Già la benzina è una voce che incide non poco sui bilanci personali e familiari, se poi abitate in campania il salasso è ancora più forte. in questa regione, infatti, sulla benzina grava un’accisa (tassa) supplementare per circa 3 centesimi. non bastasse questo, il prezzo finale è ancora più elevato rispetto ad altre città. all’inizio di settembre siamo andati a vedere quale fosse la effettiva differenza del prezzo tra roma e napoli: a roma il prezzo medio della benzina servita era di 1,326 euro, a napoli 1,379 euro, ben 5,3 centesimi in più. quindi la differenza va oltre i 3 centesimi di accisa supplementare. va inoltre considerato che a roma è possibile usufruire del “fai da te”, che nel periodo che abbiamo considerato consentiva prezzi medi intorno a 1,309 euro. a napoli questa opportunità è invece quasi inesistente.
Gli automobilisti di napoli sono dunque penalizzati tre volte: per l’accisa maggiore, per i costi finali ancora più elevati e per l’assenza della modalità self-service.
la conferma della penalizzazione trova conferma con il diesel, per il quale, pur non essendoci l’aggravio di accisa, il prezzo a napoli è superiore a quello di roma.
è evidente come un distribuzione più efficiente e moderna favorirebbe il consumatore, sul piano del servizio come su quello del prezzo.