In Italia a luglio 2022 l’inflazione a +7,9%

Inflazione record a luglio 2022:carrello della spesa si porta a +9,1%

Carrello della spesa a Luglio 2022 +9,1%
Il carrello della spesa a luglio 2022 +9,1%

Nel mese di luglio 2022, l’inflazione in Italia aumenta dello 0,4% su base mensile e del 7,9% su base annua (da +8,0%  del mese precedente), confermando la stima preliminare.

Il grafico degli ultimi 12 anni di inflazione in Italia

 

Il commento dell’ISTAT

Il rallentamento dei prezzi dei beni energetici che si registra a luglio non frena l’onda lunga delle tensioni inflazionistiche che si stanno diffondendo agli altri comparti merceologici.

L’Istat sottolinea che la crescita dei prezzi degli Alimentari lavorati, dei Beni durevoli e non, dei Servizi relativi ai trasporti e dei Servizi vari accelera, spingendo l’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (componente di fondo; +4,1%) e quella al netto dei soli beni energetici (+4,7%) a livelli che non si vedevano, rispettivamente, da giugno e maggio 1996.

In questo quadro accelera anche la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”, che si porta a +9,1%, registrando un aumento che non si osservava da settembre 1984.

Ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI senza tabacchi)

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,4% e 7,8% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale


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A luglio 2022 l’inflazione rallenta leggermente

Inflazione a luglio 2022. leggera discesa ma salgono gli alimentari
Inflazione a luglio 2022. leggera discesa ma salgono gli alimentari

La stima dell’inflazione per Luglio 2022 comunicata dall’Istat è stata dello 0,4%   e 7,9% rispettivamente come variazione mensile e annuale.

 

L’ultimo dato ufficiale era quello di Giugno 2022 ed era stata del 1,2% come variazione mensile e 8%   annuale.

Mesi Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 103,7 110,4 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 104,1 110,3 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 104,1 111,2 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 104,2 112,5 8,0% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 104,7 (*)113,0 7,9% 0,4% 6,5%

* stima ISTAT

L’Istat precisa che il rallentamento dell’inflazione si deve da una parte al rallentamento dei prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +48,7% di giugno a +42,9%) a causa, in particolare, degli Energetici regolamentati (da +64,3% a +47,8%) e solo in misura minore degli Energetici non regolamentati (da +39,9% a +39,8%) e decelerano i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,0% a +4,6%).

Quali sono i prezzi che aumentano a Luglio 2022?

Accelerano i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +8,1% a +9,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +7,2% a +8,9%), dei Beni non durevoli (da +2,9% a +3,6%), dei Beni durevoli (da +2,8% a +3,3%) e dei Servizi vari (da +1,1% a +1,6%).

La media annua sale al 6,5%

La media annua per il 2022 dell’inflazione in Italia, tenendo conto della stima di luglio 2022, sale dal 6,3% al 6,5%.

L’inflazione di fondo

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +3,8% a +4,1% e quella al netto dei soli beni energetici da +4,2% a +4,7%.

Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +11,3% a +11,1%) mentre accelerano quelli dei servizi (da +3,4% a +3,6%); si riduce, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -7,9 di giugno a -7,5 punti percentuali).


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In Italia l’inflazione media per il 2022 potrebbe cadere tra l’7,3% e il 7,7% e raggiungere un valore massimo a dicembre 2022 tra 8,% e 10,4%. Nel 2021 il valore dell’inflazione media in Italia fu del 1,9% 

Inflazione media attuale in Italia per il 2022

Nel momento in cui scriviamo l’inflazione media in Italia è uguale al 7%. Questo dato è la media delle variazioni comunicate dall’Istat da gennaio a settembre 2022 (vedi tabella sotto). Tieni sotto controllo i dati aggiornati sull’inflazione media in Italia per il 2022

Tabella dati inflazione da Gennaio 2022 a Settembre 2022

Mesi Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 8,0% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 7,9% 0,4% 6,5%
Agosto 2022 8,4% 0,8% 6,8%
Settembre 2022 8,9% 0,3% 7%

Considerazioni e stima empirica dell’inflazione media in Italia

Nei primi nove mesi del 2022 abbiamo assistito ad aumenti mensili che hanno oscillato da un minimo di -0,1% a un massimo di 1,6% con una media di variazione mensile nei sei mesi pari a 0,8%.

Per stimare in maniera empirica il valore medio per il 2022 abbiamo necessità di stimare gli aumenti mensili che si avranno  da  Ottobre a Dicembre 2022.

Facciamo alcune ipotesi per aumenti mensili diversi per ottenere la media annua.

Consideriamo i seguenti aumenti:

  1. aumento mensile medio di 0,3% uguale a quello di settembre 2022;
  2. aumento mensile uguale  al valore medio attuale uguale a 0,8%;
  3. aumenti uguale a 1,0%

Di seguito le tabelle con gli indici ricavati, le variazioni annue, mensili e la variazione media annua per le tre ipotesi proposte.

