ChatGPT. Intervista all’automa che risponde agli umani

Cos’è ChaGPT? L’intervista diretta esclusiva a ChaGPT

Intervista esclusiva della redazione di rivaluta.it all’automa che sta spopolando sul web.

Dopo una nostra richiesta ufficiale, l’automa ci ha risposto, che non poteva sostenere un’intervista, però poteva fornirci informazioni su se stesso e sul suo funzionamento. Noi ovviamente ne abbiamo approfittato. Di seguito il nostro dialogo con ChatGPT.

Redazione:
Buongiorno ChatGPT. Siamo la redazione di www.rivaluta.it. Vorremmo farle un’intervista. E’ disponibile?

ChatGPT:
Buongiorno! Mi dispiace, ma non sono in grado di sostenere interviste poiché sono solo una macchina e non ho la capacità di pensare o rispondere autonomamente. Tuttavia, posso fornirvi informazioni su di me e sul mio funzionamento. In che cosa posso aiutarvi?

Chat gpt richiesta intervista

Redazione:
Cos’è ChatGPT?

ChatGPT:
ChatGPT è un modello di linguaggio di grandi dimensioni addestrato da OpenAI. È progettato per generare testo in modo autonomo, in base ai dati di input forniti. Viene utilizzato in una varietà di applicazioni, come la generazione di testo, la conversazione automatica e la traduzione automatica.

Redazione:
Ci fai un esempio su cosa puoi essere utile nel campo dello sviluppo software?
ChatGPT:
Il campo dello sviluppo software è vasto e ci sono molte aree in cui un modello di linguaggio come ChatGPT può essere utile.
  • Generazione automatica di codice: ChatGPT può essere addestrato per generare codice in base a specifiche input, in modo da automatizzare alcune parti del processo di sviluppo.
  • Documentazione: ChatGPT può essere utilizzato per generare documentazione tecnica in modo automatico, in base a specifiche input fornite dagli sviluppatori.
  • Analisi del linguaggio naturale: ChatGPT può essere utilizzato per analizzare il linguaggio naturale all’interno dei report dei bug o dei feedback degli utenti per aiutare gli sviluppatori a comprendere meglio i problemi e a risolverli.
  • Generazione di test: ChatGPT può essere utilizzato per generare automaticamente test per il codice sviluppato.

Questi sono solo alcuni esempi di come ChatGPT può essere utilizzato nello sviluppo software. Ci sono molte altre possibilità in base alle esigenze specifiche del progetto.

Redazione:
Dove prendi le informazioni, dove le archivi e quante sono ad oggi?

ChatGPT:
Io, ChatGPT, sono un modello di linguaggio di grandi dimensioni addestrato da OpenAI. Il mio addestramento è stato effettuato utilizzando un vasto corpus di testo presente su internet, inclusi libri, articoli, siti web e molto altro ancora. Il corpus di addestramento è stato selezionato e preprocessato per garantire che contenga informazioni accurate e attendibili. Durante il mio addestramento, ho “appreso” il contenuto di questo corpus di testo e ho imparato a generare testo in modo autonomo in base ai dati di input forniti.

Il mio addestramento è stato effettuato su un vasto corpus di testo, non ho una memoria specifica dove archivio le informazioni, il modello è stato addestrato in modo che le informazioni siano contenute nei pesi dei miei parametri, quindi non ho una memoria specifica dove archivio le informazioni, ma è tutto contenuto nella struttura del modello stesso.

Il mio conoscenza cutoff è 2021, quindi le informazioni che fornisco saranno aggiornate fino a quella data.

Redazione:
Il tuo contributo potrebbe essere un problema per gli umani? La scienza non si trova d’accordo sull’uso avanzato degli automi.

ChatGPT:
Il contributo dei modelli di linguaggio come il mio, ChatGPT, può avere implicazioni per gli esseri umani e ci sono diversi punti di vista sull’uso degli automi avanzati nella società.

Da un lato, i modelli di linguaggio come il mio possono essere utilizzati per automatizzare alcune attività e migliorare l’efficienza in molte industrie, come lo sviluppo software, la traduzione, la scrittura e la generazione di contenuti. Ciò può liberare gli esseri umani dalle attività ripetitive e consentire loro di concentrarsi su compiti più creativi e complessi.

D’altro canto, c’è preoccupazione per gli effetti sull’occupazione, poiché alcuni lavori potrebbero essere automatizzati e sostituiti da modelli di intelligenza artificiale come il mio. Inoltre, ci sono preoccupazioni relative all’uso improprio o alla diffusione di informazioni false o ingannevoli generate da modelli di linguaggio come il mio.

Per questo motivo, è importante che gli sviluppatori, i ricercatori e le autorità regolatorie lavorino insieme per garantire che i modelli di intelligenza artificiale come il mio vengano utilizzati in modo responsabile e che siano adottate misure per mitigare gli effetti negativi potenziali.

Redazione:
Ci hai parlato che puoi generare test automaticamente per il codice sviluppato. Puoi farci un esempio pratico?

ChatGPT:

Certo, posso fornirvi un esempio di come un modello di linguaggio come il mio, ChatGPT, può essere utilizzato per generare automaticamente test per il codice sviluppato.

Supponiamo di avere una funzione di codice chiamata “add” che accetta due numeri come input e restituisce la loro somma. Un esempio di test automatico generato da ChatGPT potrebbe essere il seguente:

ChatGPT. Intervista all'automa che risponde agli umani 1
Codice CHATgpt

In questo esempio, la funzione di test “test_add” utilizza la funzione “add” per eseguire diverse operazioni di somma e utilizza l’affermazione “assert” per verificare che il risultato restituito sia corretto.

Il modello di linguaggio potrebbe essere addestrato utilizzando esempi di codice e test unitari esistenti, quindi potrebbe generare automaticamente test simili per nuove funzioni di codice.

Tuttavia, è importante notare che generare test automaticamente non garantisce che siano completi o che coprano tutti i possibili casi d’uso, quindi è importante che un essere umano revisioni i test generati e li integri con eventuali casi d’uso mancanti.

Redazione:

Un’ultima richiesta: potresti raccontare una favola a due sorelline Lara e Claudia? I protagonisti della favola sono Sbirulino e Sbirulò.

