9% è un tasso annuo; il +0,2% descrive invece il movimento mensile atteso. Il simulatore collega questi due livelli attraverso l’indice HICP e rende visibile il meccanismo del confronto con l’anno precedente.
Prima del comunicato possiamo costruire lo scenario. Dopo il comunicato possiamo verificarlo, misurare l’eventuale revisione e usare il nuovo indice come base per i mesi successivi.
Apri il simulatore dell’inflazione
Nota metodologica: il simulatore produce scenari educativi sulla base dei dati inseriti. Le statistiche ufficiali e le relative note metodologiche restano quelle pubblicate da Eurostat.