Come mostra la Tabella 3, nel I trimestre dell’anno tutte le quattro grandi circoscrizioni territoriali evidenziano saldi negativi, sia per il totale delle imprese sia per il comparto artigiano. In valore assoluto, a livello complessivo la contrazione maggiore è quella della circoscrizione Sud e Isole (-11.181 unità), cui fa seguito il Nord-Est (-9.078), mentre l’ordine si inverte se si fa riferimento ai valori relativi: -0,75% il tasso di crescita nel Nord-Est, -0,56% quello di Sud e Isole, in ambedue i casi valori più elevati della media nazionale (-0,5%). Il Nord-Ovest e il Centro, invece, pur con saldi negativi pari, rispettivamente, a –6.739 e –3.708 unità, realizzano tassi di decrescita meno accentuati di quello medio nazionale (rispettivamente –0,42% e 0,29%).
Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali – I trimestre 2009
Totale imprese e imprese artigiane
Aree geografiche |
VALORI ASSOLUTI |
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Iscrizioni |
di cui artigiane |
Cessazioni |
di cui artigiane |
Saldo |
di cui artigiane |
Registrate |
di cui artigiane |
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NORD-OVEST |
32.764 |
11.128 |
39.503 |
15.318 |
- 6.739 |
- 4.190 |
1.598.610 |
457.240 |
|
NORD-EST |
23.306 |
7.108 |
32.384 |
11.943 |
- 9.078 |
- 4.835 |
1.197.781 |
348.435 |
|
CENTRO |
26.423 |
5.937 |
30.131 |
8.856 |
- 3.708 |
- 2.919 |
1.268.335 |
297.151 |
|
SUD E ISOLE |
35.914 |
7.571 |
47.095 |
11.191 |
- 11.181 |
- 3.620 |
2.000.506 |
377.756 |
|
ITALIA |
118.407 |
31.744 |
149.113 |
47.308 |
- 30.706 |
- 15.564 |
6.065.232 |
1.480.582 |
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
Guardando al mondo delle imprese artigiane, l’analisi territoriale evidenzia le specificità di questo comparto dal punto di vista territoriale. Le imprese artigiane sono infatti maggiormente diffuse nelle aree in cui è tradizionalmente più concentrata l’impresa manifatturiera: nel Nord-Ovest, nel Nord-Est e - Lazio a parte - nel Centro. Ciò detto, si spiega come i saldi negativi più consistenti delle imprese artigiane si concentrino nelle circoscrizioni settentrionali: sebbene nel Nord-Ovest e Nord-Est abbia sede il 46% di tutte le imprese italiane, il saldo delle artigiane in queste circoscrizioni ha rappresentato ben il 58% di tutto il saldo negativo messo a segno dall’artigianato nel trimestre, con il Nord-Est che da solo incide per il 31% sulla contrazione nazionale del comparto.
A livello regionale, solo il Lazio chiude il trimestre senza il segno negativo, una crescita (+0,06%) più tecnica che sostanziale che, però, evidenzia un miglioramento apprezzabile rispetto al primo trimestre del 2008 (quando si registrò un arretramento dello 0,68%). In termini assoluti, la riduzione più consistente dello stock si è avuta in Veneto (-3.848 imprese), subito seguito dalla Puglia (-3.823) e dall’Emilia-Romagna (-3.782). In termini relativi, è proprio la Puglia a occupare il poco ambito primo posto della graduatoria della maggiore contrazione percentuale (-0,98%), seguita da Molise (-0,89%) e Basilicata (-0,84%). Dopo il Lazio, a ‘tenere’ meglio sono state la Lombardia (-0,26%) e la Calabria (-0,3%).