Banca D'Italia:In Italia l'evasione fiscale sottrae all'erario una quantità elevata di gettito

6a Commissione del Senato della Repubblica (Finanze e tesoro)

Audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva  sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco

La Banca D'italia in Senato: Testimonianza del Capo del Servizio Assistenza e consulenza fiscale Salvatore Chiri  e del Capo del Servizio di Struttura economica Paolo Sestito

Riportiamo alcuni passaggi importanti sulla relazione della Banca D'Italia al Senato relativamente al rapporto tra contribuenti e fisco

In Italia l’evasione fiscale sottrae all’erario una quantità elevata di gettito e aggrava il prelievo sui contribuenti onesti. Generando condizioni di concorrenza sleale tra le imprese, l’evasione distorce le scelte economiche degli operatori, creando inefficienze nel sistema produttivo.

Da un più efficace contrasto all’evasione e all’elusione fiscale potrebbero derivare risorse per ridurre la tassazione sui fattori produttivi e dare un impulso all’economia.

Un’azione più efficace di contrasto non può venire da un aumento degli oneri amministrativi per i contribuenti. Questi sono in Italia già molto elevati; la loro presenza spesso finisce col favorire le attività sommerse e le organizzazioni produttive informali. 

 

Occorre perciò mirare a una semplificazione degli adempimenti e a una riduzione dei costi di compliance.

Un maggiore sfruttamento delle nuove tecnologie favorisce l’acquisizione di informazioni rilevanti per l’effettuazione di controlli mirati da parte dell’Amministrazione finanziaria e può stimolare un aumento dell’adempimento spontaneo. 

Tra i vantaggi dell’evasione si può ricomprendere la possibilità di evitare i costi di adempimento. Questi rappresentano un onere aggiuntivo per i contribuenti, senza necessariamente fornire un beneficio al bilancio pubblico.

 

Se elevati e diversificati per attività e forma organizzativa, tali costi possono indurre gravi distorsioni nei comportamenti degli operatori economici. Accanto ai costi di compliance di tipo amministrativo vi sono quelli indiretti connessi con il grado d’incertezza delle normative fiscali. Quest’ultima può favorire le attività elusive. Più in generale rende più difficile l’assunzione di rischi e complica la pianificazione aziendale, incidendo negativamente sulla competitività e la crescita. La razionalizzazione e semplificazione della normativa tributaria e dei relativi adempimenti potrebbero dunque ridurre non solo i costi del fare impresa, ma anche l’evasione e le distorsioni nell’attività economica.

Qui la relazione della Banca D'Italia