Lo dice l'ufficio studi della CGIA di Mestre: rincari boom al Sud

Dall’introduzione dell’euro (avvenuta il 1 gennaio 2002) ad oggi, i prezzi sono aumentati soprattutto al Sud

Se, dal 2001 al giugno 2010, la media italiana di incremento dei prezzi è stata del 20%, la Calabria è la regione che ha subito l’aumento più elevato: +25,8 %. Seguono la Campania, con il +25,4 %; la Sicilia, con il +22,6 % e l’Abruzzo, con il +21,2 %. Ultime, in questa speciale graduatoria, sono il Veneto (+18%), la Lombardia (+17,9%) e, all’ultimo posto, la Toscana dove i prezzi sono lievitati “solo” del +17,8 %.

“E’ opportuno sottolineare che la maggior crescita dell’inflazione non deve essere confusa con il costo della vita. La vita al Nord – spiega Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA Mestre – è molto più costosa che nel Mezzogiorno. Altra cosa, invece, è analizzare, come abbiamo fatto noi, la dinamica inflattiva registrata in un determinato periodo di tempo. Noi riteniamo che una delle ragioni che ha fatto lievitare maggiormente i prezzi al Sud, è dovuta al fatto che la base di partenza dei prezzi nel 2001 era molto più bassa nel Mezzogiorno che nel resto del Paese.”

Può essere sufficiente questa spiegazione per giustificare questa forte spinta inflattiva registrata nelle regioni del Sud ?

“Assolutamente no – prosegue Giuseppe Bortolussi – A condizionare questo risultato hanno concorso molte criticità presenti nel Sud: come il drammatico deficit infrastrutturale; la presenza delle organizzazioni criminali che condizionano molti settori economici; la poca concorrenza nel campo dei servizi e, soprattutto, un sistema distributivo delle merci molto arretrato e poco efficiente.”

Quali sono stati i prodotti che hanno subito i rincari più forti ?

“Innanzitutto – sottolinea Bortolussi – gli alimentari e le bevande analcoliche. Questo settore ha visto registrare punte di crescita in Campania del 35,4% e in Calabria del 30,6%. Più forte, anche se meno impattante sui bilanci delle famiglie italiane, gli incrementi registrati tra le bevande alcoliche ed i tabacchi.

Molto preoccupante, invece, gli aumenti di spesa registrati per gli affitti, le manutenzioni della casa e i rincari avvenuti sulle bollette di luce, acqua e gas e altri combustibili.

Nel Trentino Alto Adige, dall’introduzione dell’euro ad oggi, la crescita è stata del +37,3%. In Sicilia del +34,9%, in Sardegna del +33,5% e in Calabria del +31,7%. Infine, anche gli alberghi, la ristorazione e i pubblici esercizi hanno subito aumenti molto consistenti. Gli aumenti più forti si sono avuti in Sicilia, con il +34,1%, in Puglia, con il 32,8% e in Calabria, con il 32,1%”

L’unico settore merceologico che ha subito una diminuzione dei prezzi, concludono dalla CGIA, è stato il settore delle comunicazioni: ovvero, telefonini, servizi telefonici e servizi postali.

Link utili

Il sito della CGIA

L'inflazione in italia registrata dall'ISTAT dal 2000 al 2010