La denuncia del ministro Bersani, che nei giorni scorsi aveva parlato di una "forbice" ingiustificata fra i prezzi dei carburanti in Italia e quelli del resto d'Europa10 agosto 2007 La denuncia del ministro Bersani, che nei giorni scorsi aveva parlato di una "forbice" ingiustificata fra i prezzi dei carburanti in Italia e quelli del resto d'Europa, e il conseguente appello a favorire la concorrenza nel settore, stanno avendo i loro frutti: l'esempio dell'Agip, che era stata la prima compagnia a tagliare di 2 centesimi il prezzo della benzina e di 1 quello del gasolio, è stato seguito da Erg, Esso e Tamoil con riduzioni comprese fra 1 e 3 centesimi al litro. Infine, hanno ridotto i loro prezzi anche i distributori Api-Ip. Il Governo prova così a mettere un freno seguendo la via già battuta nel 1999: allora, tramite decreto, venne sterilizzata l'Iva sui prodotti petroliferi in presenza di aumenti dei prezzi internazionali del greggio. In pratica, visto che l'imposta si calcola seguendo l'andamento del prezzo della benzina, se resta fissa, non aumenta proporzionalmente all'aumento dei prezzi. D'altra parte, le compagnie petrolifere da tempo lamentano un eccessivo carico fiscale sulla benzina. Le associazioni dei consumatori continuano ad essere sul piede di guerra. Il Codacons ha addirittura intenzione di presentare un esposto alle Procure della Repubblica e all'Antitrust «sullo scandalo della speculazione sulla pelle dei vacanzieri italiani». In generale, le associazioni si scagliano contro i petrolieri, accusati di speculazione, costi industriali alti e rete di distribuzione di fatto ancora chiusa alla grande distribuzione. Ma propongono anche la loro ricetta per risparmiare ben 13-15 centesimi per ogni litro di carburante: una razionalizzazione degli impianti, un aumento dei self-service ma anche dalla trasformazione in "utili buoni sconto" degli "inutili gadget" che le compagnie regalano ai clienti più affezionati. Stampa| | Home page Notizie economiche
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Cosa aspetti ad inserire www.rivaluta.it tra i tuoi bookmark Economici? * L'inflazione nell'Euro area è misurata dall'indice MUICP ('Monetary Union Index of Consumer Prices’ come definito in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) il quale è l'aggregato ufficiale dell'Euro AREA. Inflazione MUICP (13) 13 paesi (entra la Slovenia) English version ** EU inflation is measured by the EICP (’European Index of Consumer Prices’ as defined in Council Regulation (EC) No 2494/95 of 23 October 1995) which is the official EU aggregate. The EU included 15 Member States until 30 April 2004, 25 Member States from 1 May 2004 until 31 December 2006 and 27 Member States from 1 January 2007. New Member States are integrated into the EICP using a chain index formula. |
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