La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare i tassi di riferimento per l’Eurozona invariati all’1%

La BCE lascia i tassi fermi

4 dicembre 2010

La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare i tassi di riferimento per l’Eurozona invariati all’1%, definendoli appropriati, rispetto all’attuale situazione.

Si è deciso dunque di far restare i tassi allo stesso livello di maggio dello scorso anno2009, il mese a cui risale l’ultimo taglio dell’istituto.

Qui trovi la serie storica dei tassi

Politica di consolidamento del debito

La stessa BCE ha esortato gli stati a continuare e impegnarsi in una politica di consolidamento del debito; ciò, inevitabilmente, anche in previsione di un aumento futuro dei tassi, che rischia di aggravare la situazione di quei Paesi, in cui il livello annuo di indebitamento è molto alto e con emissione di titoli, concentrata più su scadenze brevi.

Riviste al rialzo le stime di crescita della zona Euro, passando da 1,4%-1,8% all’attuale stima dell’1,6%-1,8%.

Sotto controllo l’inflazione, che nel 2010 dovrebbe attestarsi tra l’1,5% e l’1,7%, mentre nel 2011 il tasso è più incerto, con una forbice che va dall’1,35 al 2,3%.

Qui i dati dell'inflazione

Nessun commento sulla dichiarata volontà, espressa nei giorni scorsi dal Presidente BCE Trichet, di intervenire sui mercati finanziari, attraverso l’acquisto dei titoli dei Paesi, in cui si concentrano maggiori tensioni.