NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE - LE FORME GIURIDICHE

LE FORME GIURIDICHE

La battuta d’arresto del primo trimestre si riflette - come mostra la Tabella 2 - su tutte le quattro tipologie di forme giuridiche che Movimprese utilizza per classificare le imprese italiane. Per tutte le tipologie di forme giuridiche si registra un rallentamento della vitalità rispetto allo stesso periodo del 2008. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, solo due tipologie di imprese (Società di capitale e Altre forme) hanno realizzato un saldo attivo, (rispettivamente pari a         +8.201 e +587 unità) e quindi un tasso di crescita positivo (+0,65% nel caso delle Società di capitali, +0,29% nel caso delle Altre forme). Per Società di persone e Ditte individuali, invece, il trimestre si è chiuso con bilanci in rosso (-5.604 unità per le prime e –33.890 per le seconde) e, conseguentemente, tassi di crescita di segno negativo. In termini relativi, il solo saldo negativo delle imprese individuali basta a spiegare tutta la riduzione dello stock di imprese nei primi tre mesi dell’anno.
Un dato che si riflette pesantemente sull’andamento del comparto artigiano. Proprio per la prevalenza che vi hanno le Ditte individuali (rappresentano infatti il 78% di tutte le imprese artigiane, a fronte del 56% rispetto al totale delle imprese), l’artigianato sembra subire in modo più marcato l’impatto della crisi. Pur rappresentando il 25% delle imprese italiane, infatti, complessivamente le imprese artigiane determinano oltre la metà (il 51%) del saldo negativo di tutto il trimestre, con una riduzione del loro stock pari a 15.564 imprese corrispondente ad un tasso di crescita negativo dell’1,04% (praticamente il doppio del totale delle imprese). Unico elemento positivo è quello relativo alle imprese artigiane che stanno adottando la forma delle Società di capitali, la cui crescita rimane al di sopra del 2%.


A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni. Per tenere conto di tali attività amministrative, ai fini statistici di Movimprese le cessazioni sono considerate al netto di quelle disposte d’ufficio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.infocamere.it.

Tab. 2 – Riepilogo della nati-mortalità per forme giuridiche – I trimestre 2009
Totale imprese e imprese artigiane


Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo I trim. 2009

Stock al 31.03.2009

Tasso di crescita I trim. 2009

Tasso di crescita I trim. 2008

 

 

 

Totale imprese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Società di capitali

24.630

16.429

8.201

1.274.133

0,65%

1,05%

Società di persone

15.973

21.577

- 5.604

1.189.780

- 0,47%

- 0,37%

Ditte individuali

74.687

108.577

- 33.890

3.396.224

- 0,99%

- 0,90%

Altre forme

3.117

2.530

587

250.095

0,29%

0,54%

TOTALE

118.407

149.113

- 30.706

6.065.232

- 0,50%

- 0,36%

 

di cui imprese artigiane

 

 

 

 

 

 

 

Società di capitali

2.017

1.050

967

47.628

2,11%

2,58%

Società di persone

3.932

6.191

- 2.259

269.927

- 0,83%

- 0,61%

Ditte individuali

25.661

39.925

- 14.264

1.158.658

- 1,22%

- 1,04%

Altre forme

134

142

- 8

4.369

- 0,18%

- 0,12%

TOTALE

31.744

47.308

- 15.564

1.480.582

- 1,04%

- 0,86%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

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