Si noti, oltre al valore medio per il 2022 anche i valori massimi possibili che potrà raggiungere l’inflazione in Italia a Dicembre 2022.

A Dicembre 2022 si potrebbe raggiungere un valore medio dell’inflazione in Italia uguale a:

  1. 7,3% con aumenti mensili dello 0,3%
  2. 7,6% con aumenti mensili uguali a 0,8%
  3. 7,7% con aumenti mensili uguali all’1,0%

I ipotesi: previsione inflazione media annua uguale a 7,3% con aumento medio mensile dello 0,3% da Ottobre a Dicembre 2022

Mesi Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 103,7 110,4 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 104,1 110,3 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 104,1 111,2 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 104,2 112,5 8,0% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 104,7 113 7,9% 0,4% 6,5%
Agosto 2022 105,1 113,9 8,4% 0,8% 6,8%
Settembre 2022 104,9 114,2 8,9% 0,3% 7%
Ottobre 2022 105,6 (*)114,5 8,4% 0,3% 7,1%
Novembre 2022 106,2 (*)114,8 8,1% 0,3% 7,2%
Dicembre 2022 106,6 (*)115,1 8% 0,3% 7,3%

II ipotesi: previsione inflazione media annua uguale a 7,6% con aumento medio mensile dello 0,8% da Ottobre a Dicembre 2022

Mesi Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 103,7 110,4 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 104,1 110,3 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 104,1 111,2 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 104,2 112,5 8,0% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 104,7 113 7,9% 0,4% 6,5%
Agosto 2022 105,1 113,9 8,4% 0,8% 6,8%
Settembre 2022 104,9 114,2 8,9% 0,3% 7%
Ottobre 2022 105,6 (*)115,1 9% 0,8% 7,2%
Novembre 2022 106,2 (*)116,0 9,2% 0,8% 7,4%
Dicembre 2022 106,6 (*)116,9 9,7% 0,8% 7,6%

III ipotesi: previsione inflazione media annua uguale a 7,7% con aumento medio mensile dell’1,0% da Ottobre a Dicembre 2022

Mesi Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 103,7 110,4 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 104,1 110,3 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 104,1 111,2 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 104,2 112,5 8,0% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 104,7 113 7,9% 0,4% 6,5%
Agosto 2022 105,1 113,9 8,4% 0,8% 6,8%
Settembre 2022 104,9 114,2 8,9% 0,3% 7%
Ottobre 2022 105,6 (*)115,3 9,2% 1% 7,2%
Novembre 2022 106,2 (*)116,5 9,7% 1% 7,4%
Dicembre 2022 106,6 (*)117,7 10,4% 1% 7,7%
* indici stimati

Riepilogo stima inflazione media in Italia per il 2022 

Aumento mensile Inflazione media 2022 ipotizzata Inflazione massima raggiunta (Dicembre 2022)
0,3% 7,3% 8,0%
0,8% 7,6% 9,7%
1,0% 7,7% 10,4%

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Milano, giovedì 16 giugno 2022

Sulla base di queste considerazioni, l’Eurosistema stima che l’inflazione, tenendo conto anche delle valutazioni preliminari sulla crescita dei prezzi in maggio, sarà pari a circa il 7 per cento nella media di quest’anno. Già nel 2023 l’inflazione scenderebbe su livelli considerevolmente più bassi, a circa il 3,5 per cento, per tornare attorno al 2 per cento nel 2024.

Fonte: Banca D’Italia Inflazione e tassi di interesse a lungo termine


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A giugno 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell’1,2% su base mensile e dell’8,0% su base annua (da +6,8% del mese precedente).

Il valore annuale di 8,0% è il più alto mai registrato da Febbraio 1986 e il suo valore fu 7,3%.

È evidente che l’ulteriore accelerazione della crescita dell’inflazione si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei Beni energetici la cui crescita passa da +42,6% di maggio a +48,7% e in particolare degli Energetici non regolamentati che comprendono i carburanti per gli autoveicoli,  i lubrificanti  e i combustibili per uso domestico non regolamentati, registrano una salita dal +32,9% al +39,9%; i prezzi dei Beni energetici regolamentati che includono le tariffe per l’energia elettrica e il gas per uso domestico continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +64,3%), e dall’altra a quelli dei Beni alimentari, sia lavorati (da +6,6% a +8,2%) sia non lavorati (da +7,9% a +9,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,4% a +5,0%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,0% a +7,2%).

Come va l’inflazione di fondo?

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +3,2% a +3,8% e quella al netto dei soli beni energetici da +3,6% a +4,2%.

Su base annua accelerano sia i prezzi dei beni (da +9,7% a +11,4%) sia quelli dei servizi (da +3,1% a +3,4%); si ampia, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -6,6 di maggio a -8,0 punti percentuali).

Accelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +6,7% a +8,3%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +6,7% a +8,4%).

Il futuro prossimo dell’inflazione in Italia?

