28 gennaio 2009
Nel primo semestre 2008, si conferma nelle principali città italiane la frenata delle compravendite immobiliari residenziali già osservata sul piano generale a vantaggio della provincia.
Le Note territoriali elaborate dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio rilevano, però, un andamento più diversificato per le quotazioni: ancora in aumento, seppure a un ritmo inferiore, ma a Milano meno, mentre a Roma la crescita resta sostenuta in tutte le zone e a Napoli soprattutto in quelle sub-urbane.
Il computo delle transazioni comprende quelle effettuate da Scip su immobili pubblici.
MILANO
Nel capoluogo lombardo, le transazioni immobiliari sono state 10.135, con un calo dell’11,6% rispetto a un anno prima e del 3,3% sul semestre precedente.
I prezzi, comunque, hanno tenuto,con una quotazione media di 2.702 euro per metro quadrato, in lieve aumento (+0,6%) sul 2007 e sostanzialmente stabile sul semestre (+0,2%). Le compravendite risultano in calo tendenziale in tutte le zone, specialmente in periferia (-11,8%) e nelle aree sub-urbane (-28,9%). Le quotazioni massime si riscontrano in Centro (5.373, +0,4% su anno) e scemano verso la periferia.
ROMA
Nella Capitale, le transazioni immobiliari sono state 16.988, in diminuzione del 7,5% su anno,mentre rispetto al semestre precedente salgono del 2,6%. La frenata è più
accentuata al Centro (- 11,9%) e nelle zone suburbane (-13,3%); in aumento solo la fascia periferica (+4,2%). I prezzi continuano a salire, con
una quotazione media di 3.883 euro a metro quadro (+6,2% tendenziale e +2,1% congiunturale). I picchi si osservano al Centro (oltre i seimila euro) e nelle zone semicentrali (4.485) Parioli-Flaminio,
Prati-Trionfale, Salaria- Trieste-Nomentana, Cassia- Flaminia, Appia-Tuscolana, Aurelia-Gianicolense
ed Eur-Laurentina.
Valore minimo nell’area Fuori G.R.A. Sud (2.597).
NAPOLI
La principale città campana, con 3.687 compravendite nel primo semestre, mostra un calo del -13,8% tendenziale, mentre tiene rispetto a sei mesi prima (+3,8%). Le diminuzioni generalizzate su base tendenziale, più acute nelle zone semicentrale (-19,7%) e periferica (-17,3%), si devono alla crisi economica, ma anche a vincoli urbanistici e scarsità delle
aree edificabili. Le transazioni frenano anche in Centro, specie nei quartieri medio-alti Vomero e Chiaia, mentre aumentano nei Quartieri Spagnoli
grazie a programmi di recupero e a Posillipo.
Bene la periferia orientale. Il valore medio sale del 2,5% su anno a 3.115 euro al metro
(+0,6% sul semestre), con punte nel Centro; la quotazione minima (1.223) si trova nella periferia orientale, ad Arpino, Pianura e Secondigliano.
Il rincaro maggiore (+5%) riguarda la fascia sub-urbana.