ISTAT:Industria automobilistica, diminuzione del 29,3% rispetto a novembre 2007

A novembre 2008 l’indice del fatturato dell’industria è risultato pari a 110,2, segnando una riduzione del 13,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

20 gennaio 2009
Il fatturato è diminuito del 13,1 per cento sul mercato interno e del 15,7 per cento su quello estero. Lo rende noto l’Istat. L’indice degli ordinativi è risultato pari a 95,3, con una flessione del 26,2 per cento, derivante da una contrazione del 26 per cento sul mercato interno e del 26,5 per cento sul mercato estero. Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 112,7 e 101,8 presentando, nel confronto con il mese precedente, una diminuzione del 3,9 per cento, il primo, e del 6,3 per cento, il secondo.

Nel confronto dei primi undici mesi del 2008 con lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un aumento dello 0,5 per cento, sintesi di un incremento dello 0,4 per cento sul mercato interno e dello 0,6 per cento su quello estero. Nello stesso periodo gli ordinativi hanno registrato una flessione del 2,1 per cento, derivante da un calo dello 0,2 per cento per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 5,5 per cento per quelli provenienti dall’estero.

Fatturato e ordinativi a picco a novembre anche per l’industria automobilistica italiana. Per quanto riguarda la produzione di autoveicoli, rileva l’Istat, il fatturato è diminuito del 29,3% rispetto a novembre 2007, risultato di un calo del 30,3% sul mercato nazionale e del 27,9% sul mercato estero, mentre gli ordinativi sono crollati del 31% (-22,5% sul mercato domestico e -42,9% su quello estero).

Guardando ai singoli settori di attività economica, invece, il fatturato ha registrato le flessioni più significative su base tendenziale per la produzione di mezzi di trasporto (-20,6%), per i mobili (-19,6%), per le altre industrie manifatturiere compresi i mobili (-19,4%) e per la produzione di macchine e apparecchi meccanici (-19%). Per quanto riguarda gli ordinativi le variazioni tendenziali più negative hanno riguardato il settore della produzione di mezzi di trasporto (-62,1%), la produzione di macchine e apparecchi meccanici (-25,6%) e la produzione di mobili (-25,2%).