INDAGINE SULLE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE E CRESCITA1. Introduzione Hanno partecipato 454 imprese con almeno 50 addetti, di cui 250 operanti nell’industria e 204 nei servizi. Alle imprese è stato chiesto di formulare previsioni sia su temi macroeconomici, quali l’andamento del tasso d’inflazione e la situazione generale del sistema produttivo italiano, sia su aspetti legati alla propria operatività. Per alcuni fenomeni le valutazioni prospettiche sono accompagnate da giudizi retrospettivi; dove possibile, si approfondiscono le cause delle dinamiche osservate o attese.
L’inflazione attesa per i prossimi dodici mesi è pari al 2,1 per cento; non si osservano variazioni rispetto al trimestre precedente Nel mese di settembre 2007 il tasso di inflazione al consumo è stato del 1,7 per cento, 0,8 punti percentuali al di sotto delle attese espresse dalle imprese nel settembre 2006 .
Il saldo tra giudizi positivi e negativi è cambiato di segno e più ampio rispetto ai due trimestri precedenti . Il giudizio sulla situazione economica generale è relativamente meno severo per le imprese con almeno 200 addetti e per quelle del Centro; i giudizi negativi sono invece relativamente più frequenti nel Nord ovest (46 per cento) e nel Mezzogiorno (45,4 per cento).
La probabilità di miglioramento nei prossimi tre mesi risulta nulla per il 41 per cento circa delle imprese; tale percentuale era del 22,5 per cento nel trimestre precedente. Questa valutazione è ancora più pessimistica nel Nord ovest (49,8 per cento) e tra le imprese sotto i 200 addetti (43,5 per cento). È forte la correlazione tra il giudizio espresso Sebbene il 64,5 per cento delle imprese preveda che nei prossimi tre mesi opererà in condizioni economiche invariate, la quota di coloro che si aspettano un’evoluzione positiva è inferiore a quella di coloro che invece prevedono un peggioramento (13,5 contro 22 per cento;). Il divario tra le due opzioni è cambiato di segno rispetto alla scorsa rilevazione (rispettivamente 17,6 e 11 punti percentuali a giugno). Si riscontra anche in questo caso una forte correlazione tra le valutazioni espresse ed il parere relativo all’andamento dell’economia negli ultimi tre mesi . Le previsioni a tre anni relative alle condizioni economiche in cui opereranno le imprese rimangono positive: il 42,5 per cento delle imprese si attende un miglioramento (era il 46,2 per cento a giugno), il 22,0 per cento un peggioramento (22,8 per cento; Tav. 8). L’ottimismo a tre anni è in aumento nell’industria, al Centro e nel Sud-Isole, in calo al Nord e nei servizi. I saldi rimangono ampiamente positivi per tutte le classificazioni.
Come a giugno, la tendenza ad assumere appare più pronunciata nei servizi (28,6 contro 14,3) e nel Nord est (27,3 contro 14,7), anche se per quest’area geografica il saldo è circa dimezzato rispetto alla precedente rilevazione (+12,6 punti percentuali rispetto a +26,1). Il medesimo saldo, sia pur positivo, appare in deciso calo anche presso le imprese con meno di 1000 addetti. Al contrario e in continuità con la precedente rilevazione, l’occupazione si prevede in lieve calo nell’industria (17,6 contro 19,6) e presso le imprese del Centro (10,6 contro 12,1), soprattutto nella componente a tempo determinato (5,7 contro 17,3 per il Centro). Quest’ultima componente si conferma in aumento, invece, presso le Variazione dei prezzi di vendita delle imprese Come già in passato, più sostenuta appare la dinamica delle imprese meridionali e di quelle fino a 200 addetti, per queste ultime riguardo le previsioni. mentre i servizi segnalano incrementi dei propri prezzi relativamente più contenuti, sia in retrospettiva sia in prospettiva. Più contenuto è anche il movimento dei prezzi per il Nord est. Le imprese segnalano che le tensioni sui propri prezzi deriveranno principalmente dalla variazione dei prezzi delle materie prime, e, in subordine, dall’evoluzione del tasso di cambio dell’euro. Le imprese prevedono con regolarità che i propri prezzi aumenteranno meno dell’indice generale nel corso dei 12 mesi successivi. Tale tendenza appare temperata nelle recenti rilevazioni: Home page Notizie economiche
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