12/12/2008
Il ciclo espansivo del mercato immobiliare si è concluso: dopo i primi segnali registrati nel 2007, ora arriva la certificazione. Dopo la riduzione del 12,3% nel primo semestre del 2008, nel terzo trimestre dell’anno il calo è stato del 13% nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso. È questa la fotografia del mercato immobiliare scattata dall’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) in una serie di studi presentati dall’Agenzia del Territorio.
Secondo i dati elaborati è il settore residenziale quello che è stato colpito maggiormente da questa diminuzione delle compravendite con un -14,1%. Anche per gli altri settori nel terzo trimestre 2008 si registra una “significativa contrazione” delle compravendite: per il terziario calano del 13,3%, per il commerciale del 12,6% e per il produttivo del 3,6%.
Capitolo a parte invece per i prezzi delle abitazioni che, nello stesso periodo di riferimento, sono cresciuti del 4,3% su base annua e dell’1,4% rispetto al semestre precedente. E “per la prima volta nell’ultimo decennio, il tasso di crescita dei prezzi delle abitazioni è inferiore al tasso di inflazione”.
Un fenomeno che è stato analizzato dal direttore dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno: “I prezzi delle case ancora non diminuiscono in modo significativo, forse perché la casa rimane un bene-rifugio.
C’è quindi ancora una certa resistenza da parte di chi possiede una casa a vendere, in attesa del momento giusto per poter trarne profitto".
Da cosa dipende quindi la contrazione?
Secondo l’Agenzia del territorio si è registrata questa decisa flessione "a causa del calo delle compravendite assistite dal mutuo ipotecario e, d’altra parte, dal maggior onere finanziario dovuto all’aumento dei prezzi delle abitazioni e dei tassi di interesse praticati”. Inoltre è stata osservata di conseguenza “una maggiore cautela da parte degli istituti di credito a concedere finanziamenti, dovuta alla crisi internazionale del settore”. Tutti fattori che hanno “sicuramente comportato l’esclusione di una fetta di potenziali acquirenti, contribuendo così alle contrazioni delle compravendite”.
Bisogna infatti sottolineare che una parte importante delle compravendite è stata realizzata grazie all’erogazione di mutui.
Nel 2007, l’incidenza delle compravendite assistite da mutuo sul totale delle compravendite è di circa il 49% (al Nord 54,9%, al Sud 38,8%).
Il totale delle compravendite effettuate con l’ausilio di un mutuo ipotecario (370.141 nel 2007) è sceso del 9,5% rispetto al 2006, mentre il calo delle compravendite di abitazioni nello stesso periodo si attestava sul 4,6%. Sono stati erogati per questi prestiti alle famiglie circa 47,4 miliardi di euro, con un calo del 9,1%. Mentre il capitale medio prestato per singola unità abitativa registra nel 2007 un leggero incremento dello 0,5%.
La flessione nelle compravendite e il raffreddamento del tasso di crescita dei prezzi hanno così portato il valore di mercato complessivo delle transazioni, nel settore residenziale, a subire nel primo semestre dell’anno una riduzione del 10,8% rispetto allo stesso periodo 2007.