Quale futuro economico per l'italia? L'ISTAT dice che...

Le prospettive per l’economia italiana

24 maggio  2012

L'ISTAT nella nota del 22 maggio 2012 scrive che per  l'anno 2012 si prevede una riduzione del Pil italiano pari all'1,5%, provocata da una contrazione della domanda interna, non pienamente compensata dalla dinamica positiva della domanda estera netta, la quale riflette la forte discesa dell'import (-4,8%) e una tenuta dell'export (+1,2%).

I problemi causati dalla difficoltà di accesso al credito per le imprese

La marcata riduzione degli investimenti fissi lordi (-5,7%) è causata dalle difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese e dalla debolezza della domanda attesa.

Giù i consumi

La diminuzione dell'occupazione e la perdita di potere d'acquisto sono previste comprimere la spesa per consumi delle famiglie (-2,1%).

Il consolidamento della finanza pubblica

Le misure di consolidamento della finanza pubblica avranno un impatto negativo sui consumi collettivi.

Il PIL nel 2013?

Nel 2013 si prevede che il tasso di crescita del Pil torni ad essere leggermente positivo (+0,5%) per effetto del rafforzamento della domanda mondiale e di una debole ripresa degli investimenti delle imprese.

Il prossimo anno la crescita del commercio mondiale dovrebbe sostenere le esportazioni italiane (+4,0%), anche se il contemporaneo incremento delle importazioni (+2,3%) attenuerebbe il contributo positivo alla crescita del Pil. Si prevede anche una stagnazione della domanda interna, con i consumi delle famiglie che contribuiranno negativamente alla dinamica del Pil (-0,2%).

Il permanere o l'aggravarsi delle tensioni sui mercati finanziari, con il conseguente ampliamento del differenziale dei rendimenti sui titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi, e una dinamica meno vivace del commercio mondiale costituiscono i principali fattori di rischio al ribasso per queste previsioni.

Fonte: ISTAT