28 novembre 2008
Lo dice il direttore del Cerm, Fabio Pammolli, secondo cui "l'Italia non ha la flessibilita' dei mercati di altri Paesi, soprattutto degli Stati Uniti, dove il rischio deflazione e' piu' concreto.
In un Paese in cui, di fronte ai tentativi di apertura a concorrenza dei mercati in funzione anti-crisi (una delle guideline della Commissione Europea)", sottolinea una nota, "immediata e' stata la levata di scudi dei commercianti, contro la liberalizzazione degli sconti di stagione, e dei farmacisti, contro la modifica dei loro margini di ricavo dei farmaci di fascia A, si deve caso mai temere l'opposto, che i prezzi non si riducano a sufficienza e non si riducano stabilmente".
Secondo Pammolli, "gli allertamenti alla deflazione, specie se esagerati, fanno il gioco delle lobby delle associazioni di categoria, proprio adesso che l'urgenza della condizione del Paese e le guideline anti-crisi suggerite dalla Commissione Europea dovrebbero dare il coraggio per profonde riforme strutturali".