Le principali novità del paniere istat 2010 per rilevare l'inflazione in ITALIA4 febbraio 2010 A partire da gennaio 2011 gli indici dei prezzi al consumo vengono calcolati secondo un nuovo e più articolato schema di classificazione della spesa per consumi, che recepisce, con alcuni adattamenti, la proposta di revisione della classificazione COICOP definita a livello europeo. AUMENTANO i segmenti di consumo: si passa da 204 voci a 319L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) viene diffuso con un livello di dettaglio che arriva a 319 Segmenti di consumo, contro le precedenti 204 Voci di prodotto. Aumentano le voci relative a: Servizi ricettivi e di ristorazione e delle Comunicazioni.Le Divisioni di spesa (ex Capitoli) che beneficiano in misura relativamente maggiore dell’ampliamento del livello di dettaglio degli indici sono quelle dei Servizi ricettivi e di ristorazione e delle Comunicazioni. Quante voci abbiamo?Il paniere 2011 è composto da 1.377 prodotti, che si riaggregano in 591 posizioni rappresentative; su queste vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo. Chi ENTRA?Rispetto al 2010 entrano nel paniere le nuove posizioni: Tablet PC, Ingresso ai parchi nazionali, ai giardini zoologici e botanici, Servizi di trasporto extraurbano multimodale integrato, Fast food etnico, Salmone affumicato. Esce la posizione Noleggio DVD. Dentro al paniere...anche i ParchiFra i 1.377 prodotti troviamo anche l'ingresso ai parchi nazionali. Per Federparchi-Europarc Italia la notizia ha sicuramente un segno positivo, in quanto rende esplicito il fatto che fra le spese degli italiani è ormai entrata in modo tangibile quella per la visita dei territori protetti e degli ambienti naturali di cui il Paese è così ricco. E' del resto ormai risaputo che, alla voce 'turismo', uno dei pochi segni più, cioè di incremento di presenze e giro d'affari, si registra proprio per le destinazioni 'verdi': parchi, oasi e aree marine protette. Che l'Istat abbia preso atto di questa situazione fa molto piacere. L'Aquila rientra nel calcoloNel 2011 sono 85 i comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo degli indici (erano 83 nel 2010). Il comune di L’Aquila riprende l’attività di rilevazione, dopo due anni di interruzione a causa degli effetti del terremoto del 2009. Entra Messina e riprende la partecipazione Salerno. La copertura in termini di popolazione provinciale è pari all’86,7%.
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