ChatGPT:
Certo, con piacere! Ecco una favola che ho creato per Lara e Claudia:

C’erano una volta due fratelli sbirulini, Sbirulino e Sbirulò, che vivevano in un piccolo villaggio nella foresta. Sbirulino era sempre molto curioso e amava esplorare la foresta, mentre Sbirulò era più tranquillo e preferiva restare a casa.

Un giorno, Sbirulino decise di esplorare la parte più profonda della foresta, dove nessuno del villaggio era mai stato prima. Sbirulò non voleva accompagnarlo, ma Sbirulino insistette, dicendo che sarebbe stato divertente e che avrebbero potuto fare nuove scoperte.

Così, i due fratelli partirono insieme. Mentre camminavano, incontrarono un piccolo uccello che chiedeva aiuto. L’uccello gli disse che il suo nido era stato distrutto da una tempesta e che non aveva un posto dove stare. Sbirulino e Sbirulò decisero di aiutare l’uccello e costruirono un nuovo nido per lui.

Grazie alla loro gentilezza, l’uccello li premiò mostrando loro un sentiero segreto che conduceva ad una cascata meravigliosa, nascosta nella foresta. I fratelli rimasero incantati dalla bellezza della cascata e decisero di tornare al villaggio per condividere la loro scoperta con gli altri abitanti.

Da quel giorno, Sbirulino e Sbirulò diventarono famosi per la loro esplorazione e per aver scoperto la cascata nascosta. E ogni volta che passavano dal nido dell’uccello, questo li salutava con un canto ringraziandoli per avergli dato una casa.

La morale di questa storia è che la gentilezza e l’aiuto agli altri possono portare a scoperte meravigliose e che anche le piccole azioni possono fare una grande differenza.

Si conclude qui la nostra intervista ed esperienza con l’automa CHAGPT

Per utilizzare e conoscere CHAGPT puoi visitare https://openai.com/blog/chatgpt/

Aggiornamenti ISTAT 2023, per gli importi di reddito e l’indicatore ISEE

Dal 1 gennaio 2023 in vigore gli aggiornamenti ISTAT per gli importi di reddito e l’indicatore ISEE

Il MEF comunica che per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l’indicatore ISEE che regolano l’accesso al citato contributo, per il 2023, sono perequati al tasso di inflazione ISTAT.

A partire dall’1 gennaio 2023, il limite massimo del valore dell’indicatore ISEE e dell’importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati:

  • per i cittadini nella fascia di età dei minori di anni 3, valore massimo dell’indicatore ISEE pari a euro 7.640,18
  • per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell’indicatore ISEE pari a euro 7.640,18 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 7.640,18;
  • per i cittadini nella fascia di età superiore agli anni 70, valore massimo dell’indicatore ISEE pari a euro 7.640,18 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 10.186,91.

Alla luce delle suddette indicazioni, a partire dal 1 gennaio 2023, per i cittadini che presentano domanda per ottenere il beneficio Carta Acquisti, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali sopra riportati. I moduli sono disponibili presso gli Uffici postali e nei siti internet di INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Molto utile per approfondire l’argomento

PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLE PENSIONI 

Presente e Futuro del tasso Euribor

Il tasso Euribor, noto anche come Euro Interbank Offered Rate, è un tasso di interesse di riferimento utilizzato come riferimento per i tassi di interesse a breve termine nell’Eurozona.

Calcolato come il tasso di interesse medio al quale un panel di banche europee può prendere in prestito fondi da altre banche nel mercato interbancario dell’euro.

Leggi le statistiche aggiornate sul tasso Euribor

Dal dicembre 2021 è iniziata la salita e un aumento dei tassi Euribor, che ha destato preoccupazione tra esperti e analisti. La ragione principale di questo aumento è l’inasprimento della politica monetaria da parte della Banca centrale europea (BCE), che ha portato a un aumento dei tassi di interesse a breve termine.

La BCE ha gradualmente inasprito la sua politica monetaria negli ultimi mesi, con l’obiettivo di controllare l’inflazione e stabilizzare l’economia dell’Eurozona. Ciò ha comportato un aumento del costo del denaro per le banche, che a sua volta si è riflesso sul tasso Euribor.

L’aumento del tasso Euribor ha implicazioni significative per l’economia dell’Eurozona, in quanto incide sul costo del denaro per imprese e privati. Ad esempio, è probabile che un aumento del tasso Euribor porti a un aumento dei tassi sui mutui casa, rendendo più costoso  prendere in prestito denaro. Inoltre, l’aumento degli oneri finanziari per le imprese potrebbe rallentare gli investimenti e la crescita economica.

Tuttavia, l’aumento del tasso Euribor non è del tutto negativo. Segnala inoltre che l’economia dell’Eurozona sta migliorando e stabilizzandosi. Ed è anche un riflesso del fatto che la BCE sta adottando misure per garantire che l’inflazione rimanga sotto controllo, il che è importante per la crescita economica a lungo termine.

È importante notare che il tasso Euribor non è fisso e può fluttuare in base a vari fattori come le decisioni di politica monetaria della BCE e la salute generale dell’economia dell’Eurozona. Pertanto, è importante per le imprese, i privati e gli investitori monitorare attentamente il tasso Euribor e le sue tendenze.

In conclusione, il recente aumento del tasso Euribor riflette l’inasprimento della politica monetaria della BCE e il miglioramento dell’economia dell’Eurozona. Sebbene possa portare a costi di prestito più elevati a breve termine, è un segno di un’economia stabile e sana a lungo termine.

Calcolo tempo trascorso tra più intervalli di tempo

Calcolo e archiviazione del tempo trascorso tra più intervalli di tempo

Applicazione costruita ad hoc per il calcolo e l’archiviazione del tempo trascorso tra più intervalli di tempo.

Per chi è utile? Per esempio potrebbe tornare utile ad un ufficio personale per il conteggio delle ore lavorative oppure  per i conteggi dei permessi dei dipendenti.

Un classico esempio di utilizzo potrebbe essere  quello di conteggiare, da parte dell’ufficio personale, oppure dall’impiegato stesso, la somma delle ore spese per  Permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari.

ESEMPIO

L’impiegato Rossi è uscito per un permesso dalle ore 10:24:30 alle 11:45:25. Quanto tempo in termini di hh:mm:ss è stato assente dall’ufficio?