Se il passo dell’aumento mensile dell’inflazione per i prossimi mesi sarà identico a quello avuto a Giugno (+1,2%), a dicembre 2022 potremmo avere un valore massimo di 13,4% e una media annua dell’8,8%. 

Nella tabella seguente sono indicati nelle righe rosse le variazione annue stimate con aumenti mensili uguali a 1,2%

Tabella dati inflazione stimati da Gennaio 2022 – Dicembre  2022

Periodo Indici anno
Dal
Indici anno
Al
Var%
annua
Var%
mensile
Var% media
parziale
Gennaio 2022 103,3 108,3 4,8% 1,6% 4,8%
Febbraio 2022 103,4 109,3 5,7% 0,9% 5,3%
Marzo 2022 103,7 110,4 6,5% 1% 5,7%
Aprile 2022 104,1 110,3 6,0% -0,1% 5,7%
Maggio 2022 104,1 111,2 6,8% 0,8% 6%
Giugno 2022 104,2 112,5 8% 1,2% 6,3%
Luglio 2022 104,7 (*)113,9 8,8% 1,2% 6,7%
Agosto 2022 105,1 (*)115,3 9,7% 1,2% 7%
Settembre 2022 104,9 (*)116,7 11,2% 1,2% 7,5%
Ottobre 2022 105,6 (*)118,1 11,8% 1,2% 7,9%
Novembre 2022 106,2 (*)119,5 12,5% 1,2% 8,4%
Dicembre 2022 106,6 (*)120,9 13,4% 1,2% 8,8%
Media Annua (2022)     8,8%    
* valore stimato          

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Inflazione USA giugno 2022

È il valore più alto mai registrato da Dicembre 1981 quando il valore  fu 8,9% mentre il primo valore maggiore lo troviamo a Novembre 1981 con +9,6%.

Negli USA l’inflazione galoppa. Si passa dall’8,6% di maggio all’attuale 9,1%. La media annua al momento si attesta all’8,3%.

Tabella dati inflazione USA Gennaio 2022 – Giugno 2022

Periodi

Inflazione

annua

Inflazione

mensile

Inflazione Media

Valore parziale

Gennaio-2021 Gennaio-2022 7,5% 0,8% 7,5%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 7,9% 0,9% 7,7%
Marzo-2021 Marzo-2022 8,5% 1,3% 8%
Aprile-2021 Aprile-2022 8,3% 0,6% 8%
Maggio-2021 Maggio-2022 8,6% 1,1% 8,2%
Giugno-2021 Giugno-2022 9,1% 1,4% 8,3%
Variazione Media 8,3% —— ——

Quali le cause di questo aumento vertiginoso negli USA?

L’aumento è stato ampio, con gli indici di benzina, casa e cibo tra i maggiori contributori dell’aumento dell’inflazione.

L’indice energetico è salito del 7,5 per cento nel corso del mese e ha contribuito per quasi la metà all’aumento delle altre voci.

L’indice della benzina in aumento dell’11,2%. L’indice alimentare è aumentato dell’1,0 per cento a giugno

Il comunicato ufficiale da:U.S. Bureau of Labor Statistics

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Quale sarà il dato dell’inflazione in Italia a Giugno 2022?

L’inflazione fa paura

Il punto

L’inflazione in Italia ha iniziato la sua risalita da settembre 2020.

In quel periodo era stato raggiunto il valore più basso degli ultimi 20 anni in Italia con -0,6 per cento. Da allora c’è stata una inesorabile escalation . La tabella sotto e il grafico danno l’idea numerica e visiva del fenomeno inflazionistico che stiamo vivendo.

Tabella dati inflazione Settembre 2020 – Maggio 2022

Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
Settembre-2019 Settembre-2020 -0,6% -0,7%
Ottobre-2019 Ottobre-2020 -0,3% 0,2%
Novembre-2019 Novembre-2020 -0,2% -0,1%
Dicembre-2019 Dicembre-2020 -0,2% 0,2%
Gennaio-2020 Gennaio-2021 0,4% 0,7%
Febbraio-2020 Febbraio-2021 0,6% 0,1%
Marzo-2020 Marzo-2021 0,8% 0,3%
Aprile-2020 Aprile-2021 1,1% 0,4%
Maggio-2020 Maggio-2021 1,3% 0,0%
Giugno-2020 Giugno-2021 1,3% 0,1%
Luglio-2020 Luglio-2021 1,9% 0,5%
Agosto-2020 Agosto-2021 2,0% 0,4%
Settembre-2020 Settembre-2021 2,5% -0,2%
Ottobre-2020 Ottobre-2021 3,0% 0,7%
Novembre-2020 Novembre-2021 3,7% 0,6%
Dicembre-2020 Dicembre-2021 3,9% 0,4%
Gennaio-2021 Gennaio-2022 4,8% 1,6%
Febbraio-2021 Febbraio-2022 5,7% 0,9%
Marzo-2021 Marzo-2022 6,5% 1,0%
Aprile-2021 Aprile-2022 6,0% -0,1%
Maggio-2021 Maggio-2022 6,8% 0,8%
Variazione Media 2,4% ——

 

Facendo delle semplici ipotesi e utilizzando i dati già noti cercheremo di prevedere il dato per Giugno 2022.

