7 agosto 2007
Inflazione al consumo in aumento fino a quasi il 2% nei prossimi mesi, dopo la discesa registrata nella prima parte dell’anno.
Queste le previsioni dell’Osservatorio “Prezzi e Mercati” di Indis, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione e nei servizi. “All’aumento dei prezzi al consumo - sottolinea l’Osservatorio - contribuiranno, da un lato, la componente energetica e, dall’altro, alcuni comparti del non alimentare, la cui dinamica dei prezzi risulta in accelerazione”.
Le previsioni per il resto del 2007 non devono preoccupare, assicura Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere e direttore dell’Indis, “ma segnalano la necessita’ di non abbassare la guardia e procedere con maggiore decisione sulla strada delle liberalizzazioni. I prezzi al consumo in Italia continuano ad essere fortemente condizionati dalle quotazioni internazionali dei combustibili, ma gli sforzi fatti in questi mesi sul fronte del contenimento dell’inflazione hanno dato i risultati sperati”.
L’inflazione al consumo ha infatti raggiunto nei mesi recenti valori fra i piu’ bassi degli ultimi anni.
Da meta’ 2006 il tasso di crescita dei prezzi ha mostrato una costante tendenza a diminuire, fino a raggiungere tra aprile e maggio del 2007 un valore dell’1.5% su base annua, mentre il dato piu’ recente, quello relativo a luglio, ha fatto registrare un +1.6%.
Nel complesso, il rallentamento dei prezzi della prima parte dell’anno e’ stato influenzato dall’andamento dell’inflazione nel comparto energetico e, nei mesi piu’ recenti, in quello dei servizi privati. Su questo versante ha inciso l’abolizione dei costi per l’effettuazione delle ricariche del credito telefonico.
Le tensioni registrate negli ultimi mesi, prosegue l’Oseservatorio, sono collegate ai rincari nei prezzi dei prodotti energetici (benzina e altri carburanti), nonche’ a qualche spinta inflazionistica in alcuni settori del non alimentare.
Si tratta del settore dei mobili ed articoli tessili e di arredamento, dei generi casalinghi durevoli e non, dell’utensileria per la casa e ferramenta e della cartoleria, tutti settori che risentono dei passati rincari dei prezzi delle materie prime. In prospettiva saranno questi settori a determinare qualche ulteriore spinta sull’inflazione complessiva, unitamente alla componente energetica dell’indice che risentira’ di un effetto statistico sfavorevole a partire dai mesi autunnali.