Il foglio Excel, che è possibile scaricare gratuitamente dal link che troverete sotto, tornerà utile oltre che per effettuare i calcoli, anche per gestire e creare  un archivio personale per archiviare dati temporali.

Come si utilizza?

Basterà introdurre nei rispettivi campi indicati nelle colonne Dalle  e Alle, le ore, i minuti e i secondi, il foglio calcolerà la differenza tra gli intervalli che verrà proposta sulla stessa riga nella colonna Totale ore. Da sottolineare che verranno restituiti oltre al totale delle ore, anche quello dei minuti dei secondi e dei giorni nel caso in cui si superassero le 24 ore.

All’interno del file Excel, totalmente aperto, si potrà apprezzare anche  l’uso delle formule utilizzate. Con semplici modifiche si potrà modificare il foglio secondo le proprie esigenze. 

Altra peculiarità da evidenziare,  la possibilità di avere in real time il totale generale e il totale parziale dei conteggi. L’immagine sotto renderà l’idea.

Foglio Excel per Calcolo intervalli temporali

Puoi scaricare gratuitamente il file Excel (xlsx) 

Da consultare Calcolare con Excel la differenza tra due orari dal sito Microsoft

Molto utile anche la pagina dell’Unione Italiana ciechi  Calcolare intervalli di tempo con Excel

Potrebbe tornare utile Aggiungi giorni ad una dataIl calcolo dei giorni tra date 

Inflazione in Italia a Dicembre +11,6% in un anno

Leggera discesa dell’inflazione in Italia a dicembre 2022

La variazione annuale di dicembre è uguale a 11,6%. L’aumento rispetto al mese precedente ovvero la variazione rispetto a Novembre 2022 segna un valore uguale 0,3%.

INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA
INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

 

La media annua per l’anno  2022 è del 8,1% lo scorso anno era stata 1,9%

Di seguito la tabella definitiva con tutte le variazioni annue per tutti i mesi dell’anno  2022

Periodo Var%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 4,8%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,7%
Marzo-2021 Marzo-2022 6,5%
Aprile-2021 Aprile-2022 6%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8%
Luglio-2021 Luglio-2022 7,9%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,4%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,9%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8%
Novembre-2021 Novembre-2022 11,8%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 11,6%
Variazione media anno 2022 8,1%

Il rallentamento  dell’inflazione è dovuto prevalentemente ai prezzi degli Energetici non regolamentati (che, pur mantenendo una crescita sostenuta, passano +69,9% a +63,3%), degli Alimentari non lavorati (da +11,4% a +9,5%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,8% a +6,0%).

Al contrario un sostegno alla dinamica dell’inflazione deriva dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici regolamentati (da +57,9% a +70,2%), degli Alimentari lavorati (da +14,3% a +14,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,5% a +6,2%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,2% a +0,7%).

Il futuro dell’inflazione? Quanto sarà l’inflazione nel 2023?

A nostra disposizione abbiamo i dati dell’anno precedente e se ipotizzassimo un aumento mensile nullo arriveremmo nel 2023 ad una inflazione media  uguale a 5,1% toccando il valore minimo a dicembre 2023 con una inflazione pari a 0%.

Si veda di seguito lo sviluppo, preparato con la nostra utility di previsione dell’inflazione, ipotizzando un aumento mensile per i prossimi dodici mesi uguale a zero percento.

N Periodo Indice Dal Indice Al Var% annua
1 Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8%
2 Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7%
3 Marzo 2022 103,7 110,4 6,5%
4 Aprile 2022 104,1 110,3 6%
5 Maggio 2022 104,1 111,2 6,8%
6 Giugno 2022 104,2 112,5 8%
7 Luglio 2022 104,7 113 7,9%
8 Agosto 2022 105,1 113,9 8,4%
9 Settembre 2022 104,9 114,2 8,9%
10 Ottobre 2022 105,6 118,1 11,8%
11 Novembre 2022 106,2 118,7 11,8%
12 Dicembre 2022 106,6 119 11,6%
  Variazione media     8,1%
13 Gennaio 2023 108,3 119,0 9,9%
14 Febbraio 2023 109,3 119,0 8,9%
15 Marzo 2023 110,4 119,0 7,8%
16 Aprile 2023 110,3 119,0 7,9%
17 Maggio 2023 111,2 119,0 7%
18 Giugno 2023 112,5 119,0 5,8%
19 Luglio 2023 113 119,0 5,3%
20 Agosto 2023 113,9 119,0 4,5%
21 Settembre 2023 114,2 119,0 4,2%
22 Ottobre 2023 118,1 119,0 0,8%
23 Novembre 2023 118,7 119,0 0,2%
24 Dicembre 2023 119 119,0 0%
  Variazione media     5,1%

È un sogno?  L’importante è crederci. Le politiche restrittive della BCE con l’aumento dei tassi si interesse, si spera, portino a una veloce discesa del dato relativo all’inflazione sia in Italia che nel resto dell’Area euro.

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Massima potenza aerobica o MAP

Cos’è la massima potenza aerobica?

La massima potenza aerobica generalmente indicata con la sigla  MAP, dall’inglese Maximal Aerobic Power,  descrive la capacità funzionale del sistema cardiorespiratorio.

Atleta che esegue un test per misurare la massima potenza aerobica
Atleta che esegue un test con il metabolimetro per misurare la massima potenza aerobica

È definita come la velocità massima alla quale l’ossigeno può essere utilizzato durante un determinato periodo, di solito durante un esercizio intenso.

È una funzione sia delle prestazioni cardiorespiratorie che della massima capacità di rimuovere e utilizzare l’ossigeno dal sangue. 

Più alto è il livello di fitness cardiorespiratorio misurato, più ossigeno è stato trasportato e utilizzato dai muscoli attivati.

È stato dimostrato che la massima potenza aerobica fornisce importanti informazioni prognostiche e diagnostiche in una varietà di popolazioni di pazienti. La MAP fornisce la base per molte applicazioni cliniche e di ricerca e può essere misurata direttamente o stimata dalle risposte fisiologiche ai test di esercizio submassimali o massimali

Come viene espressa la MAP?

