Il deficit si e' attestato nei primi 9 mesi dell'anno scorso all'1,3% (4% nello stesso periodo 2006). Si tratta del risultato migliore dal 1999. Lo comunica l'Istat. Nell'interpretare i dati tra il 2007 e il 2006
L'ISTAT precisa che si deve tener conto che nel terzo trimestre del 2006 erano stati contabilizzati, tra le altre uscite in conto capitale, i circa 16 miliardi di euro di rimborsi per la detraibilità dell'Iva dopo la sentenza della Corte di giustizia europea.
In ogni caso il risultato cumulato nei primi nove mesi dalle Amministrazioni pubbliche - spiegano dall'Istituto - è il più basso dal 1999 nella serie dell'istituto che parte dal primo trimestre del 1996.
Per quanto riguarda il terzo trimestre l'indebitamento netto è stato dello 0,5% rispetto al 6,2% del corrispondente trimestre 2006.
Tra gli altri dati quello sul saldo corrente che raddoppia rispetto nel terzo trimestre 2007 a quota 10,4 miliardi contro i 5,1 del 2006. L'incidenza sul Pil è al 2,7% (+1,4 nel 2006). Nei primi nove mesi il saldo corrente è positivo ed è pari all'1,7% (+0,8 nello stesso periodo 2006). Positivo anche il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) che è risultato pari a 16,7 miliardi (-6,4 miliardi nel 2006) con un'incidenza sul Pil del 4,4% (-1,7% nel 2006).
Nei nove mesi il saldo risulta positivo e pari al 3,5% (+0,6 nello stesso periodo dell'anno prima).
Crescono anche le entrate totali (+7,2%) con un'incidenza sul prodotto che passa dal 42,7 al 43,7% e aumentano anche le entrate correnti con un +7% dovuto alla crescita delle imposte dirette (+13%), delle imposte indirette (+4%), dei contributi sociali (+5,8%) e delle altre entrate correnti (+2,1%).
Per quanto riguarda le entrate in conto capitale si registra un aumento del 40,6% dovuto alla crescite delle imposte in conto capitale che passano da 48 milioni a 80 milioni. Infine per quanto riguarda le uscite, quelle totali si attestano al 44,2% (48,9% nello stesso trimestre 2006).
Ma la diminuzione delle uscite risente appunto della contabilizzazione dei rimborsi Iva.
Aumentano le uscite correnti (+3,7%) per l'effetto combinato di un calo dello 0,2% dei redditi da lavoro dipendente e dall'aumento del 3,3% dei consumi intermedi, del +4,8% delle prestazioni sociali in denaro, del +1,3% delle altre uscite correnti e del +12,2% alla voce 'interessi passivi'.