Indici ISTAT NIC, FOI e IPCA - Rivalutazione monetaria - Indice e Indici Istat

Gli indici: NIC, FOI e IPCA

L’indice dei prezzi al consumo è del tipo Laspeyres (1995=100) e copre l’intero territorio nazionale (Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività - NIC).

L’ISTAT, a partire da gennaio 1999, utilizza un indice di Laspeyres a base mobile ribasato annualmente prendendo come periodo di riferimento il dicembre dell’anno precedente.

I prezzi sono rilevati mensilmente, ad eccezione di quelli dei beni durevoli, dei beni semi durevoli, degli affitti (trimestralmente) e dei beni stagionali (due volte al mese ).

I prezzi del mese di riferimento sono rilevati a partire dal 16° giorno del mese precedente fino al 15° giorno del mese corrente. Il paniere dei prezzi fa riferimento ad un gruppo di approssimativamente 1000 prodotti classificati in base alla COICOP’95 rev.1.

Il NIC è basato su circa 300.000 quotazioni rilevate mensilmente presso 26.000 punti di vendita e 12.000 famiglie.

I pesi sono rappresentati dai valori del consumo finale delle famiglie di contabilità nazionale. Questi valori sono poi corretti in considerazione di altre informazioni derivanti dall’indagine sul budget delle famiglie e da altre fonti.

La stessa metodologia viene usata per la produzione dell’indice relativo alle famiglie di operai ed impiegati (FOI) e dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) basato sui Regolamenti UE.

Gli indici nazionali NIC e FOI sono prodotti anche nella versione che esclude dal calcolo i tabacchi, ai sensi della legge n.81 del 1992.

Qui trovi le serie storiche degli indici:

FOI e NIC senza tabacchi

FOI e NIC con tabacchi

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