La massima potenza aerobica è spesso espressa come consumo massimo di ossigeno (V˙O2max ) , che è il prodotto della gittata cardiaca e della differenza di ossigeno artero-venosa (AV O 2 ) e definisce la capacità di un individuo di eseguire il lavoro aerobico. La potenza aerobica massima può anche essere espressa in equivalenti metabolici (MET) per consentire il confronto tra soggetti rispetto al peso corporeo poiché un MET è di circa 3,5 mL O 2/kg di peso corporeo al minuto.

Quindi, i due meccanismi  che consentono l’aumento del consumo di ossigeno sono:

  1. aumento della quantità di sangue pompato dal cuore (l’aumento della gittata cardiaca);
  2. una maggiore estrazione di ossigeno dal sangue arterioso (ossia una maggiore differenza artero-venosa);

Da sapere che in condizioni di riposo 100 mL di sangue arterioso contengono circa 20 mL di ossigeno, mentre il sangue venoso ne contiene 15 mL, pertanto la differenza artero-venosa corrispondente al consumo di ossigeno basale prevede un’estrazione di 5mL di ossigeno per 100 mL di sangue. In condizioni basali, quindi, 15 mL di ossigeno, pari al 75% del carico di ossigeno originale, restano legati all’emoglobina..

Cosa influisce sulla massima potenza aerobica?

 La massima potenza aerobica può essere influenzata da:

  • età;
  • stato di fitness;
  • presenza di malattie o dal regime terapeutico. 

Tipicamente, il V˙O2max medio negli uomini è dal 10% al 20% maggiore di quello nelle donne, in gran parte correlato a una maggiore massa muscolare, una maggiore concentrazione di emoglobina e una maggiore gittata sistolica.

Come è possibile aumentare la MAP?

L’esercizio di resistenza regolare è stato associato ad un aumento del V˙O 2max dal 10% al 30%, a causa della maggiore differenza AVO2 e dell’aumento della gittata sistolica massima, che possono aiutare ad attenuare la riduzione della capacità aerobica che si verifica nel tempo, spesso diminuendo dall’8% al 10% per decennio nei soggetti non atletici.  Queste diminuzioni sono spesso il risultato di una diminuzione della frequenza cardiaca massima causata dall’età e della differenza AVO 2.

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L’inflazione USA dicembre 2022 rallenta:+6,5%

L’inflazione mensile rispetto a novembre scorso -0,3%

Inflazione a luglio 2022. leggera discesa ma salgono gli alimentari

Il valore annua di 6,5%, registrato a dicembre 2022 è il valore più basso dall’ottobre 2021. La media annua per il 2022 negli USA si attesta all’ 8% lo scorso anno la media fu 4,7%.

 

L’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U) è diminuito dello 0,3% a dicembre.

L’indice della benzina è stato di gran lunga il contributo maggiore alla diminuzione mensile di tutte le voci.

L’indice alimentare è aumentato dello 0,3% nel corso del mese con  l’indice del cibo da asporto in aumento dello 0,2%.

L’indice energetico è diminuito del 4,5% nel corso del mese; altri importanti indici delle componenti energetiche sono aumentati nel corso del mese.  

L’indice per tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato dello 0,3% a dicembre, dopo essere aumentato dello 0,2% a novembre scorso.

Gli indici in aumento a dicembre includono l’alloggio, gli arredi per la casa e operazioni, assicurazioni automobilistiche, attività ricreative e gli indici dell’abbigliamento.

Gli indici per auto usate e i camion e le tariffe aeree sono stati tra quelli che sono diminuiti nel corso del mese. 

L’indice di tutti gli articoli da dicembre 2021 a dicembre 2022 è aumentato del 6,5%

Quello di dicembre è stata la variazione minore di tutti da Ottobre 2021.

Tabella dati inflazione USA da Gennaio 2021 a Dicembre 2022

Periodi Inflazione annua Inflazione mensile
Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%
Dicembre-2020 Dicembre-2021 7,0% 0,3%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,5% -0,0%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,3% -0,0%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,2% 0,2%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7% 0,4%
Novembre-2021 Novembre-2022 7,1% -0,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022 6,5% -0,3%

L’indice di tutti gli articoli meno cibo ed energia è aumentato 5,7% negli ultimi 12 mesi. L’indice energetico è aumentato del 7,3 per cento per l’anno conclusosi dicembre, e l’indice alimentare è aumentato del 10,4% nell’ultimo anno; tutti questi aumenti sono stati inferiore rispetto al periodo di 12 mesi conclusosi a novembre.

La tabella ufficiale

Area euro. Stima inflazione a dicembre 2022:+9,2%

L’inflazione nell’Area Euro -0,3% rispetto a novembre, +9,2% rispetto allo scorso anno

L’inflazione nell’area euro torna ad una cifra. Il dato mensile, ovvero la variazione dei prezzi rispetto a novembre scorso  è uguale a -0,3%.

Il valore mensile è il più basso mai registrato negli ultimi 12 mesi del 2022. Per trovare un valore coì basso si deve tornare al periodo  Novembre-2019 Novembre-2020 quando l'inflazione annuale era negativa,-0,3 per cento così come quella mensile uguale a -0,3%.

Grafico Serie storica variazioni mensili da Gennaio 2020 a Novembre 2022
Grafico Serie storica variazioni mensili da Gennaio 2020 a Novembre 2022

Quello di dicembre, è un  buon segnale che riflette quello avuto in Italia, Francia, Germania e Spagna.

Vedremo cosa succederà in avanti. Il costo dell'energia come si sa è il problema principale. Gran parte della salita dei prezzi è causato appunto all'energia.

Se dovesse essere confermata la stima di dicembre 2022 la media per l'anno 2022 sarà uguale a 8,3%. Lo scorso anno nell'area euro il dato medio dell'inflazione fu 2,6%.

Di seguito la tabella con gli ultimi dati.

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Gennaio-2021 Gennaio-2022 5,1% 0,3%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,9% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 7,4% 2,4%
Aprile-2021 Aprile-2022 7,4% 0,6%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,1% 0,8%
Giugno-2021 Giugno-2022 8,6% 0,8%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,9% 0,1%
Agosto-2021 Agosto-2022 9,1% 0,6%
Settembre-2021 Settembre-2022 9,9% 1,2%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 10,6% 1,5%
Novembre-2021 Novembre-2022 10,1% -0,1%
Dicembre-2021 Dicembre-2022(stima) 9,2% -0,3%

L'inflazione a dicembre 2023

Ipotizzando che la variazione mensile nei prossimi mesi 13 mesi fosse uguale a quella dicembre 2022 di -0,3% quanto sarà  l'inflazione a dicembre 2023?