In definitiva con l’uso dei dati a disposizione che sono quelli relativi agli indici dello scorso anno (ufficiali) e considerando gli aumenti mensili ottenuti negli ultimi periodi possiamo azzardare una stima. Procediamo per passi.

In Italia l’Indice Istat NIC con tabacchi che misura l’inflazione a giugno 2021 fu uguale a 104,2. L’ultimo indice noto ufficiale è quello di Maggio 2022 uguale a 111,2.

Se ipotizzassimo che a Giugno venga riconfermato l’aumento mensile di Maggio scorso uguale 0,8% non dobbiamo far altro che aumentare dello 0,8% l’indice di Maggio uguale a 111,2 per ottenere l’indice di Giugno 2022, che sarà utile per il calcolo della variazione percentuale rispetto a Giugno 2021.

Nella tabella di seguito abbiamo inserito nella riga relativa a Giugno 2022 l’indice ipotizzato (112,1) con un aumento dello 0,8%.

Se venisse confermato un aumento mensile uguale a Maggio 2022 dello 0,8% a Giugno 2022 avremo un’inflazione annua uguale a 7,6%

Per il dato ufficiale sulla stima Istat consulta la serie storica delle stime Istat sull’inflazione

Tabella Inflazione da Gennaio a Giugno 2022(stima rivaluta.it)

Mesi Indici anno Dal (noti) Indici anno Al Var% annua Var% mensile
gen-22 103,3 108,3 4,80% 1,60%
feb-22 103,4 109,3 5,70% 0,90%
mar-22 103,7 110,4 6,50% 1%
apr-22 104,1 110,3 6,00% -0,10%
mag-22 104,1 111,2 6,80% 0,80%
giu-22 104,2 112,1 (indice ipotizzato) 7,6% 0,80%
lug-22 104,7
ago-22 105,1
set-22 104,9
ott-22 105,6
nov-22 106,2
dic-22 106,6

Se volessimo complicarci la vita possiamo prevedere aumenti superiori allo 0,8% e allora si potrebbe passare da 7,6% a 8,0% con un aumento mensile dell’1,2%.

Qui la tabella con alcune ipotesi possibili con aumenti mensili che vanno dal 0,8% a 1,2%

Aumento mensile possibile 0,80% 0,90% 1% 1,10% 1,2%
Inflazione annua stimata per Giugno 2022 con aumenti da 0,8% a 1,2% 7,6% 7,7% 7,8% 7,9% 8,0
Tabella ipotesi inflazione Giugno 2022

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La stagflazione o stagnazione

Cosa si intende per stagflazione?

Per Stagflazione si intende una situazione in cui si verifica contemporaneamente  un alto tasso di inflazione e una mancanza di crescita dell’economia.

In economia la stagflazione o stagnazione è una condizione in cui la produzione e il reddito nazionale non crescono, senza aumentare né diminuire.

Si consiglia la lettura di Previsioni economiche di primavera 2022: l’invasione russa mette alla prova la resilienza economica dell’UE

Quando la stagnazione è relativa a un periodo prolungato è preoccupante per l’economia di un paese perché individua una fase di ristagno da qui la definizione di stagnazione.

L’economista J.M. Keynes, vedeva nel tesoreggiamento la causa prima della tendenza alla disoccupazione e del rallentamento della crescita.

Keynes riteneva perciò necessarie continue e rilevanti spese pubbliche per compensare il volume di risparmio rimasto ozioso e impedire l’irrigidimento del sistema economico nelle dimensioni raggiunte, caratteristico dell’economia matura di un mercato chiuso.

  • La stagflazione è una condizione di crescita lenta o piatta in un’economia e una inflazione in aumento.
  • La stagflazione spesso comporta una sostanziale disoccupazione e sottoccupazione, nonché un’economia che generalmente sta andando al di sotto del suo potenziale.
  • I periodi di stagflazione possono essere di breve o lunga durata e possono risultare da una serie di fattori economici e sociali.

La stagflazione nel periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina

Attualmente (periodo pre e post pandemia Covid e guerra in Ucraina) gli economisti spesso parlano di stagflazione.

In questo periodo post Covid e guerra in Ucraina si sta notando un innalzamento vertiginoso dei prezzi (causati principalmente dall’aumento del costo dell’energia) con una evidente diminuzione della produzione causata da una fase di contrazione dei consumi da parte delle famiglie.

Nel 2020 l’ISTAT nel documento pubblicato 8 giugno 2020 dal titolo ‘LE PROSPETTIVE PER L’ECONOMIA ITALIANA NEL 2020-2021faceva notare che alla fine del 2019, l’economia italiana già presentava evidenti segnali di stagflazione, solo in parte mitigati, a inizio 2020, da alcuni segnali positivi sulla produzione industriale e il commercio estero.

