UE: STIME COMMISSIONE, PIL ITALIA -2% NEL 2009 E DEFICIT AL 3,8%

La Commissione europea taglia le stime sull'economia e per l'Italia Bruxelles prevede nel 2009 una contrazione del prodotto interno lordo del 2%, confermando cosi' la stima della Banca d'Italia, mentre il rapporto deficit pil salira' al 3,8%

19 gennaio 2008

L'Italia presenta numeri nella media dei paesi euro per i quali la Commissione stima una contrazione del pil dell'1,9% per l'anno in corso. Le nuove stime indicano per il nostro paese una modesta crescita dello 0,3% per il 2010.

In peggioramento anche i conti pubblici per effetto della crisi. Il rapporto deficit/pil nel 2010 si attestera' al 3,7%.


EUROZONA: STIME PIL -1,9% NEL 2009.

E' recessione anche per gli altri paesi europei.

Per il 2009 Bruxelles stima una contrazione del pil dell'1,9% per i paesi euro rispetto alla precedente stima di +0,1% mentre nel 2010 il pil tornera' a mostrare un andamento positivo con un +0,4%.

La Commissione rileva che a seguito del deterioramento dei dati dei vari settori di attivita' le previsioni mostrano un accentuato calo del prodotto interno lordo nella prima parte dell'anno''.

Una modesta ripresa solo nel 2010 con un'economia in espansione dello 0,4%, riducendo la precedente stima dello 0,9%. La Commissione inoltre rileva che le previsioni tengono conto dei piani di stimolo all'economia varati dai vari paesi europei.

Il report della Commissione mette poi in evidenza che ''la situazione dei mercati finanziari e' ancora lontana dal normalizzarsi''. ''Il settore bancario e' nell'occhio del ciclone, i costi di finanziamento stanno aumentando ed i prestiti al settore privato sono in contrazione in particolare nei confronti dei cittadini''.

Tutte le economia europee soffriranno la crisi internazionale. In dettaglio tra i principali paesi la Germania accusera' nell'anno in corso una contrazione del pil del 2,3% per risalire nel 2010 con un +0,7%. In calo dell'1,8% il pil della Francia nel 2009 e un +0,4% l'anno prossimo. Per il 2009 contrazione del 2% per il pil spagnolo che anche nel 2010 continuera' ad aere una variazione negativa con un calo dello 0,2%.

Anche sul fronte dei conti pubblici la crisi presenta un costo elevato. Il rapporto deficit/pil nell'area euro nel 2009 si attestera' al 4% dall'1,7% del 2008. La Germania riuscira' a contenere il deficit al 2,9% mentre la Francia accusera' un balzo deld eficit al 5,4% per attestarsi al 5% nel 2010. Ancora peggio la situazione della Spagna che nel 2009 vedra' il pil salire al 6,2% e consolidarsi al 5,7% l'anno prossimo.

La Commissione europea stima, inoltre, un tasso di disoccupazione oltre il 10% per l'Eurozona, al 2010. Nel particolare, Bruxelles stima che il tasso di disoccupazione, quest'anno, dovrebbe attestarsi al 9,3%, per poi arrivare al 10,2% nell'anno successivo, per la prima volta dal 1998.



ALMUNIA: PRIMO  SEMESTRE FASE PEGGIORE DELLA CRISI, POI GRADUALE RIPRESA.

Il primo semestre dell'anno in corso sara' la fase peggiore della crisi che ha investito l'economia mondiale. E' quanto ha affermato il commissario europeo agli affari monetari, Joaquin Almunia, presentando le nuove stime elaborate dalla Commissione che certificano la fase di recessione per il 2009 con un pil in calo dell'1,9%.

Almunia ha poi indicato che a aprtire dal terzo trimestre dell'anno dovrebbe tornare una ''lenta e graduale ripresa''.

Questo scenario tuttavia presuppone che ''elemento cruciale sara' la rirpesa a breve degli scambi commerciali e la rapida attuazione dei piani di sostegno approvati dai vari paesi''.

Almunia ha poi sottolineato che una notizia positiva e' la riduzione dell'inflazione che ''rappresenta una boccata d'ossigeno per paesi e famiglie e basso reddito''. Il commissario europeo comunque ha escluso che ci siano rischi di deflazione nel Vecchio Continente.