Tramite il tool Previsione dell'indice dell'inflazione abbiamo ottenuto un dato per l'inflazione nel mese di dicembre 2023 uguale a -3% e una media annua per il 2023 del 1,7%. Ora Prova il tool utilizzando i tuoi dati.

Confronta inflazione paesi Area Euro

Stima ufficiale Istat inflazione dicembre 2022:+11,6%

Stima inflazione Italia a dicembre 2022 in leggera discesa:+11,6%

La stima Istat dell’inflazione a Dicembre 2022:0,3% e 11,6% rispettivamente come variazione mensile e annuale. Lo scorso mese, novembre 2022 il valore rilevato fu 11,8%.

Inflazione Italia gennaio 2017-dicembre2022
Inflazione Italia Gennaio 2017 – Dicembre 2022

L’inflazione media in Italia, tenendo conto della stima di dicembre 2022 è pari a +8,1% . Ricordiamo che nel 2021 eravamo al 1,9%. La serie storica dell’inflazione media in Italia.

Un valore simile non si registrava dall’anno 1985 quando la media annua risultò del 9,2%. In quell’anno si registrò un valore medio di aumento mensile dello 0,7%. Quest’anno stiamo viaggiando al ritmo medio del 1% al mese.

Cosa dice l’ISTAT sulla stima di dicembre 2022?

Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’“inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono del 3,8% (+0,8% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici del 4,1% (+0,8% nel 2021).

Il rallentamento su base tendenziale dell’inflazione è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici, (che, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, passano da +67,6% di novembre a +64,7%), in particolare della componente non regolamentata (da +69,9% a +63,3%) e ai prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +11,4% a +9,5%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,8% a +6,0%); per contro, un sostegno alla dinamica dell’inflazione deriva dall’accelerazione dei prezzi degli Energetici regolamentati (da +57,9% a +70,3%), di quelli dei Beni alimentari lavorati (da +14,3% a +14,9%), di quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,5% a +6,2%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,2% a +0,7%).

Al netto degli energetici e degli alimentari freschi e ci riferiamo all’“inflazione di fondo”,  accelera da +5,6% a +5,8%, mentre quella al netto dei soli beni energetici sale da +6,1% a +6,2%.

Periodo Var.% mese Var% anno
Dicembre 2022(stima) 0,3 11,6%
Novembre 2022 0,5% 11,8%
Settembre 2022 8,9% 0,3%
Agosto 2022 0,8% 8,4%
Luglio 2022 0,4% 7,9%
Giugno 2022 1,2% 8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Maggio 2022 0,8% 6,8%
Aprile 2022 -0,1% 6%
Marzo 2022 1% 6,5%
Febbraio 2022 0,9% 5,7%
Gennaio 2022 1,6% 4,8%
Dicembre 2021 0,4% 3,9%
Novembre 2021 0,6% 3,7%
Ottobre 2021 0,7% 3%
Settembre 2021 -0,2% 2,5%
Agosto 2021 0,4% 2%
Luglio 2021 0,5% 1,9%
Giugno 2021 0,1% 1,3%
Maggio 2021 0% 1,3%
Aprile 2021 0,4% 1,1%
Marzo 2021 0,3% 0,8%
Febbraio 2021 0,1% 0,6%
Gennaio 2021 0,7% 0,4%
Dicembre 2020 0,2% -0,2%
Novembre 2020 -0,1% -0,2%
Ottobre 2020 0,2% -0,3%
Settembre 2020 -0,7% -0,6%
Agosto 2020 0,3% -0,5%

L'ultimo indice ISTAT dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC con tabacchi), uguale a 0,5% su base mensile e del 11,8% su base annua.

La raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


L'ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, è uguale a 0,6% come variazione rispetto al mese precedente e 11,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

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La misura del saggio degli interessi legali di cui all’art. 1284 del codice civile e’ fissata al 5 per cento in ragione d’anno, con decorrenza 1° gennaio 2023.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze lo ha comunicato con il DECRETO del 13 dicembre 2022 “Modifica del saggio degli interessi legali” pubblicato sulla GU Serie Generale n.292 del 15-12-2022.

Un valore del 5% fu fissato nel periodo 01/01/1997  – 31/12/1998 quando l’inflazione in Italia era del 2%, da li in avanti ci fu una discesa veloce.

La tabella aggiornata e qui l’utilità per effettuare i calcoli in automatico degli interessi legali.

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Quanto sarà l’inflazione per il 2023 in Italia?

La domanda se la pongono in tanti: politici, economisti, imprese e cittadini.

Analisi e calcolo dell’inflazione per il 2023

Come sempre proviamo a disegnare vari scenari senza entrare in previsioni economiche ma solo utilizzando i dati ufficiali Istat in nostro possesso. Inoltre faremo riferimento alla storia dell’inflazione in Italia.

I dati analizzati sono quelli dell‘indice Nic con tabacchi che in Italia sono utilizzati per misurare l’inflazione.

È necessario precisare che la previsione si baserà sui dati precedenti degli indici già noti e si ipotizzeranno  vari aumenti mensili per calcolare gli indici non noti che saranno utili per il calcolo dell’inflazione.

Ipotizziamo che l’aumento mensile che ci aspettiamo dal prossimo mese di dicembre 2022 fino a dicembre 2023 sia pari a 0,1%.

Stiamo quindi  scommettendo che i prezzi saliranno mediamente ogni mese dello 0,1%. Da sottolineare che da gennaio a novembre 202 l’inflazione media mensile registrata dall’Istat è stata dello 0,1%. Di seguito riportiamo la tabella con gli aumenti mensili registrati dall’Istat nell’anno 2022.

Come si noterà nella tabella l’aumento che si propone (0,1%) è nettamente inferiore agli aumenti registrati nel 2022.

Quali sono stati nel 2022 gli aumenti mensili minimi e massimi dell’inflazione?