A partire da fine febbraio, il dilagare dell’epidemia di COVID-19 e i conseguenti provvedimenti di contenimento decisi dal Governo hanno determinato un impatto profondo sull’economia, alterando le scelte e le possibilità di produzione, investimento e consumo ed il funzionamento del mercato del lavoro. Inoltre, la rapida diffusione dell’epidemia a livello globale ha drasticamente ridotto gli scambi internazionali e quindi la domanda estera rivolta alle nostre imprese.

L’Istat sottolinea ancora che nel corso del 2019, la spesa per consumi finali nazionali ha manifestato persistenti segnali di debolezza fino alla stagnazione segnata nel quarto trimestre.

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Aumenta l’inflazione. Ripercussioni su affitti e assegni al coniuge e figli.

Inflazione impazzita a febbraio 2022 in Italia con +5,7% rispetto allo scorso anno e un +0,9% rispetto a gennaio scorso.
Era dal dicembre 1995 che non si registrava un valore così alto.

Per quanto riguarda l’aumento relativo all’indice FOI senza tabacchi, che viene utilizzato per aggiornare affitti e assegni familiari si prevede che seguirà certamente lo stesso aumento dell’inflazione.

Da questa pagina si potrà constatare visivamente come il trend dei due indici prosegue con la stessa intensità.

Per conoscere immediatamente quanto sarà l’aumento del 5,7% di un importo relativo ad un assegno o affitto puoi utilizzare questa utilità

L’ultimo dato della stima Istat sull’inflazione per Febbraio 2022

Stima inflazione a febbraio 2022 da record:+5,7%

Inflazione impazzita a febbraio 2022 in Italia con +5,7% rispetto allo scorso anno e un +0,9% rispetto a gennaio scorso.

L’ultimo dato ufficiale dell’inflazione era quello di gennaio 2022 con 4,8%.

Se la stima verrà confermata con il dato definitivo, quello di febbraio 2022 sarà il valore più alto mai registrato dal periodo Dicembre-1994 Dicembre-1995 quando l’inflazione fu uguale a 5,6%.

Un valore maggiore di 5,7% lo troviamo dal periodo  Gen-1991 Gen-1992 e il suo valore fu 5,9%. Dall’anno 1992 sono trascorsi 30 anni.

Il Grafico sotto mostra l’andamento dell’inflazione in Italia dal 1991 ad oggi.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,2%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (+94,4%; era +94,6% a gennaio).

Stima inflazione a febbraio 2022 da record:+5,7% 1

I beni energetici impennano l’inflazione

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.

Anche la stima dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,8% su base mensile e del 6,2% su base annua (da +5,1% di gennaio).

Per consultare la serie storica dell’inflazione in ITALIA puoi consultare Dati aggiornati, grafici e notizie sull’inflazione in Italia.

Per la serie storica dell’inflazione media in Italia Inflazione media Italia dal 1956.

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Perchè aumenta l’inflazione in Italia e nell’Area Euro nel 2022?

In Italia e in Europa (Area Euro) dopo anni di inflazione quasi o sotto lo zero, negli ultimi mesi il valore dell’inflazione ha toccato con 3,9% e 4,9% (la stima Istat ad oggi per Gennaio 2022) il massimo. Per l’Italia è il massimo degli ultimi 25 anni.

Quali sono le cause di questo aumento dell’inflazione?

Sono tre le cause principali:

  1. la rapida riapertura delle attività economiche dopo il lockdown causato dalla pandemia
  2. il rincaro dei beni energetici che sospinge l’inflazione
  3. l’impatto di quello che gli esperti di statistica chiamano “effetto base”

I cittadini hanno ripreso quasi completamente la loro attività sociale.

Si torna a viaggiare e ad andare al ristorante per esempio. C’è più libertà e quindi il denaro “accumulato” nel periodo pandemico sta ora aumentando la sua vivacità

Per le imprese quindi è più semplice incrementare i prezzi verso i loro clienti.

Però come osservato da molti economisti i clienti prima o poi freneranno questo desiderio di spesa e cominceranno a tirare il freno.

Un altro aspetto da valutare è quello legato al cambiamento del nostro modo di vivere.

Ora i dispositivi elettronici e i materiale per la manutenzione dell’abitazione hanno visto aumentare la richiesta.

Componenti importanti come i semiconduttori sono improvvisamente difficili da reperire. Quando le imprese non riescono a tenere il passo con il ritmo a cui i consumatori desiderano acquistare, i prezzi aumentano.

In economia questo fenomeno è noto come “legge della domanda e dell’offerta”.

Il rincaro dell’energia fa salire l’inflazione

Petrolio, gas ed elettricità sono aumentati in ogni parte del mondo.

Quali sono i fattori dell’aumento dei prezzi?

