22 febbraio 2011
Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, da Hong Kong ha avvertito: l'inflazione nell'area euro è più alta del previsto e potrebbe essere spinta da fattori permanenti.
Con l'inflazione oltre il 2%, e i tassi al minimo dell'1%, occorrerà valutare se la situazione di liquidità «è ancora adeguata», ha avvertito Bini Smaghi, secondo Bloomberg.
Mario Draghi, governatore di Bankitalia e probabile presidente della Bce, ha affermato che «il miglior contributo che la Bce può dare all'uscita della crisi è assicurare stabilità dei prezzi, con un ancoraggio alle aspettative inflazionistiche».
Athanasios Orphanides, del direttivo Bce, ritiene che l'Eurotower «deve essere pronta ad agire secondo necessità» e Juergen Stark, del comitato esecutivo, va giù più duro: la Bce dovrà agire «velocemente e decisamente» se i segnali di inflazione in rialzo dovessero permanere troppo e la prospettiva è di prezzi in aumento di oltre il 2% in tutto il 2011.
Toni quindi allarmanti e allarmati dai quali si capisce il timore di effetti a cascata sui prezzi, cioè di una spirale inflazionistica.
Lo conferma Bini Smaghi: «dobbiamo vedere se l'inflazione importata, che arriva dai prezzi energetici e alimentari, avrà un impatto sui comportamenti interni, sui salari, sulle aspettative delle persone». A mettere pressioni ai prezzi contribuisce la ripresa, che procede a grande velocità in Germania: la fiducia delle imprese è salita a febbraio a livelli record, l'attività manifatturiera viaggia oltre il previsto e dopo l'anno-boom 2010, quest'anno la crescita potrebbe superare il 2,3% stimato, fa sapere il ministero delle Finanze.
Il problema è che un rialzo anticipato dei tassi Bce rischia di frenare ulteriormente le economie di Grecia, Irlanda e Portogallo, alcune ancora in recessione.
La Bundesbank, ha bocciato l'ipotesi che lo Efsf, European Financial Stability Facility, il fondo di stabilità, possa acquistare i titoli di Stato europei. E la Bce, dopo tre settimane di pausa, la scorsa settimana ha dovuto nuovamente acquistare bond governativi con un impegno per oltre 700 milioni di euro.
In difficoltà di fronte a tassi più alti, e a meno liquidità, rischiano di trovarsi le banche: i nuovi stress test per verificare la tenuta dei bilanci bancari di fronte a situazioni-shock saranno illustrati a marzo, ha detto Michel Barnier, commissario Ue per il Mercato unico.
Intanto, Axel Weber, presidente uscente della Bundesbank, ha avvertito che per i Paesi europei in crisi a causa del debito troppo elevato il peggio deve ancora arrivare: «Facendo il paragone con una maratona», ha affermato Weber, «hanno fatto finora forse i primi 15 chilometri».