Fino a Novembre 2022 abbiamo avuto un valore massimo del 3,4% registrato a ottobre e un minimo di -0,1% ad Aprile

Tabella dati inflazione Gennaio 2022 – Novembre 2022

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Inflazione Media
Valore parziale
Indice Dal Indice Al
1 Gennaio-2021 Gennaio-2022 4,8% 1,6% 4,8% 103,3 108,3
2 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,7% 0,9% 5,3% 103,4 109,3
3 Marzo-2021 Marzo-2022 6,5% 1,0% 5,7% 103,7 110,4
4 Aprile-2021 Aprile-2022 6,0% -0,1% 5,7% 104,1 110,3
5 Maggio-2021 Maggio-2022 6,8% 0,8% 6% 104,1 111,2
6 Giugno-2021 Giugno-2022 8,0% 1,2% 6,3% 104,2 112,5
7 Luglio-2021 Luglio-2022 7,9% 0,4% 6,5% 104,7 113
8 Agosto-2021 Agosto-2022 8,4% 0,8% 6,8% 105,1 113,9
9 Settembre-2021 Settembre-2022 8,9% 0,3% 7% 104,9 114,2
10 Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8% 3,4% 7,5% 105,6 118,1
11 Novembre-2021 Novembre-2022 11,8% 0,5% 7,9% 106,2 118,7
Variazione Media 7,9% 1% —— —— ——

Ipotesi inflazione a dicembre 2023

Ecco la previsione per dicembre 2023 ipotizzando aumenti mensili che vanno dallo 0,1% al 1,4%

Partendo dall’ultimo indice noto che è quello  di novembre 2022 (nel momento in cui scriviamo), a Dicembre 2023 potremmo avere un’inflazione che potrebbe essere uguale all’1% con un aumento mensile costante uguale a 0,1% e si potrebbe arrivare anche a 18,2% se l’aumento mensile dell’inflazione fosse uguale all’1,4%.

Qui trovi la formula utilizzata per calcolare l'indice

Tabella con il dato previsto dell’inflazione in Italia a dicembre 2023

Var. mensile
Ipotizzata
Indice Dal
Previsto
Indice Al
previstio
Inflazione prevista
a dicembre 2023
0,1 118,8 120,0 1%
0,2 118,9 121,3 2%
0,3 119,1 123,9 4%
0,4 119,2 125,2 5%
0,5 119,3 126,5 6%
0,6 119,4 128,2 7,4%
0,7 119,5 130,0 8,8%
0,8 119,6 131,6 10%
0,9 119,8 133,4 11,4%
1 119,9 135,0 12,6%
1,1 120,0 136,8 14%
1,2 120,1 138,5 15,3%
1,3 120,2 140,4 16,8%
1,4 120,4 142,3 18,2%

In definitiva, come si noterà dalla tabella sopra, per avere a dicembre 2023  un’inflazione ad una cifra si dovrà sperare su un aumento mensile dell’inflazione  inferiore allo 0,8%.

Riteniamo necessario proporre anche una tabella con i valori medi dell’inflazione mensile e annua in Italia dall’anno 2022 al 1980.

Si noti l’inflazione media mensile dal 1980 al 1988 e come questa si sia riversata ovviamente su quella annua.

Da qui si evince che segnali positivi sul futuro dell’inflazione arriveranno quando avremo un dato mensile in discesa.

Tabella inflazione media mensile ed annua dal 1980 al 2022

Anno Periodo Inflazione media
mensile
Inflazione media
annua
2022 Gennaio 2022 – Novembre 2022 1% 7,9%
2021 Gennaio 2021 – Dicembre 2021 0,3% 1,9%
2020 Gennaio 2020 – Dicembre 2020 0% -0,1%
2019 Gennaio 2019 – Dicembre 2019 0% 0,6%
2018 Gennaio 2018 – Dicembre 2018 0,1% 1,1%
2017 Gennaio 2017 – Dicembre 2017 0,1% 1,2%
2016 Gennaio 2016 – Dicembre 2016 0% -0,1%
2015 Gennaio 2015 – Dicembre 2015 0% 0%
2014 Gennaio 2014 – Dicembre 2014 0% 0,2%
2013 Gennaio 2013 – Dicembre 2013 0,1% 1,2%
2012 Gennaio 2012 – Dicembre 2012 0,2% 3%
2011 Gennaio 2011 – Dicembre 2011 0,3% 2,8%
2010 Gennaio 2010 – Dicembre 2010 0,2% 1,5%
2009 Gennaio 2009 – Dicembre 2009 0,1% 0,8%
2008 Gennaio 2008 – Dicembre 2008 0,2% 3,3%
2007 Gennaio 2007 – Dicembre 2007 0,2% 1,8%
2006 Gennaio 2006 – Dicembre 2006 0,2% 2,1%
2005 Gennaio 2005 – Dicembre 2005 0,2% 2%
2004 Gennaio 2004 – Dicembre 2004 0,2% 2,2%
2003 Gennaio 2003 – Dicembre 2003 0,2% 2,7%
2002 Gennaio 2002 – Dicembre 2002 0,2% 2,5%
2001 Gennaio 2001 – Dicembre 2001 0,2% 2,8%
2000 Gennaio 2000 – Dicembre 2000 0,2% 2,5%
1999 Gennaio 1999 – Dicembre 1999 0,2% 1,7%
1998 Gennaio 1998 – Dicembre 1998 0,1% 2%
1997 Gennaio 1997 – Dicembre 1997 0,2% 2%
1996 Gennaio 1996 – Dicembre 1996 0,2% 4%
1995 Gennaio 1995 – Dicembre 1995 0,5% 5,2%
1994 Gennaio 1994 – Dicembre 1994 0,3% 4,1%
1993 Gennaio 1993 – Dicembre 1993 0,4% 4,6%
1992 Gennaio 1992 – Dicembre 1992 0,4% 5,3%
1991 Gennaio 1991 – Dicembre 1991 0,5% 6,3%
1990 Gennaio 1990 – Dicembre 1990 0,5% 6,5%
1989 Gennaio 1989 – Dicembre 1989 0,5% 6,3%
1988 Gennaio 1988 – Dicembre 1988 0,4% 5,1%
1987 Gennaio 1987 – Dicembre 1987 0,4% 4,7%
1986 Gennaio 1986 – Dicembre 1986 0,4% 5,8%
1985 Gennaio 1985 – Dicembre 1985 0,7% 9,2%
1984 Gennaio 1984 – Dicembre 1984 0,7% 10,8%
1983 Gennaio 1983 – Dicembre 1983 1% 14,7%
1982 Gennaio 1982 – Dicembre 1982 1,3% 16,5%
1981 Gennaio 1981 – Dicembre 1981 1,2% 17,8%
1980 Gennaio 1980 – Dicembre 1980 1,6% 21,2%

La serie storica dell’inflazione media in Italia

Prova la nostra utility per prevedere l’inflazione 

Inflazione Italiana in leggera frenata:+0,5 in un mese e 11,8% in un anno

A novembre l’inflazione in Italia in leggera discesa

L’inflazione (indice NIC con tabacchi) per il periodo Novembre 2022 è uguale a 0,5% come variazione mensile e 11,8% come variazione annuale.