Numerosi fattori incidono sui prezzi dell’energia. Per esempio nel Regno Unito le pale eoliche non hanno potuto funzionare a causa della minore intensità dei venti, mentre in Brasile le centrali idroelettriche hanno risentito della siccità, mentre l’inverno freddo dello scorso anno ha depauperato le nostre riserve di gas e petrolio.

Insieme all’aumento della domanda, ciò ha determinato un rapido incremento dei prezzi. Poiché i costi per le imprese e i cittadini sono in ampia misura connessi ai beni energetici, il prezzo del petrolio, del gas e dell’elettricità ha un forte peso sull’inflazione complessiva. Il recente rialzo dell’inflazione è infatti riconducibile per metà all’incremento dei prezzi nell’energia.

Potrà scendere l’inflazione?

La BCE si aspetta che l’inflazione si ridurrà nel corso del 2022.

L’offerta si rimetterà gradualmente al passo con la domanda, i mercati anticipano che le quotazioni dei beni energetici diminuiranno il prossimo anno e gli effetti base non incideranno più sulla comparazione dei prezzi sui 12 mesi utilizzata per il calcolo dell’inflazione.

La missione della BCE è mantenere stabili i prezzi; in altre parole, la BCE si prefigge un obiettivo di inflazione intorno al 2% a medio termine. Ciò va a beneficio dei cittadini in tutta l’area dell’euro. La stabilità dei prezzi aiuta a far crescere l’economia: i posti di lavoro sono al sicuro e i soldi che hai in tasca oggi avranno praticamente lo stesso valore anche domani.

Qui di seguito la Tabella con i valori dell’inflazione in Italia Area Euro e USA

Inflazione Internazionale
AREA EURO-USA-ITALIA-IPCA-EUAREA
Dicembre-2019 Dicembre-2021

PERIODOInflazione
ITALIA
Inflazione
USA
Inflazione
European Union
Prezzi al Consumo
Armonizzato per i paesi
dell’Unione (Italia)
EUAREA
Dicembre-2018 Dicembre-20190,52,31,60,51,4
Gennaio-2019 Gennaio-20200,52,51,70,41,4
Febbraio-2019 Febbraio-20200,32,31,60,21,2
Marzo-2019 Marzo-20200,11,51,20,10,7
Aprile-2019 Aprile-202000,30,70,10,3
Maggio-2019 Maggio-2020-0,20,10,6-0,30,1
Giugno-2019 Giugno-2020-0,20,60,8-0,40,3
Luglio-2019 Luglio-2020-0,410,90,80,4
Agosto-2019 Agosto-2020-0,51,30,4-0,5-0,1
Settembre-2019 Settembre-2020-0,61,40,3-1-0,3
Ottobre-2019 Ottobre-2020-0,31,20,3-0,6-0,3
Novembre-2019 Novembre-2020-0,21,20,2-0,3-0,3
Dicembre-2019 Dicembre-2020-0,21,40,3-0,3-0,3
Gennaio-2020 Gennaio-20210,41,41,20,70,9
Febbraio-2020 Febbraio-20210,61,71,311
Marzo-2020 Marzo-20210,82,61,70,61,4
Aprile-2020 Aprile-20211,14,2211,6
Maggio-2020 Maggio-20211,352,31,32
Giugno-2020 Giugno-20211,35,42,21,31,9
Luglio-2020 Luglio-20211,95,42,512,2
Agosto-2020 Agosto-202125,33,22,52,9
Settembre-2020 Settembre-20212,55,43,62,93,3
Ottobre-2020 Ottobre-202136,24,43,24
Novembre-2020 Novembre-20213,76,85,23,94,9
Dicembre-2020 Dicembre-20213,975,34,24,9

Inflazione media in Italia

Inflazione Area Euro

Aggiornato il Paniere prezzi consumo: l’Istat pubblica quello del 2002

Quanti sono i prodotti nel paniere dei prezzi al consumo 2022?

Nel paniere del 2022 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l’intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) ci sono 1772 prodotti elementari (41 in più del 2021) e sono raggruppati in 1031 prodotti e a loro volta raccolti in 422 aggregati.

PROSPETTO: STRUTTURA DELLA CLASSIFICAZIONE ADOTTATA PER GLI INDICI NIC E FOI. Anno 2022
Struttura della classificazione adottata per gli indici NIC e FOI. Anno 2022

Quali sono i prodotti che entrano nel paniere dei prezzi al consumo 2022?

  • Sedia da PC,
  • Friggitrice ad aria,
  • Saturimetro (o pulsossimetro),
  • Psicoterapia individuale,
  • Test sierologico, molecolare e rapido per Covid-19,
  • Poke take away e Streaming di contenuti musicali

Per il calcolo dell’indice armonizzato a livello europeo (IPCA) il nuovo paniere ha 1792 prodotti elementari (1751 nel 2021), raggruppati in 1050 prodotti e 426 aggregati.

Altri prodotti che entrano tra quelli consolidati nel paniere 2022

Entra il Pane di altre farine (nell’ambito del Pane fresco), il Gas di città e gas naturale mercato libero e gli Occhiali da lettura senza prescrizione (nell’ambito degli Occhiali e lenti a contatto correttivi).

