Fare economia in tempo di crisi si può, si deve.Fare economia della conoscenza no, non si può.
In memoria di ciò, tra lazzi, frizzi ed un po' di noia mi sono dato l'ardire di una filastrocca da mandare a memoria nel tempo delle feste.
29 dicembre 2009
Un ode al valore della conoscenza, per non dimenticare i nostri compiti di Consumatori, le nostre responsabilità; la necessità di sapere, capire, volere perché, giova rammentarlo, chi misconosce spende male e consuma peggio.
Tra informazione e conoscenza c’è una bella differenza /
se ascolto disattento pago solo e nulla prendo /
va veloce chi ci informa /
va veloce e ci conforma /
Si potesse andar più piano, giurerei con questa mano/
che potesse benedire tutti quelli c’han da dire, da dare, financo da comprare.
Acchiappare conoscenza pur tra tanta effervescenza, non sarebbe poi un gran male, anzi forse un carnevale /
Un pensiero occorrerebbe svelto, lucido, sapiente .
Acciocché così cangiante monderebbe i nostri vezzi, forse pure l’officiante.
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