Viene confermata la stima Istat dell’inflazione per Novembre 2022 .

Dopo l’accelerazione di ottobre scorso con +3,4% in un mese, a novembre 2022 l’inflazione, che rimane a livelli che non si vedevano da marzo 1984 (quando fu +11,9%), è stabile.

I prezzi di alcune componenti, che ne avevano sostenuto l’ascesa, tra cui gli energetici non regolamentati e in misura minore gli alimentari non lavorati, rallentano su base annua, mentre quelli di altre componenti continuano ad accelerare, tra cui gli energetici regolamentati e in misura minore gli alimentari lavorati.

I prezzi dei prodotti del  “carrello della spesa” accelerano leggermente.

Cosa ci dobbiamo aspettare per il  breve termine?

Intanto, i prezzi all’ingrosso del gas hanno ripreso a salire nella seconda parte di novembre e pur restando lontani dai picchi del terzo trimestre rendono incerte le prospettive di un raffreddamento a breve termine dell’alta inflazione che ha caratterizzato finora l’anno in corso.

 

Grafico inflazione mensile da Ottobre 2021 a Novembre 2022

 


Tabella ultimi dati inflazione

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Gennaio-2020 Gennaio-2021 0,4% 0,7%
2 Febbraio-2020 Febbraio-2021 0,6% 0,1%
3 Marzo-2020 Marzo-2021 0,8% 0,3%
4 Aprile-2020 Aprile-2021 1,1% 0,4%
5 Maggio-2020 Maggio-2021 1,3% 0,0%
6 Giugno-2020 Giugno-2021 1,3% 0,1%
7 Luglio-2020 Luglio-2021 1,9% 0,5%
8 Agosto-2020 Agosto-2021 2,0% 0,4%
9 Settembre-2020 Settembre-2021 2,5% -0,2%
10 Ottobre-2020 Ottobre-2021 3,0% 0,7%
11 Novembre-2020 Novembre-2021 3,7% 0,6%
12 Dicembre-2020 Dicembre-2021 3,9% 0,4%
13 Gennaio-2021 Gennaio-2022 4,8% 1,6%
14 Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,7% 0,9%
15 Marzo-2021 Marzo-2022 6,5% 1,0%
16 Aprile-2021 Aprile-2022 6,0% -0,1%
17 Maggio-2021 Maggio-2022 6,8% 0,8%
18 Giugno-2021 Giugno-2022 8,0% 1,2%
19 Luglio-2021 Luglio-2022 7,9% 0,4%
20 Agosto-2021 Agosto-2022 8,4% 0,8%
21 Settembre-2021 Settembre-2022 8,9% 0,3%
22 Ottobre-2021 Ottobre-2022 11,8% 3,4%
23 Novembre-2021 Novembre-2022 11,8% 0,5%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,6% e 11,5% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Nel periodo Novembre 2022 la variazione annua (Indici FOI senza tabacchi) per adeguare e quindi aggiornare il canone d’affitto o l’assegno dovuto al coniuge separato, è risultata pari a 11,8%


Comunicato Istat per Novembre 2022 del 16/12/2022

A novembre 2022 inflazione negli US in discesa sia su base annuale che mensile

A novembre inflazione annua negli US +7,1% rispetto al 7,7% di ottobre 

Il tasso di inflazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è sceso per il quinto mese consecutivo (vedi tabella) al 7,1% nel novembre 2022, il più basso da dicembre 2021 e al di sotto delle previsioni del 7,3%.

Su base mensile, l’IPC non destagionalizzato è sceso dello 0,1% a 297,711 punti, mentre l’indice destagionalizzato è aumentato dello 0,1%, il minimo in tre mesi e anche al di sotto del consenso dello 0,3%

Tabella con le ultime 13 rilevazioni sull’inflazione negli US

Periodo Var%
Novembre-2021 Novembre-2022 7,1%
Ottobre-2021 Ottobre-2022 7,7%
Settembre-2021 Settembre-2022 8,2%
Agosto-2021 Agosto-2022 8,3%
Luglio-2021 Luglio-2022 8,5%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5%
Dicembre-2020 Dicembre-2021 7%
Novembre-2020 Novembre-2021 6,8%

 

 

Tabella A. Variazioni percentuali del CPI per tutti i consumatori urbani (CPI-U): media delle città degli Stati Uniti