Quali sono i prodotti che escono dal paniere 2022?

I prodotti che escono dal paniere sono: Compact disk e Hoverboard.

Quanti sono i Comuni che partecipano alla rilevazione dei prezzi?

Nel 2022 come nel 2021, sono 80 i Comuni che contribuiscono alla stima dell’inflazione per il paniere completo (come nel 2021).

La copertura territoriale dell’indagine è pari all’83,3% in termini di popolazione residente nelle province dei comuni che partecipano alla rilevazione completa e sale al 90,3% per alcune tariffe e servizi locali, per i quali altri 12 comuni effettuano la rilevazione dei prezzi.

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Il calcolatore dell’inflazione dal 1861 ad oggi

Infografica Istat sul Paniere dei prezzi al consumo 2022

Inflazione a Dicembre 2021 ancora su:+3,9% in un anno

Inflazione Dicembre 2021 uguale a 3,9%

L’inflazione per il periodo Dicembre 2021 è uguale a 0,4% come variazione mensile e 3,9% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per Dicembre 2021 era stata 0,4% e 3,9% come variazione mensile e annuale.

In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita pari a +1,9% (-0,2% nell’anno precedente). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +0,8% (+0,5% nel 2020) e al netto dei soli energetici a +0,7% (come nell’anno precedente).

Tabella dell’inflazione media dal 2019 al 2021

ANNOMedia annuaDettaglio anno
20211,9%Dettaglio
2020-0,2%Dettaglio
20190,6%Dettaglio
Tabella inflazione media dal 2019 al 2021

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), a quelli dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei beni energetici continuano a crescere in misura molto sostenuta, pur rallentando (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%).

Tabella dati inflazione per l’anno 2021

PeriodoInflazione
annua
Dicembre 20213,9%
Novembre 20213,7%
Ottobre 20213,0%
Settembre 20212,5%
Agosto 20212,0%
Luglio 20211,9%
Giugno 20211,3%
Maggio 20211,3%
Aprile 20211,1%
Marzo 20210,8%
Febbraio 20210,6%
Gennaio 20210,4%
Inflazione Media1,9%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,5% e 3,8% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 

Inflazione media in italia

Comunicato Istat per Dicembre 2021 del 17 gennaio 2021

La stima dell’inflazione a dicembre 2021 uguale a 3,9%

La stima dell’inflazione per Dicembre 2021 comunicata dall’Istat il  è uguale a 0,4% come variazione mensile e 3,9% come variazione annuale.

La stima dell’inflazione per il periodo precedente (Novembre 2021) fu 0,7% come variazione mensile e 3,8% come variazione annuale.

Gli ultimi dati ufficiali dell’inflazione sono quelli di novembre 2021 con un valore annuo di  3,7% e 0,6% per la variazione mensile.

Tabella ultime stime Istat e valori ufficiali dell’inflazione

Nella tabella seguente sono riportate nelle prime due colonne i valori delle stime Istat del dato dell’inflazione per il periodo indicato e nelle successive i valori definitivi per lo stesso periodo

Periodo Var%
Stima Inf. mese
Var%
Stima Inf. anno
Inflazione mese Inflazione anno
Gennaio 2021 0,5% 0,2% 0,7% 0,4%
Febbraio 2021 0,1% 0,6% 0,1% 0,6%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Marzo 2021 0,3% 0,8% 0,3% 0,8%
Aprile 2021 0,4% 1,1% 0,4% 1,1%
Maggio 2021 0% 1,3% 0% 1,3%
Giugno 2021 0,1% 1,3% 0,1% 1,3%
Luglio 2021 0,3% 1,8% 0,5% 1,9%
Agosto 2021 0,5% 2,1% 0,4% 2%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Settembre 2021 -0,1% 2,6% -0,2% 2,5%
Ottobre 2021 0,6% 2,9% 0,7% 3%
Novembre 2021 0,7% 3,8% 0,6% 3,7%
Dicembre 2021 0,4% 3,9% ND ND

In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita pari a +1,9% tenendo conto delle stime del mese di dicembre  2021. Nella tabella sotto il dettaglio con la stima.

La media nel 2020 dell’inflazione in Italia  fu del -0,2%.

