L’anticipazione in una videoconferenza dell’Agenzia delle Entrate.
La concessione di un periodo più ampio per scegliere trova la sua base normativa nello Statuto del contribuente (legge 212/2000) che, all’articolo 3, comma 2, prevede un minimo di 60 giorni per l’avvio degli adempimenti richiesti da norme tributarie di nuova applicazione.
In questo modo gli interessati potranno fare i loro calcoli con tutta tranquillità ed eventualmente esercitare l’opzione con maggiore consapevolezza.
Arriverà il 7 aprile un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, in concomitanza con l’entrata in vigore del decreto attuativo del federalismo comunale (Dlgs 23/2011) e senza aspettare i 90 giorni concessi dal Dlgs, che indicherà le modalità applicative del nuovo sistema di tassazione sugli affitti di immobili a uso abitativo.
Ricordiamo cos'è la cedolare Secca
Si ricorda che secondo quanto stabilito dal Dlgs del 14.03.2011 n. 23 il proprietario o il titolare di diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo (la cedolare secca riguarda solo i contratti di locazione abitativa e solo se il locatore è una persona fisica.), in alternativa al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche può scegliere il regime sostitutivo.
In particolare, dall’anno 2011, il canone di locazione di contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione, può essere asservito, su decisione del locatore, ad un’imposta, denominata cedolare secca, sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione.
Pronto anche il software per scegliere la cedolare secca.
Sarà disponibile dall’8 aprile sul sito internet dell’Agenzia.