  Variazioni destagionalizzate rispetto al mese precedente 12 mesi non regolato. Novembre 2022
maggio2022 giugno2022 Luglio2022 Agosto2022 Settembre2022 ottobre2022 Novembre2022
Tutti gli articoli 1.0 1.3 0.0 0.1 0.4 0.4 0.1 7.1
Cibo 1.2 1.0 1.1 0.8 0.8 0.6 0,5 10.6
Il cibo a casa 1.4 1.0 1.3 0.7 0.7 0.4 0,5 12.0
Mangiare fuori casa(1) 0.7 0.9 0.7 0.9 0.9 0.9 0,5 8.5
Energia 3.9 7.5 -4.6 -5.0 -2.1 1.8 -1.6 13.1
Materie prime energetiche 4.5 10.4 -7.6 -10.1 -4.7 4.4 -2.0 12.2
Benzina (tutti i tipi) 4.1 11.2 -7.7 -10.6 -4.9 4.0 -2.0 10.1
Olio combustibile(1) 16.9 -1.2 -11.0 -5.9 -2.7 19.8 1.7 65.7
Servizi energetici 3.0 3.5 0.1 2.1 1.1 -1.2 -1.1 14.2
Elettricità 1.3 1.7 1.6 1.5 0.4 0.1 -0,2 13.7
Servizio gas di utenza (convogliato). 8.0 8.2 -3.6 3.5 2.9 -4.6 -3.5 15.5
Tutti gli elementi meno cibo ed energia 0.6 0.7 0.3 0.6 0.6 0.3 0.2 6.0
Materie prime meno materie prime alimentari ed energetiche 0.7 0.8 0.2 0,5 0.0 -0,4 -0,5 3.7
Nuovi veicoli 1.0 0.7 0.6 0.8 0.7 0.4 0.0 7.2
Auto e camion usati 1.8 1.6 -0,4 -0,1 -1.1 -2.4 -2.9 -3.3
Abbigliamento 0.7 0.8 -0,1 0.2 -0,3 -0,7 0.2 3.6
Prodotti per l’assistenza medica(1) 0.3 0.4 0.6 0.2 -0,1 0.0 0.2 3.1
Servizi meno servizi energetici 0.6 0.7 0.4 0.6 0.8 0,5 0.4 6.8
Riparo 0.6 0.6 0,5 0.7 0.7 0.8 0.6 7.1
Servizi di trasporto 1.3 2.1 -0,5 0,5 1.9 0.8 -0,1 14.2
Servizi di assistenza medica 0.4 0.7 0.4 0.8 1.0 -0,6 -0,7 4.4
Note(1)Non destagionalizzato.

Fonte tabella: www.bls.gov

 

 Come è visibile dalla tabella sopra l’indice energetico è sceso dell’1,6% a novembre dopo essere salito dell’1,8% a ottobre.

L’indice della benzina è diminuito del 2,0% nel mese, dopo un aumento del 4,0% in ottobre.

L’indice del gas naturale hanno continuato a diminuire, in calo del 3,5% dopo il calo del 4,6% di ottobre.

L’elettricità l’indice è diminuito dello 0,2% a novembre. L’indice energetico è aumentato del 13,1% negli ultimi 12 mesi. L’indice della benzina è aumentato del 10,1%. nell’arco di tempo e l’indice dell’olio combustibile è aumentato del 65,7%.

L’indice dell’energia elettrica è salito del 13,7%. negli ultimi 12 mesi e l’indice del gas naturale è aumentato del 15,5% nello stesso periodo.

Utile per approfondire: Ultimo dato inflazione US 

Le progressioni numeriche

Quali sono le progressioni numeriche?

La progressione aritmetica

Cos’è e cosa si intende per progressione aritmetica?

Una progressione aritmetica è una successione di numeri dove la differenza tra ciascun termine e il successivo si mantiene costante.

La differenza si chiama ragione della successione

La progressione geometrica

Cosa si intende per progressione geometrica?

Si intende una successione di numeri nella quale il rapporto tra ciascun termine  della serie e il precedente si mantiene costante.

Il quoziente si chiama ragione della successione.

Si chiama serie geometrica la somma dei numeri che costituiscono la progressione aritmetica.

Progressione armonica

Per conoscere e approfondire la progressione armonica consigliamo l’Enciclopedia Treccani

Esercizi sulle progressioni numeriche

Riteniamo molto utili gli esercizi proposti su questa pagina sul sito formulariomatematico.altervista.org

Creare una progressione aritmetica con excel

Come creare una progressione aritmetica con excel?

  1. Apri un foglio di lavoro
  2. Digita il numero 2 nella cella A1
  3. Digita 5 in A2
  4. Seleziona l’intervallo A1:A2 (Excel riconoscerà la ragione)
  5. Posiziona il mouse sul quadratino di riempimento in basso a destra della selezione e trascinare fino al punto che desideri

et voilà la progressione è creata

Lo stesso procedimento lo puoi eseguire anche su Google sheet. Impara su Google

Stima inflazione Italia a Novembre 2022 uguale a 11,8%

Rallenta l’inflazione a Novembre

Stima inflazione Italia a Novembre 2022 uguale a 11,8% 2Dopo gli ottimi segnali sull’inflazione che arrivano da Spagna e Germania  anche in Italia le notizie sulla stima fanno ben sperare:+11,8% in un anno.

La stima dell’inflazione (indice NIC con tabacchi) per Novembre 2022 comunicata dall’Istat il 30/11/2022 è uguale a 0,5% come variazione mensile e 11,8% come variazione annuale.

Calcola gli aumenti percentuali di un importo  con Calcolo aumento o diminuzione percentuale.

La stima precedente dell’inflazione per il periodo precedente (Ottobre 2022) fu 3,4% come variazione mensile e 11,9% come variazione annuale. Il dato ufficiale dell’inflazione invece variò la variazione annuale a 11,8% mentre fu confermata a 3,4% quella mensile.

A novembre 2022, dopo la brusca accelerazione di ottobre scorso,  l’inflazione annua conferma la variazione di ottobre.

I prezzi degli energetici non regolamentati (carburanti per gli autoveicoli , i lubrificanti  e i combustibili per uso domestico non regolamentati) e in misura minore degli alimentari non lavorati, rallentano su base annua, mentre gli energetici regolamentati (l’energia elettrica e il gas di rete per   uso domestico)e in misura minore gli alimentari lavorati aumentano. I prezzi del “carrello della spesa” accelerano ma di poco.

Nell’ipotesi – precisa l’ISTAT – in cui nei prossimi mesi continuasse la discesa in corso dei prezzi all’ingrosso del gas e di altre materie prime, il fuoco dell’inflazione, che ha caratterizzato sin qui l’anno in corso, potrebbe iniziare a ritirarsi.

Da sottolineare che la media annua dell’inflazione (da gennaio a novembre) con la stima del dato di novembre sale al 7,9% dal 7,5%  dato medio fino a ottobre.

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Novembre 2022 11,8% (stima)
Ottobre 2022 11,8%
Settembre 2022 8,9%
Agosto 2022 8,4%
Luglio 2022 7,9%
Giugno 2022 8,0%
Maggio 2022 6,8%
Aprile 2022 6,0%
Marzo 2022 6,5%
Febbraio 2022 5,7%
Gennaio 2022 4,8%
Inflazione Media 7,9% (stima)

 

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

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La serie storica dell’inflazione media in Italia