N Periodi Inflazione annua Indice Dal Indice Al
1 Gennaio-2020 Gennaio-2021 0,40% 102,9 103,3
2 Febbraio-2020 Febbraio-2021 0,60% 102,8 103,4
3 Marzo-2020 Marzo-2021 0,80% 102,9 103,7
4 Aprile-2020 Aprile-2021 1,10% 103 104,1
5 Maggio-2020 Maggio-2021 1,30% 102,8 104,1
6 Giugno-2020 Giugno-2021 1,30% 102,9 104,2
7 Luglio-2020 Luglio-2021 1,90% 102,7 104,7
8 Agosto-2020 Agosto-2021 2,00% 103 105,1
9 Settembre-2020 Settembre-2021 2,50% 102,3 104,9
10 Ottobre-2020 Ottobre-2021 3,00% 102,5 105,6
11 Novembre-2020 Novembre-2021 3,70% 102,4 106,2
12 Dicembre-2020 Dicembre-2021(STIMA) 3,90% 102,6 106,6(STIMA)
  Variazione Media 1,9% (STIMA) 102,7 104,7

Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’inflazione di fondo), i prezzi al consumo crescono dello 0,8% (+0,5% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici dello 0,7% (come nel 2020). L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), ai prezzi dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei beni energetici, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, rallentano (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%).

 

Tabella ultimi dati inflazione

Periodo Inflazione
annua
Dicembre 2021
Novembre 2021 3,7%
Ottobre 2021 3,0%
Settembre 2021 2,5%
Agosto 2021 2,0%
Luglio 2021 1,9%
Giugno 2021 1,3%
Maggio 2021 1,3%
Aprile 2021 1,1%
Marzo 2021 0,8%
Febbraio 2021 0,6%
Gennaio 2021 0,4%
Dicembre 2020 -0,2%
Inflazione Media 1,5%

L’ultimo indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, utile per aggiornare canone, assegni familiari e assegno di mantenimento al coniuge, registra una variazione tendenziale su base mensile uguale a 0,6% e 3,6% su base annua.

Raccolta degli indici ISTAT FOI,NIC e IPCA pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

 


Comunicato Istat per Dicembre 2021 del 05/01/2022

Record inflazione US a novembre 2021: 6,8%.

A novembre 2021 l’inflazione negli US registra il valore record del 6,8 per cento

Quello di novembre 2021 è il valore più alto mai registrato da Giugno 1982 quando il valore dell’inflazione fu del 7,1%.; da allora sono trascorsi 39 anni.

La variazione mensile rispetto a ottobre 2021 è stata dello 0,8 leggermente inferiore del dato mensile di ottobre rispetto a settembre che fu dello 0,9%.

Si può vedere dal grafico (Fonte https://www.bls.gov/) che l’aumento maggiore l’hanno fatto registrare i prodotti energetici che hanno raggiunto  un aumento incredibile del 33,3 per cento.

In  particolare all’interno di questo gruppo ENERGY

  • Le materi prime energetiche con 57,5%
  • Carburante 59,3
  • Benzina(tutti i tipi) 58,1%

Record inflazione US a novembre 2021: 6,8%. 2

 

Tabella dati inflazione US da Gennaio 2021 – Novembre 2021

N Periodi Inflazione
annua
Inflazione
mensile
1 Gennaio-2020 Gennaio-2021 1,4% 0,4%
2 Febbraio-2020 Febbraio-2021 1,7% 0,5%
3 Marzo-2020 Marzo-2021 2,6% 0,7%
4 Aprile-2020 Aprile-2021 4,2% 0,8%
5 Maggio-2020 Maggio-2021 5,0% 0,8%
6 Giugno-2020 Giugno-2021 5,4% 0,9%
7 Luglio-2020 Luglio-2021 5,4% 0,5%
8 Agosto-2020 Agosto-2021 5,3% 0,2%
9 Settembre-2020 Settembre-2021 5,4% 0,3%
10 Ottobre-2020 Ottobre-2021 6,2% 0,8%
11 Novembre-2020 Novembre-2021 6,8% 0,5%

Nel grafico l’andamento dell’inflazione da Gennaio 1982 a Novembre 2021.

 

Il grafico qui sotto evidenzia l’impennata dell’inflazione negli Stati Uniti negli ultimi 19 mesi, da maggio 2020 quando si toccò il minimo con 0,1% ad oggi con 6,8 per cento.

.

 

Puoi effettuare l’estrazione dei dati dell’inflazione US da questa utility 

Saldi invernali 2022 Regione Abruzzo

Con determinazione n. 42/DPH007 dell’1.12.2021 sono state fissate le date d’inizio delle vendite di fine stagione 2022 nella Regione Abruzzo, in base a quanto dispone la Legge Regionale 23/2018

I saldi in Abruzzo potranno iniziare il  5 gennaio 2022 per una durata massima di sessanta giorni.

Saldi invernali 2021
Saldi invernali 2022

Si ricorda che:

L’esercente che intende effettuare la vendita di fine stagione è tenuto a darne comunicazione al SUAP del Comune competente, almeno due giorni prima della data di inizio, indicando chiaramente:

  1. l’ubicazione dei locali in cui deve essere effettuata la vendita;
  2. la data di inizio della vendita e la sua durata;
  3. la qualità delle merci, i prezzi praticati prima della liquidazione e quelli che si intendono praticare durante la vendita stessa, nonché lo sconto o il ribasso espresso in percentuale;
  4. la separazione in modo chiaro ed inequivocabile delle merci offerte in saldo da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.

Per approfondire URP Regione Abruzzo